Quali sono i reali risparmi in media nel 2021 per le PMI che aderiscono al libero mercato energetico

Quando si va a caccia dei risparmi per le pmi che aderiscono al libero mercato energetico occorre tenere conto di numerosi parametri.

Quali sono i reali risparmi in media nel

Libero mercato energetico, quanto risparmiano le pmi?

Secondo Selectra, il servizio online che confronta le offerte di luce e gas, il costo medio per le piccole e medie imprese è di circa il 10% inferiore rispetto al servizio a tutele graduali nel caso di in contratto con tariffa a fasce orarie. Altrimenti il risparmio nel caso di passaggio al libero mercato energetico ammonterebbe a circa il 6%.

Per le pmi è arrivato il momento di aderire al libero mercato energetico. Si tratta del mercato in cui le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di energia sono concordate tra le parti e non fissate dall'Autorità per l'energia.

Per comprendere le differenze, prima dell'1 gennaio 2021, era in vigore anche il servizio di maggior tutela di fornitura dell'energia elettrica, quello a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall'Autorità per l'energia.

In questo caso le piccole e medie imprese sono servite alle condizioni di maggior tutela se non hanno mai cambiato fornitore, o se ne hanno nuovamente richiesto l'applicazione dopo aver stipulato contratti nel mercato libero con altri fornitori. Le condizioni del servizio di maggior tutela si applicavano anche alle pmi che rimangono senza fornitore di elettricità, per esempio in seguito a un fallimento.

La questione adesso al centro dell'attenzione è relativa ai risparmi reali per le piccole e medie imprese che aderiscono al libero mercato energetico. Esaminano la situazione:

  • Libero mercato energetico, quali risparmi per le pmi
  • Tariffa dell'energia elettrica 2021 per le pmi

Libero mercato energetico, quali risparmi per le pmi

Quando si va a caccia dei risparmi per le pmi che aderiscono al libero mercato energetico occorre tenere conto di numerosi parametri. Perché c'è la quota fissa che comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa ovvero indipendentemente dai consumi.

E c'è la quota energia che include i costi di acquisto dell’energia e dispacciamento sostenuti dal fornitore. Per servizi di rete si intendono le attività che consentono ai fornitori di trasportare l’energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali e di distribuzione locali fino al contatore, per consegnarla ai clienti.

Gli oneri generali sono fissati per legge e vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico. In bolletta sono compresi all'interno dei Servizi di rete.

Sono destinati alla copertura di oneri diversi, come la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate; il finanziamento dei regimi tariffari speciali; il finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo; la copertura dei costi già sostenuti dalle imprese e non recuperabili in seguito alla liberalizzazione del mercato elettrico.

Ma anche la copertura delle integrazioni tariffarie alle imprese elettriche minori; la copertura dei meccanismi di perequazione dei costi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica; la copertura degli oneri derivanti da misure e interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali; lo smantellamento delle centrali nucleari e misure di compensazione territoriale.

Ebbene, secondo Selectra, il servizio online che confronta le offerte di luce e gas, il costo medio per le piccole e medie imprese è di circa il 10% inferiore rispetto al servizio a tutele graduali nel caso di in contratto con tariffa a fasce orarie. Altrimenti il risparmio nel caso di passaggio al libero mercato energetico ammonterebbe a circa il 6%.

Tariffa dell'energia elettrica 2021 per le pmi

La tariffa dell'energia elettrica copre i costi di acquisto e vendita ai clienti, compresi quelli di commercializzazione del servizio, i costi di dispacciamento, e gli oneri derivanti dall'applicazione della normativa sui certificati verdi.

Sono quindi inclusi il servizio di interruzione e la disponibilità di capacità produttiva. Il corrispettivo a copertura dei costi per il servizio di acquisto e vendita, dei costi di dispacciamento e degli altri oneri è fissato dall'Autorità ed è aggiornato ogni 3 mesi sulla base dei costi di approvvigionamento dell'acquirente Unico e delle esigenze di gettito per la copertura degli altri oneri.

Il corrispettivo a copertura dei costi di vendita del servizio di acquisto e vendita è aggiornata dall'Autorità ogni anno. La tariffa è espressa in centesimi di euro per kWh consumato e in centesimi di euro per punto di prelievo per anno.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il