Quali conseguenze ha sul TFR di un dipendente pubblico l'assenza ingiustificata secondo CCNL e leggi 2021

Nel caso in cui il dipendente non si presenti al suo posto di lavoro, il processo decisionale dell'amministrazione pubblica non dovrebbe essere frettoloso.

Quali conseguenze ha sul TFR di un dipen

Assenza ingiustificata dipendente pubblico, quali conseguenze sul Tfr?

Il diritto al Tfr viene conservato anche in caso di assenza ingiustificata in quanto l'amministrazione pubblica non può effettuare alcuna trattenuta.

L'assenza ingiustificata colloca inevitabilmente il dipendente pubblico in una situazione di difetto nei confronti dell'amministrazione in cui lavora. Tutti gli aspetti procedurali legati alle assenze degli statali, sia a livello centrali e sia a livello pubblico, sono infatti rigidamente normati. La mancata presentazione sul posto di lavoro rappresenta dunque una mancanza rispetto agli obblighi contrattuali.

E lo è a tal punto che - contratto nazionale pubblica amministrazione alla mano - è prevista l'applicazione della sanzione disciplinare del licenziamento in caso di assenza dal servizio per più di 3 giorni, anche non continuativi, nell'arco di 2 anni. Adesso vogliamo però andare oltre ovvero analizzare le conseguenze sugli altri istituti del lavoro e in particolare il Tfr:

  • Assenza ingiustificata dipendente pubblico, quali conseguenze sul Tfr

  • Come interpretare assenza ingiustificata del dipendente pubblico

Assenza ingiustificata dipendente pubblico, quali conseguenze sul Tfr

Mese dopo mese, una parte dell'importo in busta paga del dipendente pubblico viene trattenuto ai fini della formazione del Trattamento di fine rapporto ovvero del Tfr.

La cifra determinata dall'accantonamento è pari a una quota pari al 6,91% della retribuzione annua utile, insieme alle eventuali rivalutazioni. Si tratta di un diritto che viene conservato anche in caso di assenza ingiustificata in quanto l'amministrazione pubblica non può effettuare alcuna trattenuta.

In ogni caso spetta all'ente pubblico applicare il potere disciplinare ovvero determinare la sanzione più adatta alla situazione, a iniziare dal semplice rimprovero verbale. Può infatti bastare informare una chiamata all'ordine per informare il dipendente che tale comportamento non è accettato in e che le assenze devono essere giustificate. Le circostanze dell'assenza ingiustificata da parte del dipendente pubblico possono aiutare il processo decisionale.

Ricordiamo comunque che si applica comunque la sanzione disciplinare del licenziamento per assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiore a 3 nell'arco di un biennio o comunque per più di 7 giorni nel corso degli ultimi 10 anni ovvero mancata ripresa del servizio, in caso di assenza ingiustificata, entro il termine fissato dall'amministrazione.

Come interpretare assenza ingiustificata del dipendente pubblico

Nel caso in cui il dipendente non si presenti al suo posto di lavoro, il processo decisionale dell'amministrazione pubblica non dovrebbe essere frettoloso. Il primo passo è raccogliere informazioni sulla situazione e determinare se l'assenza è davvero ingiustificata.

Ad esempio è possibile che l'assenza sia giustificata, ma che il dipendente non abbia avuto il tempo di inviare la sua prova di assenza. Questo è particolarmente vero in caso di congedo per malattia.

Allo stesso modo, il lavoratore potrebbe essere stato vittima di un incidente in itinere o di un infortunio sul lavoro. Questo primo passaggio consente di determinare il contesto dell'assenza del dipendente. L'assenza dal lavoro del dipendente può essere causata da molteplici motivi: problemi familiari, stress sul lavoro, malattia, mobbing sul lavoro. Dopo essersi accertati che l'assenza dal lavoro del dipendente non sia giustificata, è possibile inviare al dipendente una diffida per giustificare la sua assenza.

Per il lavoratore questa diffida ha un valore di ingiunzione per giustificare l'assenza. In questa lettera è possibile indicare le carenze rilevate e informare il dipendente che è passibile di una sanzione se non giustifica la sua assenza. Se dopo questa prima lettera il dipendente non risponde, è sempre possibile trasmettere una seconda diffida per assenza ingiustificata.

Facciamo innanzitutto presente come l'assenza ingiustificata del dipendente pubblica non costituisca in automatico la volontà di dimissioni. Non bisogna in alcun caso interpretare l'assenza ingiustificata come una rinuncia da parte del dipendente. Le dimissioni rispondono a un regime specifico. È valido solo se il dipendente esprime in modo chiaro e inequivocabile la sua volontà di risolvere il contratto di lavoro. Allo stesso modo, l'assenza ingiustificata durante il preavviso non costituisce dimissioni.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il