Pignoramento pensione 2020, in quali casi è possibile. Lista aggiornata

Quali sono casi, trattamenti e limiti per cui può scattare il pignoramento della pensione 2020: cosa c’è da sapere e chiarimenti

Pignoramento pensione 2020, in quali cas

Quali sono i casi in cui è possibile pignorare la pensione 2020?

Il pignoramento della pensione 2020 può scattare in casi specifici di debiti ed entro specifici limiti che sono quelli dell'importo assegno sociale più il 50% e si possono pignorare le pensioni ordinarie, le pensioni di reversibilità e le pensioni di invalidità ma solo per il pagamento di un credito alimentare in favore di figli, ex coniuge e familiari che vivono in condizioni di difficoltà economica

Il pignoramento della pensione vale e può scattare esattamente come accade per i redditi da lavoro rispettando, però, determinati limiti. Il pignoramento, che è l’atto con cui si attuata un’espropriazione forzata, quando interessa la pensione è particolarmente importante come questione da affrontare, alla luce della condizione economica non proprio agiata in cui sono costretti a vivere tanti pensionati.

La legge prevede diverse tutele per i pensionati, in materia di pignoramento e novità che prevedono limiti alla pignorabilità della pensione. In particolare, stando a quanto stabilito dalla legge in vigore, gli importi dovute da chiunque a titolo di ‘pensione, indennità, che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale aumentato della metà’. Vediamo allora quali sono i casi i cui è possibile il pignoramento della pensione 2020.

  • Pignoramento pensione 2020 in quali casi è possibile
  • Lista aggiornata dei cani in cui è possibile pignoramento pensione 2020

Pignoramento pensione 2020 in quali casi è possibile


E’ possibile pignorare le pensioni 2020 in casi specifici di debiti da saldare da parte del pensionato ed entro limiti specifici. In particolare, i nuovi limiti 2020 previsti per il possibile pignoramento delle pensioni sono quelli dell'importo assegno sociale più il 50%.

Per il 2020, il pignoramento della pensione riguarda gli importi superiori ai 691,11 euro netti, derivati dalla somma dell’importo dell’assegno sociale per il 2020, che è di 460,74 euro, più il 50% di tale importo, cioè 230,37 euro.

E’ possibile, dunque, pignorare la pensione nei casi in cui si tratti di importi per quest’anno di 691,11 euro netti al mese, importo che cambia di anno in anno considerando che dipende dall’ammontare dell’assegno sociale annuo.

Se a pignorare la pensione è l’Agenzia delle Entrate, i limiti di pignoramento previsti sono di:

  • un decimo per pensioni inferiori a 2.500 euro;
  • un settimo per pensioni superiori a 2.500 euro ma inferiori a 5.000 euro;
  • un quinto per pensioni di importo maggiore ai 5.000 euro.

In caso di pignoramento della pensione, viene notificato l’atto all’ente pensionistico o alla banca/posta che accredita sul conto corrente l’assegno pensionistico.

Lista aggiornata dei cani in cui è possibile pignoramento pensione 2020

La lista aggiornata dei casi in cui è possibile pignorare la pensione 2020 comprende tutte le tipologie di trattamenti pensionistici che vengono erogati e considerati pignorabili e che sono:

  • pensione ordinaria;
  • pensione di reversibilità, e in base alla percentuale di pensione che viene erogata al familiare superstite;
  • pensione di invalidità, pignorabile solo per il pagamento di un credito alimentare in favore di figli, ex coniuge e familiari che vivono in condizioni di difficoltà economica, altrimenti la pensione di invalidità non è pignorabile privilegio così come non lo è per debiti di natura ordinaria, come quelli, con banche e finanziarie; o esattoriale, cioè con Agenzia delle Entrate e Agenzia per la Riscossione Esattoriale, Inps e Pubblica Amministrazione.

Non sono per nulla pignorabili, invece, le pensioni che hanno natura assistenziale come:

  • assegno sociale;
  • pensione di invalidità, se non si è soggetti al pagamento di un credito alimentare in favore di figli, ex coniuge e familiari che vivono in condizioni di difficoltà economica, e per debiti di natura ordinaria, come quelli, con banche e finanziarie; o esattoriale, cioè con Agenzia delle Entrate e Agenzia per la Riscossione Esattoriale, Inps e Pubblica Amministrazione;
  • pensione di invalidità totale;
  • indennità di accompagnamento.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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