Pmi devono passare obbligatoriamente al mercato energia libera dal 1 gennaio 2021 o possono aspettare ancora

Con il mercato libero dell'energia, il prezzo è fissato dalla compagnia, che lo inserisce nel contratto al pari di quanto succede con tutti gli altri servizi come le tariffe.

Pmi devono passare obbligatoriamente al

Mercato energia libera, è obbligatorio il passaggio delle pmi dal 1 gennaio 2021?

La data da segnare sul calendario è quindi il primo gennaio 2021, tuttavia non è perentoria. In pratica le pmi possono scegliere anche successivamente il fornitori di energia e, come spiegato da Arera, il flusso di energia - elettricità e gas - non deve essere interrotto.

Liberalizzazione del mercato dell'energia significa essere in grado di scegliere. La data da cerchiare sul calendario è il primo gennaio 2021 poiché è quella in cui è previsto il passaggio da parte delle pmi. Ma fino a che punto questa data è perentoria?

Le piccole e medie imprese che non hanno ancora effettuato questa operazione e non riusciranno o non vorranno farlo con l'arrivo del nuovo anno, possono aspettare ancora? In passato, l'intero mercato elettrico era regolamentato e i prezzi erano calmierati dal governo. La liberalizzazione del mercato è arriva in via progressiva e il 2021 è evidentemente un anno molto importante.

I consumatori possono scegliere il fornitore di energia, al pari di quanto è avvenuto fino a questo momento, con la differenza che gli stessi gestori non sono più soggetti ai limiti fissati dal governo in termini di regolamentazione. Vediamo quindi cosa prevedono le normative in vigore ovvero:

  • Mercato energia libera, obbligatorio il passaggio delle pmi dal 1 gennaio 2021 o no
  • Piccole e medie imprese tra il mercato libero dell'energia e quello regolamentato

Mercato energia libera, obbligatorio il passaggio delle pmi dal 1 gennaio 2021 o no

Con l'entrata in vigore del mercato libero dell'energia, le pmi possono negoziare i prezzi dell'energia in base al loro profilo, ottenendo prezzi più equi rispetto al mercato vincolato, con conseguenti risparmi finanziari significativi. La quantità di energia è determinata in base alle esigenze di ciascuna azienda e può essere acquistata da qualsiasi distributore o generatore.

L'approvvigionamento fisico di energia continua ad essere gestito dall'impianto elettrico del distributore locale, mantenendo la stessa qualità. C'è la possibilità di acquistare energia da fonti rinnovabili, come l'eolico e le biomasse, riducendo l'impatto ambientale della propria azienda.

La data da segnare sul calendario è quindi il primo gennaio 2021, tuttavia non è perentoria. In pratica le pmi possono scegliere anche successivamente il fornitori di energia e, come spiegato da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), il flusso di energia - elettricità e gas - non deve essere interrotto.

L'energia arriva principalmente nelle case delle persone e delle piccole e medie imprese sotto forma di gas ed elettricità, fornendo riscaldamento ed elettricità, ed è generata da altre fonti di energia come carbone, gas naturale e rinnovabili.

Piccole e medie imprese tra il mercato libero dell'energia e quello regolamentato

Con il mercato libero dell'energia, il prezzo è fissato dalla compagnia, che lo inserisce nel contratto al pari di quanto succede con tutti gli altri servizi come le tariffe telefoniche. In questo modo la piccola e media impresa sa esattamente quanto paga per l'elettricità e il gas ovvero quanto costa ogni kWh che consumi.

Sul mercato libero, il prezzo per kWh è quello indicato nel contratto e il cliente è in grado di confrontare le proposte dei vari gestori.

Le tariffe del mercato libero hanno il vantaggio principale di essere contrattate liberamente. Si possono quindi applicare sconti e si possono combinare le forniture (elettricità e gas) e sono generalmente molto più stabili per il cliente. Questa soluzione permette di sapere in anticipo quanto si paga.

Con il mercato libero dell'energia e in seguito a un'attenta attività di comparazione, la pmi può ottenere un prezzo più conveniente ovvero adatto al tipo di consumo. L'altra faccia della medaglia è che il consumatore è tenuto a prestare maggiore attenzione nel contrarre la propria tariffa e queste ultime possono essere riviste nel tempo.

Con il precedente mercato regolamentato, le tariffe erano soggetti a cambiamenti, ma con lo Stato che provvedeva a calmierare i prezzi esigendo l'equilibrio tra domanda e offerta tra chi produce energia e chi vende questa energia ai consumatori.

Se si dispone di un contatore intelligente, questa complessa curva dei prezzi trova riscontro nella bolletta. Significa che aumenta in caso di consumo di maggiore elettricità nelle ore più care della giornata e diminuisce se si consumi di più nelle ore più economiche.



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il