Quale pensione spetta a chi non ha mai lavorato secondo leggi 2021

Pensioni e trattamenti assistenziali prestati a chi non ha mai lavorato e versato contributi: cosa prevedono leggi in vigore

Quale pensione spetta a chi non ha mai l

Quale pensione spetta a chi non ha mai lavorato?

Secondo quanto previsto dalle leggi 2021, non esiste una pensione per chi non ha mai lavorato e quindi versato i contributi ma ci sono delle prestazioni assistenziali che si possono avere anche senza aver mai lavorato. Tali prestazioni vengono erogate dall’Inps soprattutto a persone anziane che non sono riuscite a maturare abbastanza contributi tali da percepire una pensione.

Quale pensione spetta a chi non ha mai lavorato? La pensione in Italia si raggiunge solo una volta maturati specifici requisiti previsti dalla legge che sono 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia e 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno, 41 anni e dieci mesi di contributi, per le donne per la pensione anticipata.

Ci sono poi altre forme pensionistiche in vigore, in via sperimentale, destinate cioè ad esaurirsi, che prevedono il raggiungimento di altri requisiti per collocarsi a riposo. Se il requisito anagrafico è quello che serve per raggiungere il diritto alla pensione unitamente a quello contributivo, quest’ultimo è poi fondamentale per il calcolo della pensione finale.

Solo, infatti, attraverso i contributi versati nel corso della vita lavorativa e relativi importi è possibile calcolare la pensione finale. Vediamo ora se ci sono quali sono i casi in cui la pensione spetta anche a chi non ha mai lavorato.

  • Pensione a chi non ha mai lavorato spetta o no
  • A chi spetta pensione se non si è mai lavorato

Pensione a chi non ha mai lavorato spetta o no

Secondo quanto previsto dalle leggi 2021, non esiste una pensione per chi non ha mai lavorato e quindi versato i contributi ma ci sono delle prestazioni assistenziali che si possono avere anche senza aver mai lavorato.

Tali prestazioni vengono erogate dall’Inps soprattutto a persone anziane che non sono riuscite a maturare abbastanza contributi tali da percepire una pensione.

A chi spetta pensione se non si è mai lavorato

A chi non ha mai lavorato non spetta, dunque, una pensione vera e propria ma diversi trattamenti, diciamo, sostitutivi, a seconda di categoria di persona di appartenenza del soggetto e condizioni.

I trattamenti previsti per chi non ha mai lavorato sono i seguenti:

  • pensione minima a 67 anni senza contributi, che spetta a chi non ha contributi versati prima del 1996 e non può ricevere la pensione di vecchiaia se l’assegno non superi di 1,5 volte l’assegno sociale, nonostante possieda gli altri requisiti, ma può ricevere la pensione di vecchiaia con soli 5 anni di contributi se si raggiungono 71 anni di età;
  • assegno sociale, che spetta se il beneficiario ha compiuto 65 anni e ha un reddito non superiore ai 6.151,60 euro nell’ipotesi in cui non fosse sposato e un reddito non superiore ai 12.854,14 euro nel caso in cui fosse coniugato;
  • pensione minima di cittadinanza senza contributi, che spetta se si ha un reddito familiare inferiore ai 9.360 euro all’anno, un patrimonio immobiliare inferiore ai 30mila euro l’anno, ad eccezione per la casa in cui si vive, un patrimonio mobile fino a un massimo di 6.000 euro l’anno, aumentato di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro;
  • pensione di invalidità

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, la pensione a chi non ha mai lavorato spetta alle casalinghe. Fare la casalinga non è, infatti, un’attività lavorativa riconosciuta ma rappresenta comunque un impegno profondo e costante delle donne nella cura di casa e famiglia, motivo per il quale viene loro riconosciuta una pensione grazie all’istituzione del Fondo Inps per la pensione alle casalinghe.

Questo Fondo prevede iscrizione delle casalinghe e contestuale obbligo di versamento di un contributo mensile da parte delle iscritte per avere la pensione fiale. L'importo della pensione per le casalinghe viene effettuato con sistema contributivo. 

Le casalinghe che non hanno mail lavorato possono avere la pensione quando raggiungono almeno 57 anni di età e hanno versato almeno cinque anni di contributi. Precisiamo che i contributi per casalinghe si versano solo ed esclusivamente per l'anno in corso e sono deducibili dal reddito Irpef.

La domanda per la pensione per le casalinghe deve essere presentata direttamente all’Inps nelle consuete modalità. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il