Quale importo può essere pignorato a stipendio tra 1000-2000 euro

Calcoli ed esempi su ogni fascia di stipendio tra i 1000-2000 euro di quanto può essere bloccato e pignorato nelle varie situazioni nel 2022

Quale importo può essere pignorato a sti

Stipendio tra i 1000-2000 euro, quanto può essere pignorato?

La soglia del quinto dello stipendio è la massima che può essere pignorata.

C'è anche il pignoramento dello stipendio tra le opzioni a cui possono aggrapparsi i creditori per entrare in possesso delle somme non riscosse. Le leggi vigenti fissano però un limite in quanto non tutti i proventi dalla propria attività lavorativa può essere sottratta. Sulla base delle normative in vigore vediamo quindi:

  • Stipendio tra i 1000-2000 euro, quanto può essere pignorato

  • Leggi 2022 sul pignoramento dello stipendio al debitore

Stipendio tra i 1000-2000 euro, quanto può essere pignorato

Le norme in materia di pignoramento dello stipendio parlano chiaro: le pretese del creditore devono fermarsi dinanzi alla garanzia del minimo vitale che il debitore deve conservare per vivere ma anche per sostenere la famiglia.

Ma c'è anche un'altra soglia che non può essere superata ed è quella di un quinto dello stipendio. Si tratta del limite massimo della retribuzione netta che può essere pignorata. Di conseguenza:

  • Se lo stipendio è di 1.000 euro al mese, l'importo massimo che l'ente di riscossione può pignorare è pari a 200 euro

  • Se lo stipendio è di 1.100 euro al mese, l'importo massimo che l'ente di riscossione può pignorare è pari a 220 euro

  • Se lo stipendio è di 1.200 euro al mese, l'importo massimo che l'ente di riscossione può pignorare è pari a 240 euro

  • Se lo stipendio è di 1.300 euro al mese, l'importo massimo che l'ente di riscossione può pignorare è pari a 260 euro

  • Se lo stipendio è di 1.400 euro al mese, l'importo massimo che l'ente di riscossione può pignorare è pari a 280 euro

  • Se lo stipendio è di 1.500 euro al mese, l'importo massimo che l'ente di riscossione può pignorare è pari a 300 euro

  • Se lo stipendio è di 1.600 euro al mese, l'importo massimo che l'ente di riscossione può pignorare è pari a 320 euro

  • Se lo stipendio è di 1.700 euro al mese, l'importo massimo che l'ente di riscossione può pignorare è pari a 340 euro

  • Se lo stipendio è di 1.800 euro al mese, l'importo massimo che l'ente di riscossione può pignorare è pari a 360 euro

  • Se lo stipendio è di 1.900 euro al mese, l'importo massimo che l'ente di riscossione può pignorare è pari a 380 euro

  • Se lo stipendio è di 2.000 euro al mese, l'importo massimo che l'ente di riscossione può pignorare è pari a 400 euro

Disposizioni alla mano, il pignoramento di crediti del debitore verso terzi o di cose del debitore che sono in possesso di terzi, si esegue mediante atto notificato al terzo e al debitore. L'atto deve contenere, oltre all'ingiunzione al debitore, l'indicazione del credito per il quale si procede, del titolo esecutivo e del precetto; l'indicazione, almeno generica, delle cose o delle somme dovute e la intimazione al terzo di non disporne senza ordine del giudice.

E poi: la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio nel comune in cui ha sede il tribunale competente nonché l'indicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata del creditore procedente; la citazione del debitore a comparire davanti al giudice competente, con l'invito al terzo a comunicare la dichiarazione al creditore procedente entro 10 giorni a mezzo raccomandata ovvero a mezzo di posta elettronica certificata.

Leggi 2022 sul pignoramento dello stipendio al debitore

Nell'indicare l'udienza di comparizione in relazione al pignoramento dello stipendio, occorre rispettare i termini previsti. Eseguita l'ultima notificazione, l'ufficiale giudiziario consegna senza ritardo al creditore l'originale dell'atto di citazione. Il creditore deve depositare nella cancelleria del tribunale competente per l'esecuzione la nota di iscrizione a ruolo, con copie conformi dell'atto di citazione, del titolo esecutivo e del precetto, entro trenta giorni dalla consegna.

La conformità è attestata dall'avvocato del creditore. Il cancelliere al momento del deposito forma il fascicolo dell'esecuzione. Il pignoramento perde efficacia quando la nota di iscrizione a ruolo e le copie degli atti di cui al secondo periodo sono depositate oltre il termine di trenta giorni dalla consegna al creditore.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il