Quali sono aiuti economici per chi assiste un genitore o parente anziano disponibili nel 2022

Indennità, bonus, detrazioni fiscali e sconti: quali sono aiuti economici nel 2022 per chi assiste un parente anziano

Quali sono aiuti economici per chi assis

Quali sono aiuti economici per chi assiste un genitore o parente anziano disponibili nel 2022?

Sono diversi gli aiuti economici per chi assiste un genitore o parente anziano disponibili nel 2022, da assegno per indennità di accompagnamento per i casi di genitore o altro parente anziano invalido, detrazioni fiscali e agevolazioni sulle spese effettuate per la cura del genitore o altro parente anziano, bonus assistenza anziani 2022 e sconti in bolletta elettrica.
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Quali sono aiuti economici per chi assiste un genitore o parente anziano disponibili nel 2022? Assistere un genitore o altro parente anziano è un impegno che implica una serie di sacrifici sia da un punto di vista di tempo da dedicare all’assistenza e sia da un punto di vista economico, considerando le tante e diverse spese che l’assistenza di un anziano implica. 

Per sostenere chi assiste genitori e parenti anziani, il governo ha reso disponibili una serie di aiuti che possono essere richiesti se, chiaramente, si soddisfano i relativi requisiti richiesti. Vediamo quali sono.

  • Indennità di accompagnamento per chi assiste genitore o altro parente anziano e disabile 
  • Detrazioni fiscali e agevolazioni per chi assiste un genitore o un parente anziano
  • Bonus assistenza 2022 per genitori o altri parenti anziani
  • Sconti in bolletta elettrica per chi assiste genitore o altro parente anziano


Indennità di accompagnamento per chi assiste genitore o altro parente anziano e disabile 

Tra i primi aiuti disponibili per chi assiste un genitore o altro parente anziano e disabile c’è l’indennità di accompagnamento Inps. E’ un aiuto specifico che può essere richiesto da chi assiste genitori o parenti anziani che abbiano una invalidità riconosciuta al 100% e a cui viene concesso l’assegno di accompagnamento di 522,03 euro, esentasse.

Detrazioni fiscali e agevolazioni per chi assiste un genitore o un parente anziano

Per chi assiste un disabile sono previsti altri aiuti economici, come detrazioni fiscali e agevolazioni che permettono di risparmiare sulle tasse e guadagnare soldi sulle spese previste, come:

  • detrazione fiscale al 19% per spese di assistenza per una persona non autosufficiente fino a 2.100 euro e solo se il reddito non supera i 40mila euro annui;
  • detrazione fiscale al 19% per l’acquisto di farmaci su una franchigia di 129,11 euro;
  • detrazione fiscale al 19% per l’assunzione di colf e badanti;
  • detrazioni per spese sostenute per costruzione di rampe per l’eliminazione delle barriere architettoniche; per eventuale adeguamento dell’ascensore per il passaggio della carrozzina; per l’acquisto di tutti i mezzi necessari per accompagnamento, deambulazione e sollevamento di anziani disabili; per acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti o di apparecchi per contenimento fratture, ernie, busti per la colonna vertebrale;
  • riduzione, fino a esenzione totale, del pagamento del bollo auto, prevista per disabili con handicap psichico o mentale titolari dell'indennità di accompagnamento, disabili con ridotte o impedite capacità motorie, non vedenti e sordi, disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni 3 l'auto in tal caso deve avere una cilindrata limitata a 2000 cc se a benzina e a 2800 cc se a diesel;
  • congedo straordinario retribuito per due anni, se chi assiste genitore o altro parente anziano è convivente con il familiare. 

Bonus assistenza 2022 per genitori o altri parenti anziani

Tra i bonus per chi assiste un genitore o altro parente anziano nel 2022, che non deve essere necessariamente disabile, e anche senza Legge 104, c'è il bonus assistenza anziani che viene erogato dallo Stato a tutti coloro che si occupano di un anziano o di un disabile e di importo di 700 euro.

Tale bonus spetta, per legge, alle seguenti categorie di persone:

  • caregiver di persone in condizione di disabilità gravissima (che deve essere riconosciuta);
  • caregiver di chi, per le disposizioni normative d’emergenza, non ha potuto avere accesso a strutture residenziali;
  • chi è impegnato in accompagnamento con programma finalizzato a deistituzionalizzare e ricongiungere il caregiver con la persona assistita.

L’importo di 700 euro può, in realtà, variare da regione a regione in base alle disponibilità economiche e alle direttive individuate e il bonus assistenza anziani 2022 deve essere richiesto direttamente al proprio Comune di residenza.

Sconti in bolletta elettrica per chi assiste genitore o altro parente anziano

Altro aiuto economico di cui si può beneficiare se si assiste un genitore anziano o un altro parente anziano è lo sconto in bolletta elettrica che, però, si può avere solo se si è conviventi della persona anziana assistita. 

Le leggi in vigore prevedono, infatti, la possibilità di usufruire di sconti in bolletta elettrica solo se si dimostrare di essere conviventi con un soggetto anziano con invalidità o disagio fisico riconosciuto dalla Asl con apposita certificazione e di avere necessità di usare costantemente apparecchi elettromedicali per supporto vitale. In tal caso bisogna comunicare il tipo di apparecchiatura elettronica utilizzata, le ore di uso giornaliero e l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura elettronica è installata.

Le attrezzature mediche riconosciute per poter usufruire dello sconto in bolletta sono:

  • macchinari di supporto alla funzione renale, come le apparecchiature per dialisi o emodialisi;
  • macchinari di supporto alla funzione cardio-respiratoria (ventilatori polmonari, polmoni d’acciaio, concentratori di ossigeno, ecc);
  • macchinari per l’alimentazione e attività di somministrazione;
  • mezzi di trasporto e ausili per il sollevamento disabili, come sollevatori mobili, carrozzine elettriche, ecc;
  • dispositivi per la prevenzione e la terapia di piaghe da decubito.

Per ottenere lo sconto in bolletta, bisogna compilare appositi moduli disponibili presso il proprio Comune di residenza o i Caf di riferimento e, una volta compilati, devono essere consegnati sempre al proprio Comune che, a sua volta, si occupa della lavorazione della domanda.





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il