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Quali sono e come avvengono controlli dell'Agenzia delle Entrate su disoccupazione e indennità relative

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Come avvengono i controlli sui disoccupati e per quali motivi: i chiarimenti e le spiegazioni
Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
e aggiornato con informazioni attualizzate il
Quali sono e come avvengono controlli dell'Agenzia delle Entrate su disoccupazio

Disoccupati, perché ci saranno controlli fiscali più stringenti?

In arrivo controlli più stringenti perché le somme inserite dall'Inps nella Certificazione unica non corrispondono a quelle effettivamente erogate o trattenute nel 2019. A tal punto che l'Istituto nazionale della previdenza sociale sta adesso trasmettendo la nuova certificazione per l'anno 2020 che prende definitivamente il posto di quella precedente. Spetta al contribuente sanare la posizione ovvero inviare di nuovo la dichiarazione e avvalersi del ravvedimento. In caso contrario rischiano di risultare inadempienti con la conseguenza di attivare gli accertamenti fiscali.

Quali sono e come avvengono controlli dell'Agenzia delle Entrate su disoccupazione e indennità relative? I controlli fiscali vengono ormai effettuati su chiunque, sia che si tratti di lavoratori dipendenti e autonomi, sia che si tratti di pensionati e sia che si tratti di disoccupati.

Non per il sol fatto di non avere una occupazione, significa che non si rischia di finire nel mirino dei controlli. 

Sia che si tratti di un lavoratore dipendente o di un autonomo, di un disoccupato o di un pensionato, l'attenzione è sempre alta.

Come funzionano e quando scattano i controlli dell'Agenzia delle Entrate sui disoccupati

L’Agenzia delle Entrate ha l’obbligo di verificare i comportamenti fiscali degli utenti e assicurarsi che vi sia il regolare adempimento degli obblighi tributari e può far scattare i controlli e gli accertamenti fiscali anche nei confronti dei disoccupati. 

Per questa categoria di persone, l’avviso di accertamento non scatta immediatamente subito dopo il licenziamento o se lo scostamento tra reddito percepito e spese è inferiore al 20%, ma esistono particolari spese che fanno scattare i controlli. 

Per esempio, se un disoccupato risulta essere proprietario di auto di lusso, o di più case o effettua spese importanti che non possono essere giustificate in alcun modo, se non ci sono risparmi o altre entrate. 

E maggiore è la durata della disoccupazione e di un tenore di vita medio-alto e più si rischiano i controlli del Fisco.

Quando scattano, però, il contribuente disoccupato ha sempre la facoltà di difendersi, fornendo le prove e i documenti relativi ai giustificativi delle spese.
 
Spesso, inoltre, i controlli dell'Agenzia delle Entrate nei confronti dei disoccupati scattano anche perchè le somme inserite dall'Inps nella Certificazione Unica non corrispondono a quelle effettivamente erogate o trattenute nel 2024.

I controlli da parte delle Entrate avvengono sugli acquisti, sugli immobili, le auto, le spese e sui conti correnti e se dovessero emergere problemi o incongruenze potrebbero anche decadere le indennità concesse.

Se dai controlli dovesse, inoltre, risultare che le indennità sono state indebitamente ricevute, il disoccupato deve restituire le somme dovute.