Può un contratto trasformarsi da indeterminato a determinato secondo leggi e CCNL 2021

Può un contratto trasformarsi da indeterminato a determinato secondo leggi e CCNL 2021

Può un contratto trasformarsi da indeter

Si può trasformare un contratto da indeterminato a determinato?

Sì, a condizione che entrambe le parti siano d'accordo. Se una delle due parti, il contratto rimane così com'è e se il datore decide di procedere con il licenziamento per rifiuto della trasformazione, il lavoratore può proporre una impugnativa stragiudiziale del licenziamento.

Il lavoro a tempo determinato è un contratto con una data di scadenza. Il dipendente riceve gli stessi benefici e stipendi di un lavoratore fisso, con la differenza che il contratto scade alla fine del mandato.

I contratti a tempo indeterminato non hanno una fine, ma è possibile passare da questa situazione lavorativa a una a termine? Con i contratti di lavoro a tempo indeterminato, le aziende sono tenute a dare un lungo preavviso prima di terminare il rapporto, indennità di licenziamento stabilite dal governo e altri doveri.

Spesso comporta un processo lungo e costoso. Anche se un dipendente viene licenziato per giusta causa, il datore di lavoro potrebbe doverlo provare in tribunale. Esaminiamo da vicino:

  • Quando viene stipulato un contratto a tempo determinato
  • Quando viene stipulato un contratto a tempo indeterminato
  • Si può trasformare un contratto da indeterminato a determinato

Quando viene stipulato un contratto a tempo determinato

Un contratto a tempo determinato è quello in cui entrambe le parti concordano una data di risoluzione. Può essere part time o full time. Le ragioni per le quali un lavoro viene offerto solo temporaneamente possono essere numerose.

Pensiamo alla necessità di un'azienda di fare riferimento a una forza lavoro per un progetto specifico o per esigenze temporanee. In questo caso la data di cessazione specifica è comunque legata a condizioni ben precise ovvero al completamente del lavoro stesso.

Via libera al contratto a tempo determinato pure per un incremento straordinario del carico di lavoro o della produzione, come attività extra stagionale o per rispondere a un ordine eccezionale. Un'altra condizione tipica è quella della sostituzione temporanea di un altro lavoratore per malattia, maternità o altre circostanze. Il motivo deve essere specificato nel contratto.

Esistono comunque limiti al numero di volte in cui un contratto a tempo determinato può essere rinnovato. Inoltre sono previste alcune garanzie alla fine del rapporto anche per i contratti a tempo determinato.

Quando viene stipulato un contratto a tempo indeterminato

Il contratto a tempo indeterminato è quello in cui non è specificata la data cessazione del rapporto. Anche in questo caso può essere part time o full time.

Quando il contratto è per un numero di ore inferiore a quello a tempo pieno, deve indicare il numero di ore giornaliere, settimanali, mensili o annuali e la loro distribuzione.

Se non viene rispettato e specificato, il contratto si intenderà a tempo pieno ed è applicabile anche ai contratti a tempo determinato. Il contratto a tempo indeterminato è considerato la situazione ideale.

Promuove la stabilità e un senso di sicurezza sul lavoro che contribuiscono alla lealtà all'azienda e a un maggiore senso di responsabilità. Per questa ragione di tanto in tanto sono introdotti incentivi per le aziende che stipulano un contratto a tempo indeterminato dall'inizio del rapporto di lavoro.

Con il sistema di occupazione a tempo indeterminato è comunque prevista una forte protezione del lavoro che rende costosa l'assunzione di un lavoratore.

Si può trasformare un contratto da indeterminato a determinato

Non tutte le aziende sono però favorevoli a sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato, molto spesso per l'incertezza sulla capacità finanziaria di sostenere a lungo il lavoratore. In realtà il datore può sempre licenziare un dipendente se le cose non vanno come previsto.

Ad esempio per ragioni oggettive, come un calo economico importante, o per ragioni soggettive. Ovviamente il lavoratore ha diritto a un corrispettivo ed essere avvisato con in anticipo. Ma questo vale anche per i contratti a tempo determinato. E soprattutto si può trasformare un contratto da indeterminato a determinato.

A condizione che entrambe le parti siano d'accordo. Se una delle due parti, il contratto rimane così com'è e se il datore decide di procedere con il licenziamento per rifiuto della trasformazione, il lavoratore può proporre una impugnativa stragiudiziale del licenziamento.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il