Quali sono i diritti e le agevolazioni per i figli di uno o entrambi genitori invalidi. Lista aggiornata 2021

Dal punto di vista strettamente fiscale segnaliamo innanzitutto la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale.

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Quali sono diritti per i figli di uno o entrambi genitori invalidi?

I diritti per i figli di uno o entrambi genitori invalidi sono di due tipi: quelli relativi al mondo del lavoro, come permessi e congedi, e quelli di tipo fiscale, come l'Iva ridotta per l'acquisto di auto.

Sono numerose le facilitazioni concesse ai figli di uno o entrambi genitori invalidi. Tutte le agevolazioni e i diritti di cui possono fruire sono sempre finalizzati a garantire l'interesse delle persone disabili sia dal punto di vista assistenziale che da quello fiscale. Sono infatti due le categorie in cui diritti e agevolazioni sono organizzati. Da una parte ci sono quelli relativi al mondo del lavoro in cui la legge 104 è il punto di riferimento.

Tutte le facilitazioni sono pensate per favorire l'assistenza dei genitori disabili. Poi ci sono le agevolazioni fiscali, altrettanto importanti, che si caratterizzano per il vasto campo di applicazione. Si va dall'acquisto dei veicoli fino all'installazione di sistemi per favorire la mobilitò. Passiamo allora in rassegna diritti e agevolazioni vigenti:

  • Quali diritti per i figli di uno o entrambi genitori invalidi

  • Agevolazioni fiscali per i figli di uno o entrambi genitori invalidi

Quali diritti per i figli di uno o entrambi genitori invalidi

Una delle più note agevolazioni concesse ai figli di uno o entrambi genitori invalidi sono i permessi retribuiti. Condizioni fondamentali sono la gravità delle condizioni di salute della persona invalida, che deve essere certificata, e lo status di lavoratore dipendente del richiedente.

Più precisamente, i figli che assistono un genitore invalido in situazione di gravità ha diritto a utilizzare tre giorni di permessi retribuiti mensili frazionabili in permessi orari, non cumulabili nei mesi successivi, in base alla legge 104.

Per completezza ricordiamo che il permesso può essere esteso ai parenti e agli affini fino al terzo solo se i genitori del disabile oppure solo uno di loro hanno compiuto 65 anni di età, sono affetti a loro volta da malattie invalidanti, sono morti o sono mancanti di fatto.

Accanto ai permessi c'è il congedo straordinario per assistere i genitori con una grave invalidità. Anche in questo caso sono previsti limiti ben precisi ovvero una durata massima complessiva di due anni all'interno della carriera lavorativa nella stessa azienda. Tuttavia non è indispensabile fruire di questo periodo di assenza in maniera continuativa.

Sempre in ambito lavorativo, se i genitori sono stati colpiti da una malattia oncologica o cronico-degenerativa, i figli possono chiedere il part time con la finalità assistenziali. Ecco quindi la possibilità di rifiutare il lavoro notturno così come definito dalla normativa vigente ovvero da mezzanotte alle 6.

Agevolazioni fiscali per i figli di uno o entrambi genitori invalidi

Dal punto di vista strettamente fiscale segnaliamo innanzitutto la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale. Questo importo va calcolato considerando il limite massimo di 2.100 euro, purché il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro. Ecco quindi la deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi fino alla soglia massima di 1.549,37 euro, utilizzati per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare.

Tra le detrazioni di cui i figli di uno o entrambi genitori invalidi hanno accesso c'è quella Irpef del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordi. A cui aggiungere le detrazioni delle spese di acquisto e di mantenimento del cane guida per i non vedenti. Ecco quindi l'Iva agevolata al 4% per l'acquisto dei sussidi tecnici e informatici e la detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici.

Il legislatore ha poi posto particolare attenzione all'aspetto della mobilità ed esattamente all'acquisto di veicoli. In particolare, le disposizioni in materia prevedono l'esenzione dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà e dal pagamento del bollo auto ovvero la tassa sulla proprietà del mezzo da versare su base regionale. Segnaliamo quindi l'Iva agevolata al 4% sull'acquisto e la detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l'acquisto di un'auto su una spesa massima di 18.075,99 euro. Questa cifra va calcolata in una soluzione unica oppure in 4 quote annuali di pari importo.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il