Secondo quanto previsto dalle leggi 2024, sono diverse le norme che regolano e tutelano la privacy tra due case vicine, dalle distanze da rispettare per mettere alberi, piante, siepi o altri tipi di recinzione, alle regole da rispettare per la realizzazione delle cosiddette vedute dirette, alla non invadenza nei confronti dei vicini come buona norma di vita civile e comune.
Quali sono le leggi che regolano la privacy tra due case o più case (villette) vicine? Vivere in villette singole vicine e non in appartamenti in condominio non significa non dover rispettare alcuna norma nei confronti dei vicini solo perché non c’è magari un regolamento condominiale che disciplina la vita comune.
Anche quando si vive, infatti, in due o più singole case vicine vi sono regole e norme comportamentali da rispettare a partire da quelle relative al rispetto della privacy del vicino.
Tra le prime leggi sulla privacy previste per chi abita in due case singole vicine c’è quella relativa alla distanza rispettare tra vicini di come villette quando si decide di piantare alberi, siepi o piante in generale o comunque realizzare una recinzione tra le due case. Le leggi in vigore fissano, infatti, distanze specifiche da rispettare che, nel dettaglio, sono:
L’unico caso in cui tali distanze per siepi, alberi e piante in generale, per legge, possono non essere rispettate è se al confine tra le case singole è presente muro divisorio, sia di proprietà sia di comune proprietà con il vicino, e alberi, siepi e altri tipi di piante mantengono un’altezza entro la sommità del muro.
Tra le leggi sulla privacy da rispettare assolutamente tra due o più case vicine c’è quella relativa all’apertura delle cosiddette vedute dirette. Secondo quanto riportato dal Codice Civile, non è possibile mai aprire vedute dirette, intese come vedute che consentono di osservare il fondo del vicino in modo frontale, verso il fondo chiuso o non chiuso e anche se la veduta è sopra il tetto del vicino senza rispettare la dovuta distanza.
Secondo la legge, infatti, l’apertura della veduta diretta tra due case vicine deve rispettare la distanza di un metro e messo tra il fondo del vicino e la faccia esteriore del muro di casa propria in cui si aprono le vedute dirette.
Stesso discorso vale, secondo la legge, per la realizzazione di balconi o altri sporti, terrazze, lastrici solari e simili, muniti di parapetto che si affacciano sul fondo del vicino e non si possono fare se non c’è la distanza di un metro e mezzo tra il fondo stesso del vicino e la linea esteriore di una delle costruzioni da realizzare.
Tra le altre norme che regolano la privacy tra due o più case vicine vi sono: