Quali poteri ha un datore di lavoro sui dipendenti? Quali limiti non può superare per leggi 2022

I datori di lavoro devono offrire ai propri dipendenti un posto di lavoro e assicurarsi che abbiano regolare accesso.

Quali poteri ha un datore di lavoro sui

Datore di lavoro, quale potere ha sui dipendenti?

Il datore di lavoro conserva il potere di emanare direttive, controllare ed eventualmente sanzionare il dipendente.

Quando si parla di rapporto di lavoro di tipo subordinato, la relazione tra le parti è estremamente chiara. Da una parte c'è infatti il lavoratore chiamato a rispettare le direttive che gli sono impartite sulla base delle leggi in vigori e del Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato. Dall'altro c'è il datore che si trova in una posizione gerarchicamente superiore. Ma allo stesso tempo è soggetto anche lui ai limiti imposti delle normativi vigenti.

E sono proprio questi gli aspetti che vogliamo adesso approfondire. In particolare, quali sono i poteri e i limiti del datore sui dipendenti che si affiancano agli obblighi che è chiamato a rispettare, come l'adozione delle misure idonee a prevenire infortuni sul lavoro ovvero a garantire la sicurezza dei lavoratori. Vediamo quindi:

  • Datore di lavoro, quale potere ha sui dipendenti

  • Rapporti tra datore e lavoratore secondo leggi e Ccnl 2022

Datore di lavoro, quale potere ha sui dipendenti

Il primo e importante potere nelle mani del datore di lavoro è l'organizzazione della macchina produttiva. In pratica spetta a lui decidere quali sono i compiti da assegnare ai dipendenti e provvedere all'esecuzione. Si tratta del cosiddetto potere direttivo ovvero quello di dirigere l'impresa.

Strettamente legato è il potere di controllo del corretto svolgimento dell'attività lavorativa da parte dei dipendenti.

A tal proposito, il datore può fare affidamento ai servizi di guardie giurate, può nominare personale preposto alla vigilanza e, nell'ambito della normativa vigente che detta limiti e circostanze, anche effettuare visite personali di controllo sul dipendente.

A chiudere il cerchio c'è il potere di comminare sanzioni disciplinari nei confronti dei lavoratori che hanno commesso infrazioni. Vanno dal semplice rimprovero verbale, che altro non è che una ramanzina, fino ad arrivare a licenziamento, anche per giusta causa. Il tutto facendo attenzione a evitare gli abusi di potere.

Secondo l'articolo 2094 del Codice civile, è prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore. Per l'articolo 2104, il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall'interesse dell'impresa e da quello superiore della produzione nazionale.

Deve inoltre osservare le disposizioni per l'esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall'imprenditore e dai collaboratori di questo dai quali gerarchicamente dipende. In questo contesto, il potere dei datori di lavoro deriva dalle realtà pratiche del contenzioso in materia di licenziamento. I dipendenti si trovano improvvisamente licenziati, affrontando potenzialmente anni di battaglie con un datore di lavoro a cui erano orgogliosi di essere associati, e tutti senza reddito.

Rapporti tra datore e lavoratore secondo leggi e Ccnl 2022

I datori di lavoro devono offrire ai propri dipendenti un posto di lavoro e assicurarsi che abbiano regolare accesso. Devono fornire loro gli strumenti, le attrezzature e le altre cose di cui hanno bisogno per svolgere il loro lavoro. I datori di lavoro devono pagare ai propri dipendenti lo stipendio e i benefici concordati, comprese le ferie. Devono assicurarsi che le condizioni di lavoro dei propri dipendenti siano sicure.

I datori di lavoro devono trattare i propri dipendenti con rispetto. Devono assicurarsi che i loro dipendenti non siano molestati o discriminati. I dipendenti hanno delle responsabilità nei confronti dei loro datori di lavoro, anche se lavorano a tempo parziale. Devono quindi svolgere il lavoro con attenzione e serietà e in alcuni casi, potrebbero essere licenziati o puniti se sono spesso in ritardo al lavoro, o se sono assenti troppo spesso o senza una buona ragione.

Sono chiamati a seguire le istruzioni del datore di lavoro e a essere leali. Se i dipendenti non rispettano le proprie responsabilità, il datore di lavoro può intraprendere determinate azioni. Ad esempio applicare una sanzione disciplinare, come un avvertimento scritto o sospenderli.

I datori di lavoro devono offrire lavoro ai dipendenti e assicurarsi che abbiano accesso regolare.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il