Pignoramento Equitalia: tutte le novità del 2017

Dal pignoramento dei conti correnti alla maxi–asta destinata ai crediti di Equitalia. Ritorna il pericolo del pignoramento sulla prima casa e non solo.

Pignoramento Equitalia: tutte le novità del 2017

Cosa significa pignoramento Equitalia?

Il pignoramento è l’atto attraverso il quale si avvia un procedimento esecutivo di espropriazione forzosa rivolta ai beni del debitore. Il pignoramento Equitalia, assicura all’Ente la possibilità di mettere le mani sul conto corrente dei contribuenti, e non solo, per i debiti insoluti si rischia il pignoramento della prima casa.

L’Equitalia sembrava sparita, dissolta in una nube tiepida, che si trascinava via tanta amarezza e depressione, assorbita, dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione che subentrava lentamente. Ovviamente, questo passaggio ha illuso solo il contribuente, mentre arricchiva di poteri l’Ente di riscossione. Infatti, oggi il pignoramento Equitalia ha assunto una forma molto più veloce, "strozzando" il passaggio delle autorizzazioni emesse dal giudice.

 Pignoramento Equitalia: tutte le novità del 2017

In verità il pignoramento sul conto corrente era possibile anche in passato, infatti, rientrava nei poteri dell’Equitalia dietro a un iter ben preciso. Tuttavia, grazie a questo passaggio di “staffetta” la procedura è diventata lampo. Il prelievo forzoso sul conto corrente del contribuente debitore è rapido, il denaro viene prima bloccato e versato nelle casse del Fisco come contropartita di compensazione dei debiti insoluti.

Il pignoramento Equitalia sul conto corrente cosa comporta?

L’Ente che avvia la procedura diretta del prelievo forzoso ferma le somme presenti sul conto corrente, girandole nelle casse dell’Erario, denaro che per molti contribuenti deriva da:

  • il netto dello stipendio;
  • l’intera pensione;
  • il trattamento fine rapporto (TFR).

Quando per una cartella esattoriale si rischia il pignoramento? L’Ente di Riscossione nel momento in cui avvia la notifica di una cartella esattoriale non ha bisogno di essere autorizzato dal giudice, quindi, non deve aspettare il rilascio della sentenza per la fase successiva che porta al pignoramento. La cartella esattoriale è un atto esecutivo, non necessità di ulteriori procedimenti. Trascorsi 60 giorni dalla notifica, l’Ente può avviare il pignoramento diretto sul conto corrente del debitore, presentando alla banca in anteprima l’atto di pignoramento non ancora notificato al debitore insolvente.

Nell’ipotesi in cui il debitore risulti ancora moroso, ex Equitalia semplicemente impone alla banca di girare i soldi dal conto corrente del debitore alle casse del Fisco. Se il correntista moroso dispone di somme libere sul conto corrente vengono risucchiate dall’Ente a copertura dei debiti insoluti.

Pignoramento Equitalia: si rischia la prima casa

Con la disfatta di Equitalia, l’Agenzia Entrante in qualità di Ente di Riscossione doveva incamerare tutte le attività e le passività dell’Ente, come previsto dalla stessa normativa fiscale.

Il punto cruciale delle vertenze odierne è rappresentato dalla cessione dei crediti fiscali dell’ex Equitalia. Nell’ipotesi in cui il Governo decida d'inserire nella prossima manovra di bilancio la cessione dei crediti di Equitalia venduti a terzi che siano banche o società di finanziamento, tale operazione incrementerebbe le casse dell’Erario di circa 4 miliardi in solo 3 anni. Ovviamente, per il contribuente sarebbe l’ennesimo “colpo di grazia”, rischierebbe il pignoramento imminente sulla prima casa, mentre, oggi è impignorabile.

Attraverso la maxi asta l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dovrebbe vendere tutti i crediti di Equitalia, che rientrano nell’intervallo di tempo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ma non li cederebbe con i vincoli. Cosa vuol dire? Attraverso la vendita si perderebbero tutte le tutele a garanzia dei contribuenti debitori.  

Non rientrerebbero nella fascia di vendita i crediti oggetto di un contenzioso aperto innanzi a un giudice, quelli inseriti nella rottamazione, ovviamente i pagamenti devono essere regolari, e tutte le procedure concorsuali.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il