Quali sono i danni per cui si può richiedere un risarcimento. Lista e casi 2020 aggiornati

Danni patrimoniali e non patrimoniali per cui è possibile richiedere risarcimento danni, da errori medici e sinistri stradali

Quali sono i danni per cui si può richie

Quali sono i danni per cui si può richiedere un risarcimento?

Stando ai 2020 aggiornati, il risarcimento si può richiedere per danni particolari che si dividono sostanzialmente in danno patrimoniale, che colpisce direttamente patrimonio e finanze, e danno non patrimoniale, come danno morale, e nella categoria del danno non patrimoniale rientra il danno alla salute o danno biologico.

La richiesta di risarcimento dei danni non può essere presentata sempre e comunque a prescindere da determinate condizioni ma solo per il fatto di aver subito un particolare danno. Stando, infatti, a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, per riuscire ad ottenere un risarcimento danni bisogna necessariamente dimostrare il danno subito e che deriva da un fatto illecito compiuto dal terzo, provando pertanto che il danno è conseguenza diretta e immediata del comportamento illecito di terzi e che non deriva da altri motivi.
Vediamo ora quali sono i casi 2020 aggiornati per cui è possibile richiedere un risarcimento danni.

  • Quali sono i danni per cui si può richiedere un risarcimento
  • Lista e casi 2020 aggiornati per richiesta risarcimento danni


Quali sono i danni per cui si può richiedere un risarcimento

I danni per cui è generalmente possibile richiedere un risarcimento si dividono sostanzialmente in due categorie che sono danno patrimoniale e non patrimoniale e nella categoria del danno non patrimoniale rientra il danno alla salute o danno biologico.

Fino a poco tempo fa, il danno non patrimoniale si distingueva in diverse categorie che erano:

  • danno biologico, come danno alla salute
  • danno morale, come danno derivante dal dolore patito per avere subito una particolare lesione o un reato;
  • danno esistenziale, come danno relativo a quelle lesioni della sfera personale che determinavano impossibilità nella vittima di portare avanti attività e abitudini tipiche della sua vita.

Oggi questa distinzione non esiste più e tutte le categorie di danno appena riportate sono considerate danno non patrimoniale.

Stando a quanto previsto dalle regole 2020 in vigore, il risarcimento del danno risarcimento si può avere quando si dimostra che si è stati vittime di un danno ingiusto. Come anticipato a inizio pezzo, il danno può essere risarcito solo se è diretta e immediata conseguenza del comportamento del danneggiante e deve essere sempre dimostrato e provato il rapporto di causa-effetto di azione di terzo e danno per dare prova del cosiddetto nesso causale.

Una volta dimostrato che il danno effettivamente sussiste bisogna quantificarlo, operazione che si basa e dipende da molteplici fattori, per poi liquidarlo.

Lista e casi 2020 aggiornati per richiesta risarcimento danni

I casi 2020 aggiornati che permettono di richiedere un risarcimento danni sono diversi, tra danni patrimoniali e non patrimoniali, e nella lista rientrano:

  • errori medici, solo se comprovati e che abbiano pregiudicato salute e decorso della guarigione del paziente, per esempio se l’errore medico aggrava una lesione o una menomazione che il paziente aveva già, o se l’errore medico provoca danni al neonato a causa di una manovra errata durante il parto, o se l’errore medico porta ad una nuova malattia durante il ricovero del paziente, o se si tratta di un errore chirurgico o una errata o tarda diagnosi o trattamento farmacologico;
  • tradimento, ma solo tra coniugi perché non è previsto il risarcimento danni tra fidanzati, e solo se il tradimento lede la dignità personale e il decoro, il diritto alla salute, o alla privacy del coniuge tradito;
  • errori sul lavoro;
  • danno patrimoniale, quando un soggetto subisce una lesione del proprio patrimonio e che è immediatamente valutabile in termini monetari, per esempio nel caso in cui un automobilista che perde il controllo del proprio mezzo sfonda il cancello di un’abitazione;
  • danno biologico, che può sussistere quando da un comportamento illecito di terzi deriva una lesione all'integrità psicofisica, come l’investimento di un pedone;
  • danni fisici e morali;
  • inadempimento di un contratto, per esempio nel caso in cui un intermediario finanziario che informa correttamente il cliente inducendolo ad operazioni finanziarie che si rivelano alla fine fallimentari;
  • danno derivante dalla perdita di una persona cara, basti pensare al caso di una persona che muore in un incidente stradale e al dolore causato dalla perdita a coniuge e figli.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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