Quali sono i costi nascosti, trattenute, tasse e contributi su stipendio netto di 1200 euro

Quando si assume personale, c'è molto di più da considerare rispetto allo stipendio netto. L'assunzione di lavoratori genera diversi costi, diretti e indiretti.

Quali sono i costi nascosti, trattenute,

Costi nascosti su stipendio netto di 1200 euro, quali sono?

Tra i costi per uno stipendio di 1.200 euro c'è il premio assicurativo Inail a carico del datore di lavoro, determinato dall'ammontare delle retribuzioni e dal settore di attività, e variabile da circa 10 a circa 30 euro. Ma ce ne sono altri.

Non è affatto semplice riuscire a districarsi tra le complessità dei calcoli contenuti nella busta paga. Da una parte ci sono infatti le numerose voci da cui è composta che si traducono nella definizione dello stipendio netto che viene corrisposto al lavoratore e in quello lordo che il datore è chiamato a pagare. Dall'altra c'è appunto l'articolazione che comprende numerosi costi e trattenute, tasse e contributi e altre voci che non sono immediatamente chiare.

Cerchiamo allora di approfondire la questione, facendo anche riferimento a un caso molto comune nel mondo del lavoro in Italia, quello del pagamento di uno stipendio netto di 1.200 euro al mese al dipendente di un'azienda. Esaminiamo quindi nel dettaglio:

  • Costi nascosti su stipendio netto di 1200 euro, quali sono

  • Altre voci da calcolare nello stipendio netto di un lavoratore

Costi nascosti su stipendio netto di 1200 euro, quali sono

Quando si assume personale, c'è molto di più da considerare rispetto allo stipendio netto. L'assunzione di lavoratori genera diversi costi, diretti e indiretti, oltre a trattenute, tasse e contributi che lo stesso lavoratore deve mettere in conto. Lo stipendio base corrisponde allo stipendio lordo al lordo delle detrazioni fiscali e sociali. Le prime voci da considerare sono quelle relative alla tassazione ovvero:

  • con un reddito complessivo da lavoro dipendente fino alla soglia massima di 15.000 euro, l'aliquota attualmente applicata è del 23% e la trattenuta è il 23% del reddito generato nell'anno di riferimento

  • con un reddito complessivo da lavoro dipendente da 15.001 fino a 28.000 euro, la trattenuta è di 3.450 euro + 27% (aliquota Irpef) sulla parte che eccede 15.000 euro del reddito generato nell'anno di riferimento

  • con un reddito complessivo da lavoro dipendente da 28.001 fino a 55.000 euro, si paga 6.960 euro + 38% (aliquota Irpef) sulla parte di reddito oltre i 28.000 euro del reddito generato nell'anno di riferimento

  • con un reddito complessivo da lavoro dipendente da 55.001 fino a 75.000 euro, si paga una trattenuta di 17.220 euro + 41% (aliquota Irpef) di aliquota sulla parte oltre i 55.000 euro del reddito generato nell'anno di riferimento

  • con un reddito complessivo da lavoro dipendente oltre 75.000 euro la trattenuta è di 25.420 euro + 43% (aliquota Irpef) sulla parte oltre i 75.000 euro del reddito generato nell'anno di riferimento

Nel caso di uno stipendio netto di 1.200 euro, lo scaglione di riferimento è il secondo che prevede appunto una trattenuta di 3.450 euro, oltre all'aliquota Irpef.

Dopodiché, altri costi da considerare sono quelli delle tasse addizionali comunali e regionali da versare agli enti locali, in base alla residenza. A tal proposito, quelle regionali non possono essere superiori alla soglia dello 3,3% mentre quelle comunali devono rimanere al di sotto dello 0,8%.

Ecco quindi il premio assicurativo Inail a carico del datore di lavoro, determinato dall'ammontare delle retribuzioni e dal settore di attività (industria, gestione artigianato, servizi, altre attività). Possono variare da circa 10 a circa 30 euro. Segnaliamo quindi i contributi sindacali ovvero quella parte di retribuzione prelevata dallo stipendio e girata ai sindacati per finanziarie la propria attività a favore dei lavoratori.

Altre voci da calcolare nello stipendio netto di un lavoratore

Ogni lavoratore ha diritto a un certo numero di giorni di riposo. Per calcolare il numero di giorni di ferie è necessario tenere conto delle prestazioni svolte nell'anno solare precedente. Coloro che lavorano a tempo pieno e hanno lavorato un anno intero nell'anno solare precedente hanno diritto a 28 giorni di ferie retribuite, oltre naturalmente alla conservazione del posto.

In qualità di datore di lavoro, è più vantaggioso concedere indennità accessorie ai propri dipendenti piuttosto che concedere loro un aumento di stipendio equivalente. Nella maggior parte dei casi, infatti, le indennità accessorie non vengono prese in considerazione nel calcolo dell'indennità di ferie o di una tredicesima mensilità. Inoltre, i benefici sono spesso parzialmente deducibili dalle tasse e sono un buon modo per presentarsi come un datore di lavoro attraente.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il