Quali requisiti esistono ancora per partecipare a concorsi pubblici nel 2022

Non tutti possono partecipare ai concorsi pubblici per lavorare in un ente statale perché ci sono alcuni requisiti minimi da rispettare. Ecco quelli del 2022.

Quali requisiti esistono ancora per part

Concorsi pubblici 2022, quali requisiti servono?

Al netto delle particolarità contenute nei singoli bandi di concorso sulla base della posizione che si andrà a ricoprire, si tratta di titoli di studio tra diploma, laurea o specializzazioni, cittadinanza italiana, assenza di cause ostative all’accesso, godimento dei diritti politici e civili, età non inferiore a 18 anni, idoneità fisica all'impiego.

La regola di base è comune per tutti i candidati: è possibile partecipare ai concorsi banditi dall'amministrazione pubblica solamente nel caso in cui si sia in possesso dei requisiti necessari la partecipazione.

Non sono però gli stessi per tutte le prove concorsuali finalizzate all'assunzione di nuova forza lavoro. In tutti i casi, il punto di riferimento per partecipare a un concorso pubblico è il bando di concorso.

Ancora più precisamente, occorre consultare il documento originale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma spesso rilanciato sui siti delle stesse amministrazioni.

Il bando contiene le informazioni utili per la presentazione della domanda di partecipazione, ma anche il numero di posti disponibili e quelli riservati a particolari categorie. E naturalmente i requisiti necessari, i termini di presentazione e i documenti da allegare. Approfondiamo meglio:

  • Concorsi pubblici 2022, quali requisiti servono

  • Dai requisiti ai vari tipi di concorso pubblico

Concorsi pubblici 2022, quali requisiti servono

Quando si parla di requisiti per la partecipazioni ai concorsi pubblici occorre precisare che possono essere di diversa tipologia.

Perché esistono quelli legati ai titoli di studio, ma anche alle caratteristiche fisiche. In linea di massima e al netto delle particolarità contenute nei singoli bandi di concorso sulla base della posizione che si andrà a ricoprire, si tratta di:

  • titoli di studio tra diploma, laurea o specializzazioni

  • assenza di cause ostative all'accesso

  • cittadinanza italiana

  • età non inferiore a 18 anni

  • godimento dei diritti politici e civili

  • idoneità fisica all'impiego

In ogni caso, i requisiti richiesti devono essere posseduti nel tempo fissato nella data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso pubblico.

Non solo, ma se le prove d'esame riguardano solo le materie indicate nel bando, quest'ultimo deve regolamentare le materie oggetto delle prove scritte e orali, il contenuto di quelle pratiche, la votazione minima richiesta per l'ammissione alle prove orali, i requisiti soggettivi generali e particolari richiesti per l'ammissione all'impiego, i titoli che danno luogo a precedenza o a preferenza a parità di punteggio, i termini e le modalità della loro presentazione, le percentuali dei posti riservati al personale interno, in conformità alle normative vigenti nei singoli comparti e le percentuali dei posti riservati da leggi a favore di determinate categorie.

Dai requisiti ai vari tipi di concorso pubblico

Se c'è poi un aspetto da sottolineare è la diversità delle prove concorsuali da affrontare e alcune volte i requisiti sono calibrati proprio sulla base di tali differenze.

C'è il concorso pubblico per soli esami in cui la selezione è aperta a tutti e i vincitori saranno i soggetti che hanno superato con il punteggio più alto le diverse prove previste.

Poi c'è il concorso pubblico per soli titoli ovvero senza lo svolgimento di alcuna prova scritta o orale.

I vincitori sono scelti sulla base dei titoli in proprio possesso e devono essere valutati da un'apposita commissione. La particolarità di questa formula è la preparazione di una graduatoria sulla base della somma di tutti i punteggi attribuiti ai vari titoli. Da qui si procede all'assunzione.

Ecco quindi il concorso pubblico per titoli ed esami. Ai punteggi ottenuti con le varie prove si aggiungono quelli attribuiti per il possesso di titoli. E sono spesso questi ultimi a fare la differenza nella graduatoria finale. Da sottolineare che il punteggio dei titoli è spesso preso in considerazione solo se si superano le prove d'esame.

Un'altra tipologia diffusa è quella del corso-concorso. In questo caso il superamento di tutte le prove del concorso non basta per l'assunzione. Il corso-concorso affianca alla selezione iniziale una fase di formazione, al termine della quale occorre superare un esame di idoneità.

Infine c'è la selezione mediante lo svolgimento di prove volte all'accertamento della professionalità richiesta. Il test da affrontare è solo di tipo pratico.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il