Previsioni obbligazioni aziendali e titoli di Stato nel secondo semestre 2022 per alcuni esperti

Quali le prospettive per l’obbligazionario nella seconda parte del 2022 tra Agosto e Dicembre 2022? Opinioni degli esperti a confronto.

Previsioni obbligazioni aziendali e tito

L'attenzione rimane costantemente alta perché i cambiamenti sono continui e l'aumento dell'inflazione incidono in maniera concreta e diretta sull'economia.

Detto in termini pratici, le ripercussioni sono anche sulle obbligazioni aziendali e di Stato ovvero sulle singole scelte di investimento. Andiamo allora alla ricerca delle previsioni e dei consigli degli esperti per il secondo semestre 2022 con prospettive per l'anno successivo:

  • Obbligazioni aziendali e di Stato: quali previsioni degli esperti

  • Cosa aspettarsi dal mercato obbligazionario 2022: altri consigli

Obbligazioni aziendali e di Stato: quali previsioni degli esperti

Sicuramente interessanti sono le previsioni di Jim Cielinski, CFA Jim Cielinski, CFA Global Head of Fixed Income, in relazione alle obbligazioni aziendali e di Stato nel secondo semestre 2022. I punti cardine della sua analisi sono 3.

Innanzitutto vediamo un aumento gestibile dei rendimenti obbligazionari, con alcune dinamiche disinflazionistiche che cominciano a riaffermarsi con l'attenuarsi delle distorsioni nell'economia globale.

Quindi ci sono diversi fattori a suggerire che le banche centrali stiano facendo bene ad adottare un approccio graduale nel rimuovere i sostegni alla politica monetaria. Dopodiché il dibattito sulla direzione dell'inflazione dominerà probabilmente i mercati, alimentando i timori di un'economia in fibrillazione.

Itinerari previdenziali invita a considerare che prima o poi il costo del denaro aumenterà, creando difficoltà per alcune asset class obbligazionarie. Tuttavia altre potranno fornire protezione contro le variazioni dei tassi d'interesse. In particolare, viene fatto presente, le strategie investment grade con duration più breve e i titoli high yield, che hanno una duration inferiore a quella di alcuni prodotti obbligazionari tradizionali. Anche asset class a tasso variabile o fluttuante come CLO, prestiti pubblici e privati e alcuni strumenti cartolarizzati possono offrire vantaggi.

Restano negative, per il responsabile Advisory Finanziaria, Banca Generali, le prospettive per i mercati obbligazionari, su cui l'istituto mantiene una posizione di sottopeso prediligendo titoli con ridotta duration e High Yield: "Le politiche monetarie delle banche centrali potrebbero accelerare l'uscita dalle operazioni di quantitative easing e anticipare i rialzi dei tassi a seguito della risalita dell'inflazione che si sta rivelando meno temporanea di quanto giudicato in precedenza".

Cosa aspettarsi dal mercato obbligazionario 2022: altri consigli

Secondo Matteo Astolfi, Martyn Hole e Flavio Carpenzano di Capital Group, contattato da MilanoFinanza, il contesto di tassi di interesse ridotti ha lasciato il passo a una realtà destabilizzante. I mercati non reagiscono bene ai rialzi dei tassi. Significative perdite a breve termine potrebbero a suo dire gettare le basi per un reddito più elevato. I rendimenti sulle obbligazioni sono aumentati rispetto ai minimi registrati negli ultimi anni.

I rendimenti, che aumentano al calare dei prezzi delle obbligazioni, sono saliti nei vari settori del reddito fisso in concomitanza con il tentativo delle banche centrali di ridimensionare l'inflazione. Nel tempo, l’aumento dei rendimenti incrementa il reddito dalle obbligazioni.

Considerando i rendimenti odierni, prevede un aumento del rendimento totale nei prossimi anni. Il rendimento totale di un’obbligazione dipende dalle variazioni di prezzo e dall’interesse versato e gli interessi stanno aumentando.

Sicuramente interessanti sono le previsioni degli esperti di settore del team Global Fixed Income, Currency & Commodities di J.P. Morgan Asset Management. A loro dire, le obbligazioni di alta qualità e di breve durata sono le nostre preferite.

I titoli di Stato - precisano nell'analisi - possono essere uno strumento per aumentare la duration. Il tutto avviene in un contesto in cui la crescita inferiore al trend è ora lo scenario base, aumentato al 45% in vista della probabilità che tassi più elevati, un inasprimento quantitativo e un'alta inflazione riducano il Pil. Gli specialisti hanno aumentato la probabilità di recessione al 25%, ridotto la probabilità di crescita superiore al trend al 20% e mantenuto la crisi invariata al 10%.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il