Prelievi su conto corrente cointestato esistono limiti e regole per moglie, marito o parenti

Quali sono regole e limiti per effettuare prelievi su conti correnti cointestati: cosa cambia tra cointestatari e tipologie di conti

Prelievi su conto corrente cointestato e

Ci sono limiti e regole per prelievi su conto corrente cointestato?

Avere un conto corrente cointestato, sia tra marito e moglie e sia tra altri parenti, prevede regole innanzitutto relative all’apertura e alla tipologia di conto che si sceglie di aprire, se cioè a firme congiunte o disgiunte, e in base ad essa ci sono limiti da rispettare relativamente ai prelievi che possono essere effettuati solo se autorizzati da tutti i contestatari del conto, nel caso di conti a firma congiunte, e possono essere effettuati liberamente, in egual maniera, senza necessità di autorizzazione da altro cointestatario nel conto cointestato a firme disgiunte. 
 

Avere un conto corrente cointestato significa avere uno strumento di risparmio e gestione del proprio denaro intestato, come facilmente intuibile, a due o più persone che possono essere coniugi, marito e moglie, o altri parenti. 

Quando si apre un conto corrente cointestato è bene sapere che vi sono delle regole in vigore relative sia al suo uso e sia a ciò che terzi soggetti possono fare sul conto corrente, parliamo per esempio di eventuali prelievi, blocchi o pignoramenti da parte di finanziarie o banca stessa. Vediamo quali sono regole e limiti relativi ai prelievi su un conto corrente cointestato a moglie e marito o altri parenti.  

  • Prelievi su conto corrente cointestato esistono limiti e regole 
  • Prelievi su conto corrente cointestato responsabilità 

Prelievi su conto corrente cointestato esistono limiti e regole 

Le regole relative ai prelievi da conti correnti cointestati tra marito e moglie o altri parenti prevedono limiti alle operazioni: secondo le norme in vigore, infatti, i prelievi su un conto corrente cointestato devono essere fatti in egual misura tra gli stessi cointestatari, una volta effettuate le dovute spese di gestione familiare. In termini concreti, ciò significa che se, pagate tutte le spese di casa, tra mutuo o affitto, ulteriori esigenze primarie, e bollette, resta una somma disponibile da essere spesa di mille euro, se i contestatari del conto sono, per esempio, due coniugi, entrambi possono prelevare fino a 500 euro a testa.

Questa appena riportata è la regola generale, ma nei fatti la gestione di prelievi su conti correnti cointestati non segue proprio questo limite. Soprattutto nel caso in cui il conto corrente sia cointestato tra marito e moglie, ognuno dei due lo usa, previa conoscenza dell'altro, come meglio credere e in base alle esigenze familiari e proprie e soprattutto nel caso in cui tra i due coniugi ci sia assoluta fiducia reciproca. 

Il problema del mancato rispetto delle somme possibili da prelevare secondo i limiti stabiliti da un conto corrente cointestato potrebbe sorgere quando i contestatati del conto non sono marito e moglie ma altri parenti, ognuno dei quali tende chiaramente a soddisfare i propri bisogni e interessi.

Le regole in questi casi, ma anche per i conti contestati tra coniugi e in generali, sono dettate dalla tipologia di conto cointestato che si decide di aprire, se a firma congiunta o disgiunta. Nel caso di conto corrente cointestato a firma congiunta, infatti, non si possono fare prelievi per quanto si vuole, perchè ogni operazione fatta da un cointestatario deve essere approvata anche dall'altro o dagli altri cointestatari.

Nel caso, invece, di conto corrente cointestato a firma disgiunta, la banca permette ad ogni cointestatario del conto di prelevare anche l’intera somma in giacenza, ma bisogna sempre fornire giustificazione del prelievo effettuato al coniuge o altro cointestatario soprattutto se si eccede con le spese personali.

Dunque, per riassumere, avere un conto corrente cointestato, sia tra marito e moglie e sia tra altri parenti, prevede regole su prelievi che si possono effettuare in base alla tipologia di conto che si sceglie di aprire, se cioè a firme congiunte o disgiunte, e in base ad essa ci sono limiti da rispettare relativamente ai prelievi che possono essere effettuati solo se autorizzati da tutti i contestatari del conto, nel caso di conti a firma congiunte, e possono essere effettuati liberamente, in egual maniera, senza necessità di autorizzazione da altro cointestatario nel conto cointestato a firme disgiunte. 

Prelievi su conto corrente cointestato responsabilità 

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, chi ha un conto corrente cointestato ed effettua prelievi, anche fino a svuotare il conto, soprattutto nel caso si tratti di conti a firma congiunta, ha delle responsabilità di cui rispondere e potrebbe essere soggetto a richieste di restituzione dei soldi prelevati, dipende dalla cointestazione del conto corrente, vale a dire se sussiste tra marito e moglie o altri parenti, e condizioni stabilite al momento dell’apertura del conto corrente cointestato. 

La banca, precisiamo, non ha alcuna responsabilità se uno dei titolari del conto corrente cointestato preleva tutti i soldi dal conto o una somma consistente.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il