Prescrizione assegno di mantenimento per figli o moglie c'è o non esiste secondo leggi in vigore

Quando si prescrive l’assegno di mantenimento a figli e moglie: i casi in cui prescrizione c’è e non, cosa sapere e chiarimenti

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La prescrizione dell’assegno di mantenimento a figli o moglie esiste?

La prescrizione per l’assegno di mantenimento non esiste ma c’è la prescrizione dei singoli ratei dell'assegno. In tal caso, la prescrizione dell'assegno di mantenimento è di cinque anni. On si prescrive, dunque, il diritto al versamento dell’assegno di mantenimento o divorzile, ma la singola mensilità non pagata.

L’assegno di mantenimento deve essere versato in caso di separazione dal coniuge che risulta più forte dal punto di vista economico, solitamente il marito, a moglie e figli per garantire loro una vita dignitosa. L’assegno di mantenimento deve essere versato tutti i mesi dal coniuge economicamente più forte a quello più debole durante la separazione e, se la situazione economica non cambia, deve continuare ad essere versato anche dopo il divorzio.

Il valore dell’assegno di mantenimento può cambiare al variare delle situazioni economiche dei due ormai ex coniugi e se, per l’esempio, il coniuge obbligato a pagare l’assegno mensile perde il lavoro o subisce una riduzione dell’orario di lavoro, l’importo dell’assegno si riduce. Ma si prescrive l’assegno di mantenimento per figli o moglie?

  • Prescrizione assegno di mantenimento a figli o moglie c’è o non c’è
  • Quando decade assegno di mantenimento a figli o moglie

Prescrizione assegno di mantenimento a figli o moglie c’è o non c’è

L’obbligo di versamento dell’assegno di mantenimento dei figli è sancito dalla Costituzione e dal Codice Civile che prevedono che entrambi i genitori debbano mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli in proporzione alle rispettive capacità di lavoro professionale o casalingo.

La prescrizione per l’assegno di mantenimento, come previsto dalle leggi in vigore, c’è ma è bene precisare che quando si parla di prescrizione dell’assegno di mantenimento a figli o moglie, non si prescrive il diritto al versamento dell’assegno di mantenimento o divorzile, ma la singola mensilità non pagata.

Ciò significa che la prescrizione per l’assegno di mantenimento non esiste ma c’è la prescrizione dei singoli ratei dell'assegno. In tal caso, la prescrizione dell'assegno di mantenimento è di cinque anni. Il coniuge che non ha mai chiesto all'ex coniuge gli importi arretrati ha, dunque, cinque anni di tempo per richiederli altrimenti non potrà più riceverli.

Per bloccare il termine di prescrizione, basta inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al coniuge inadempiente e se quest'ultimo continua a non versare l'importo dovuto per l'assegno di mantenimento, il coniuge beneficiario dell'assegno può rivolgersi al tribunale di competenza per ottenere le somme spettanti che si possono recuperare:

  • o con decreto ingiuntivo e pignoramento degli eventuali beni immobili che saranno venduti all'asta;
  • o con decreto ingiuntivo e pignoramento per esempio dello stipendio;
  • o con sequestro del patrimonio del coniuge.

Quando decade assegno di mantenimento a figli o moglie

Se è vero che il calcolo dell'assegno di mantenimento può cambiare somma e aumenta se il marito guadagna di più e migliorano le condizioni economiche del marito prima che si arrivi al divorzio, è anche vero che vi sono casi specifici in cui il versamento dell’assegno di mantenimento a figli o moglie decade.

L’assegno di mantenimento decade non deve più essere versato se si verifica una delle seguenti situazioni:
l’ex coniuge percepisce redditi tali da permettergli l’indipendenza economica;
l’ex moglie inizia una nuova convivenza o convola a nuove nozze
l’ex coniuge che rifiuta in maniera ingiustificata di lavorare;
se peggiorano le condizioni economiche del coniuge che versa l’assegno di mantenimento.

Per quanto riguarda la decadenza di versamento dell’assegno di mantenimento ai figli, le leggi in vigore non prevedono un’età a partire dalla quale non deve essere più versato l’assegno di mantenimento mensile ai figli ma l’obbligo di mantenimento resta, anche dopo i 18 anni, e fino a quando i figli non raggiungono una loro indipendenza economica.

Solo in questa circostanza e se l’occupazione del figlio gli permette di guadagnare per mantenersi, per cui non basta un part time o un lavoro saltuario, allora il genitore obbligato al versamento dell’assegno di mantenimento può smettere di pagare.  

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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