Pignoramento prima casa, come non farla pignorare. Cosa fare per difendersi

La prima casa è impignorabile per il Fisco ma altri creditori possono pignorarla e attivare la procedura di esecuzione immobiliare: come difendersi

Pignoramento prima casa, come non farla

Quando avviene il pignoramento della prima casa?

Il pignoramento di una casa, come di ogni altro bene di una persona, avviene quando la stessa persona ha debiti e non li onore regolarmente, come prestiti e mutui. Tuttavia, la prima casa non può essere sempre pignorata e vi sono casi eccezionali.

Pignorare una casa non è provvedimento usuale e vi si ricorre solo in casi estremi di mancati pagamenti di prestiti e mutui da parte dei debitori. Il pignoramento della casa, infatti, è l’ultimo atto di esecuzione forzata che si verifica al termine di una lunga procedura e solo se il debitore non paga ripetutamente e per lungo periodo allora scatta il pignoramento dei beni.

I beni che si possono pignorare riguardano tutti i possedimenti del debitore, da conti correnti a stipendio o pensione, e altri beni mobiliari e immobiliari ma con particolare riferimento alla prima casa vi sono casi e situazioni da analizzare perché stando a quanto stabilito dalla Cassazione la prima casa non si può pignorare. Vediamo come e quando la prima casa si può pignorare e come difendersi dal pignoramento.

Cosa si intende per prima casa?

La prima casa per essere considerata tale deve essere la prima abitazione di proprietà di una persona e soddisfare alcuni requisiti che sono principalmente i seguenti:

  1. deve essere residenziale e non deve essere di categoria catastale A1, abitazioni di tipo signorile, A8, abitazioni in ville, A9, castelli e palazzi;
  2. l’acquirente deve essere una persona fisica;
  3. si deve trovare nel territorio del Comune di residenza;
  4. l’acquirente non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, su altra casa nel territorio del Comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato, e non deve essere titolare, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni valide per chi compra la prima casa.

Pignoramento prima casa: quando è possibile

Il pignoramento di casa, recenti sentenze della Cassazione hanno decretato l’impignorabilità della prima casa abitazione principale. L’impignorabilità, tuttavia, vale solo per la casa che è il luogo dove il contribuente ha fissato la propria residenza, è destinazione catastale abitativa e non rientra nelle categorie immobiliari A9 o A9 (ville e castelli) e non è una casa di lusso.

Bisogna, però precisare che la prima casa non pignorabile, come regola, vale solo per il Fisco. Tutti gli altri enti creditori possono pignorare la prima casa nonostante le decisioni della Cassazione. La prima casa può, dunque, essere pignorata sia da banca e società finanziaria o creditizia che hanno concesso prestiti o mutui, sia da eventuali creditori privati del contribuente, sia dal’ex coniuge che non ha ricevuto regolarmente il pagamento degli assegni di mantenimento.

Se la prima casa da pignorare è la casa coniugale in comproprietà dei due coniugi, secondo la Cassazione, la comunione legale è senza quote per cui tutti i beni che sono in comunione devono essere pignorati interamente. Il pignoramento sulla prima casa di proprietà di entrambi i coniugi deve essere notificato anche al coniuge non debitore.

Come difendersi dal pignoramento della prima casa

Per evitare che enti creditori diversi dal Fisco procedano con l’effettivo pignoramento della prima casa, la prima misura da adottare per difendersi è pagare regolarmente. Se non si riesce, il consiglio è quello di salare il pagamento dovuto prima che arrivi il decreto ingiuntivo, subito dopo il contatto telefonico da parte della società di recupero crediti incaricata di informare il debitore del dovuto pagamento ancora mancante.

Se non si riesce a ottemperare al pagamento anche in tal caso, è bene sapere che il pignoramento sulla prima casa, come su ogni altro bene, decade subito nel momento in cui il debitore salda la sua posizione regolarizzando i pagamenti. Se le condizioni economiche del debitore sono talmente difficili da non permettere di saldare il pagamento della somma dovuta, compresi gli arretrati, per difendersi dal pignoramento della prima casa ci si può rivolgere al giudice per sospensione del provvedimento di pignoramento per un periodo massimo di 24 mesi.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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