Premi produttività contratto commercio 2020-2021 lordi e netti. Tasse, limiti e regole

Regime fiscale agevolato per i premi produttività del contratto commercio 2020-2021 e decontribuzione: cosa c’è da sapere

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Quali sono tasse e limiti previsti per i premi produttività del contratto commercio 2020-2021?

Stando a quanto stabilito dalle norme in vigore, per i premi produttività del contratto commercio 2020-2021, è previsto un regime fiscale specifico. Stando, infatti, a quanto previsto dalle norme in vigore, sui premi produttività del contratto commercio 2020-2021 è prevista una tassazione agevolata con imposta sostitutiva del 10% su somme riconosciute ai dipendenti fino a 3.000 euro. 

Quali sono le tasse previste per i premi produttività del contratto commercio 2020-2021? I premi di produttività sono somme variabili aggiuntive rispetto a quelle previste dalla retribuzione normale che rappresentano un incentivo che viene corrisposto dai datori di lavoro ai propri dipendenti per gratifica seguito di aumenti di produzione e redditività. Vediamo in questo pezzo quali sono limiti e regole in vigore per i premi produttività del contratto commercio 2020-2021.

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Premi produttività contratto commercio 2020-2021 lordi e netti

I premi di produttività previsti dal contratto commercio 2020-2021 lordi e netti sono di importo variabile, si aggiungono alla paga base prevista, assoggettabili regime fiscale agevolato e per cui si può possibile beneficiare del bonus di produzione fissato a 3mila euro, quindi tra importo lordo erogato del premio e importo netto, per effetto delle tasse da applicarvi, la cifra è diversa.

Il contratto commercio 2020-2021 prevede la possibilità, previ appositi accordi aziendali e richiesta del lavoratore, di sostituzione in tutto o in parte delle somme erogate per il premio di produttività con servizi di welfare offerti da parte del datore di lavoro in relazione a assistenza socio-sanitaria, educazione, istruzione, ricreazione, e in tal caso si tratta di premi esenti da ogni tassazione.
 

Tasse, limiti e regole premi produttività contratto commercio 2020-2021

Per i premi produttività, sia del contratto commercio che di altri, è previsto un regime fiscale specifico. Stando, infatti, a quanto previsto dalle norme in vigore, sui premi produttività del contratto commercio 2020-2021 è prevista una tassazione agevolata con imposta sostitutiva del 10% su somme riconosciute ai dipendenti fino a 3.000 euro

L’agevolazione sui premi di produttività vale se i contratti collettivi prevedono strumenti e modalità di coinvolgimento dei dipendenti in lavori e processi finalizzati al miglioramento o all’innovazione di aree produttive dell’azienda ed è sia fiscale che contributiva.

L’agevolazione contributiva sui premi di produttività prevede che:

  • possibilità per il datore di lavoro di ridurre i contributi a proprio carico del 20% per una quota di premio di produttività fino alla cifra di 800 euro;
  • possibilità per il lavoratore di non versare sullo stesso importo i contributi a proprio carico.

Per quanto riguarda la decontribuzione per la quota dei premi di produttività entro gli 800 euro sono, inoltre, previste:

  • una riduzione di venti punti percentuali dell’aliquota contributiva IVS a carico del datore di lavoro;
  • esclusione di ogni contribuzione a carico del dipendente;
  • riduzione dell’aliquota di computo per il calcolo del trattamento pensionistico.

Per i contratti stipulati dopo il 24 aprile 2017 è prevista la decontribuzione di una parte del premio erogato.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il