Quali benefici vengono riconosciuti per i lavori usuranti da leggi e CCNL 2021

Possibilità di pensione anticipata, maggiorazioni della normale retribuzioni e indennità da singoli Ccnl: benefici previsti per lavoratori usuranti

Quali benefici vengono riconosciuti per

Quali benefici vengono riconosciuti per i lavori usuranti?

I benefici che vengono riconosciuti a chi svolge lavori usuranti, secondo le leggi in vigore, sono soprattutto di tipo previdenziale, considerando che i lavoratori usuranti hanno la possibilità di andare in pensione anticipata di 5 mesi a 66 anni e sette mesi e di andare in pensione anticipata con l’Ape social, a 63 anni di età invece che a 67 anni richiesti dalla pensione di vecchiaia. Ogni Ccnl può poi prevede specifiche disposizioni per lavoratori usuranti, da maggiorazioni e indennità specifiche. 
 

Possibilità di andare in pensione anticipata, benefici economici e non solo: leggi e singoli Ccnl 2021 prevedono per chi è impiegato in lavori usuranti diverse agevolazioni che, come previsto dalle norme in vigore, sono soprattutto di tipo previdenziale. Vediamo allora quali sono i benefici che vengono riconosciuti ai lavoratori usuranti?

  • Andare in pensione anticipata per lavori usuranti 2021
  • Ape social 2021 per chi svolge lavori usuranti
  • Benefici per lavoratori usuranti in Ccnl 2021

Andare in pensione anticipata per lavori usuranti 2021

Il nostro sistema previdenziale prevede per chi svolge lavori usuranti la possibilità di accedere alla pensione anticipata con requisiti agevolati, possibilità valida sia per i lavoratori pubblici e sia per lavoratori privati che svolgono attività lavorative particolarmente faticose e pesanti, considerate, appunto, usuranti

Stando, infatti, a quanto previsto dalle leggi in vigore, lavoratori usuranti possono, infatti, andare in pensione prima nel 2021 con uno sconto di 5 mesi sui requisiti per la pensione di vecchiaia, uscendo a 66 anni e sette mesi. Per poter anticipare l’uscita, però, è necessario soddisfare determinati e specifici requisiti che sono:

  • essere iscritti all'Inps;
  • aver maturato almeno 30 di contributi;
  • aver svolto per almeno 7 anni nei 10 anni precedenti la richiesta di pensione un lavoro usurante;
  • presentare allo stesso tempo domanda di pensione e certificazione dell'attività svolta;
  • non essere titolari dell’Ape social al momento della pensione.

Possono andare in pensione anticipata 2021 a 66 anni e sette mesi solo i lavoratori usuranti che siano lavoratori dipendenti mentre tale opzione non vale per i lavoratori autonomi pur se rientranti nelle categorie di lavori usuranti.

Precisiamo che per la pensione anticipata dei lavoratori usuranti e la decorrenza ufficiale della stessa non viene applicata alcuna finestra mobile. 

Ape social 2021 per chi svolge lavori usuranti

Atro beneficio ancora valido per chi svolge lavori usuranti, sempre in ambito pensionistico, è quello dell’Ape social. Chi è, infatti, impiegato in lavori usuranti può andare ancora in pensione prima con l’Ape social, a 63 anni di età e almeno 36 anni di contributi di cui almeno 6 anni svolti in via continuativa.

I lavoratori che, come stabilito dalla legge, rientrano nella lista dei lavoratori usuranti per la pensione anticipata con Ape social sono:

  • ostetriche e infermiere;
  • addetti all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • maestre d'asilo;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • lavoratori edili;
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • operai dell’industria estrattiva;
  • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e pesca;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • lavoratori marittimi;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai siderurgici;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare dipendenti o soci di cooperative.

L’ape social viene erogata per 12 mesi fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (67 anni di età e 20 anni di contributi) e decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della relativa domanda che, come ogni altra domanda pensionistica, deve essere presentata direttamente all’Inps nelle consuete modalità note. 

Benefici per lavoratori usuranti in Ccnl 2021

Non solo pensione anticipata: secondo le norme in vigore, i diversi Ccnl possono prevedere benefici di tipo economico per chi è impegnato in lavori usuranti. Possiamo, infatti, dire che la quasi totalità dei contratti nazionali di lavoro prevedono, per esempio, maggiorazioni sulla norma retribuzione per i lavoratori notturni, e il lavoro notturno, come noto, rientra nella lista dei lavori usuranti.

Sono considerati lavoratori usuranti le seguenti categorie di lavoratori:

  • lavoratori notturni;
  • lavoratori ad alte temperature;
  • lavoratori in galleria, cava o miniera;
  • lavoratori che si occupano di asportazione dell’amianto;
  • lavori in cassoni ad aria compressa;
  • palombari;
  • lavorator del vetro cavo;
  • conducenti di veicoli destinati a servizio pubblico di trasporto collettivo, con una capienza superiore a nove posti;
  • coloro che svolgono lavori prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti, soprattutto per attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e, per spazi ristretti, ci si riferisce a strutture come intercapedini, doppi fondi, pozzetti, blocchi e affini;
  • lavoratori a catena o in serie, coloro cioè che devono seguire un certo ritmo produttivo o impegnati in attività la cui prestazione è valutata in funzione delle misurazioni dei tempi di lavorazione.

Si tratta di persone occupate in lavori che si svolgono in particolari situazioni, anche rischiose, che richiedono un impegno psico-fisico maggiore a livello sia di quantità di tempo che a livello di intensità e per cui spesso i Ccnl prevedono sia maggiorazioni della normale retribuzione e sia specifiche indennità. Ma non si tratta di benefici obbligatori per legge. Spetta, infatti, ai Ccnl decidere se e in che misura definirli. 


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il