Quali beni possono essere pignorati dalla banca per un debito secondo leggi 2021

Da conto corrente a prima casa: quali sono i beni che possono essere pignorati dalla banca per prestito o mutuo non pagato

Quali beni possono essere pignorati dall

Quali sono i beni che possono essere pignorati dalla banca per un debito?

Per un debito ancora da saldare e per cui il debitore ritarda i pagamenti, può scattare il pignoramento da parte della banca se è stata la banca ad erogare un prestito o un mutuo non ripagato. Se il debitore non paga, il pignoramento della banca può interessare conto corrente, quote di fondi di investimento, casa, anche la prima, macchina, pensione. 
 

Il pignoramento è il procedimento di espropriazione forzata che viene avviato dopo una serie di tentativi di recupero crediti non andati a buon fine e con il debitore che non ha mai regolarizzato la sua posizione debitoria nei confronti della banca. Il pignoramento può essere disposto dall’Agenzia delle Entrate, nel caso di debiti fiscali, e anche da banche, finanziarie e altri creditori per gli altri tipi di debiti.

Esistono due tipi di pignoramento, il pignoramento immobiliare, che riguarda tutti i beni immobili, da case, terreni e altri immobili, e il pignoramento mobiliare, cioè di beni come conti correnti, ecc. Quali sono i beni che possono essere pignorati dalla banca per un debito?

  • Quali debiti possono essere pignorati dalla banca per un debito
  • Beni impignorabili sempre quali sono

Quali debiti possono essere pignorati dalla banca per un debito

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, ci sono tipologie di debiti per cui possono essere pignorati dalla banca solo determinati beni. La banca, per un credito vantato da un debitore, può pignorare il conto corrente e, secondo le leggi, può bloccare la somma intera presente su un normale conto corrente o parte di essa se sul conto avviene l’accredito dello stipendio del titolare lavoratore.

La banca può poi pignorare le quote di fondi comuni di investimento, beni immobili, ed anche la casa perché il principio di impignorabilità della prima casa non vale per le banche.

A differenza dell’Agenzia delle Entrate, infatti, la banca può toccare la prima casa anche se non è una prima casa non di lusso e pregio e se il debitore vi abbia la residenza ufficiale e può pignorare la casa, o anche altro immobile, soprattutto in presenza di ipoteca sullo stesso immobile, considerando che si tratta, per legge, di un diritto reale su un bene e rappresenta una garanzia per la banca che ha erogato il prestito o il mutuo.

La banca può pignorare anche la pensione, entro determinati limiti previsti dalla legge, e pignorare anche la macchina e sussistono limiti al pignoramento solo se l'auto di proprietà è indispensabile all'attività commerciale del debitore. 

Beni impignorabili sempre quali sono

Ci sono poi i beni considerati assolutamente impignorabili, vale a dire i beni che non si possono mai perdere anche in presenza di tanti debiti e si tratta di quei beni considerati essenziali allo svolgimento della vita quotidiana, che o appartengono alla sfera privata o hanno un valore affettivo per il debitore e tutta la sua famiglia.

Rientrano tra i beni mobili assolutamente non pignorabili:

  • prima casa;
  • oggetti sacri per l’esercizio del culto;
  • anello nuziale;
  • vestiti e biancheria;
  • arredamenti ed elettrodomestici, come letti, tavoli per la consumazione dei pasti, e sedie, armadi frigorifero, stufe, fornelli di cucina, lavatrici, utensili di case;
  • armi e oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio;
  • decorazioni al valore, le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, manoscritti.

Vi sono poi dei beni considerati relativamente non pignorabili, come gli oggetti che sono indispensabili allo svolgimento dell’attività lavorativa, come libri e computer, o altri che, come previsto dalle norme in vigore, possono essere pignorati ma non del tutto e cioè nei limiti di un quinto, quando il valore di realizzo stimato degli altri beni rinvenuti dall’ufficiale giudiziario o indicati dal debitore non basta per saldare il debito. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il