Quali aiuti e agevolazioni posso avere se vengo sfrattato da casa

Sono due le opzioni a disposizioni degli inquilini che vengono sfrattati da casa. Ecco quali sono e come fare ad accedere.

Quali aiuti e agevolazioni posso avere s

Se vengo sfrattato da casa, quali sono aiuti e agevolazioni?

Per i contribuenti in difficoltà economica ma anche abitativa perché raggiunti da un provvedimento di sfratto, gli strumenti a disposizione sono due. Da parte c'è il Fondo per la morosità incolpevole, istituito per fornire un aiuto per pagare l'affitto. Dall'altra c'è il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, pensato invece per evitare situazioni di sfratto e morosità.

La ricezione di un avviso di sfratto non comporta solo la perdita del tetto sopra la testa e dunque un'abitazione in cui vivere. Ma espone l'inquilino a una serie di spese che possono impennarsi con molta facilità. Lo sfratto deve basarsi sul provvedimento di un giudice e comporta il pagamento delle mensilità non corrisposte, ma anche le spese legali sostenute dal locatore per avviare la procedura ed eventualmente ovvero se dovute le spese per il condominio non versate.

Non solo, ma lo sfratto - nel caso in cui l'inquilino si rifiuti di abbandonare l'abitazione - può essere accompagnato dal ricorso alla forza pubblica e può avere un seguito successivo con l'avvio della procedura di pignoramento dei beni del debitore. Ecco quindi che diventa inevitabili domandarsi quali siano aiuti e agevolazioni per chi viene sfrattato da casa. Come vedremo in questo articolo, la soluzione è duplice ed esattamente:

  • Fondo per la morosità incolpevole se vengo sfrattato da casa

  • Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione se vengo sfrattato da casa

Fondo per la morosità incolpevole se vengo sfrattato da casa

Per i contribuenti in difficoltà economica ma anche abitativa perché raggiunti da un provvedimento di sfratto, gli strumenti a disposizione sono due. Da parte c'è il Fondo per la morosità incolpevole, istituito per fornire un aiuto per pagare l'affitto. Dall'altra c'è il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, pensato invece per evitare situazioni di sfratto e morosità.

Ci sono condizioni ben precise da rispettare per accedere al Fondo per la morosità incolpevole. Uno dopo l'altro sono la cittadinanza italiana o quella di uno Stato appartenente all'Unione europea (serve il permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari), la presenza di un abitazione non di lusso o non di pregio ovvero non appartenente alle categoria catastali A1, A8 e A9, nessun componente della famiglia deve avere la proprietà, l'usufrutto o l'uso di un immobile nella stessa provincia, la ricezione dell'avviso di sfratto per morosità con citazione per la convalida, la residenza da almeno un anno nella casa di affitto da cui è stato sfrattato, il reddito Isee non superiore a 26.000 euro o reddito Ise fino a 35.000 euro, la registrazione regolare del contratto di affitto.

Una corsia preferenziale viene quindi riservata ai cittadini che stipuleranno un nuovo contratto di affitto a canone concordato e alle famiglie in cui è presente un componente di minore età, un over 70, un invalido con almeno il 74% di invalidità riconosciuta o un familiare in carico a un'azienda sanitaria locale o ai servizi sociali.

Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione se vengo sfrattato da casa

Va da sé che prima di trovarsi in situazioni di difficoltà estrema per via della persistenza di difficoltà economiche, il primo suggerimento è di parlare con il padrone di casa per provare a trovare un accordo senza passare per i tribunali. Anche perché l'eventuale ordinanza di sfratto emessa dal giudice è subito esecutiva, anche se può essere subordinata alla presentazione di una cauzione per i danni e le spese procurate all'inquilino.

A ogni modo, anche la fruizione del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione è legata ad alcune condizioni ben precise. Si tratta della mancata proprietà o usufrutto, uso o abitazione di un immobile nella medesima provincia da parte del nucleo familiare, della cittadinanza italiana o di uno Stato dell'Unione europea o del permesso di soggiorno nel caso degli extracomunitari, della presenza di un abitazione non di lusso o non di pregio ovvero non appartenente alle categoria catastali A1, A8 e A9, della residenza nella città in cui viene avanzata la richiesta di accesso all'agevolazione, della mancata assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica o comunale, del contratto di affitto regolarmente registrato non stipulato tra parenti, della mancata ricezione per l'anno in corso di sostegni per l'affitto.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il