Quali sono i supermercati e discount dove si spende meno pur con aumento prezzi per inflazione

Con l'aumento dei prezzi nel 2022 non si scherza e anche quando si va a fare la spesa occorre molta attenzione. Ecco come muoversi con oculatezza.

Quali sono i supermercati e discount dov

Da una parte c'è l'inflazione che, in questo 2022, sta portando il livello generale dei prezzi verso l'alto con un deciso impatto sulle tasche dei consumatori. Dall'altra ci sono le tensioni internazionali che stanno avendo ripercussioni dirette sul costo di alcuni prodotti, come l'olio di semi di girasole, la farina, la pasta di semola, l'olio extravergine, lo zucchero, il caffè in polvere, la passata di pomodoro.

Ecco perché mai come adesso è così indispensabile riuscire a individuare quei supermercati e discount dove spendere di meno. Alla fine dell'anno, spesa dopo spesa, il costo sulle tasche dei consumatori finisce per essere rilevante. Entriamo allora nei dettagli delle possibilità di scelta dei consumatori per scoprire da vicino:

  • Dove fare la spesa e spendere meno nel 2022

  • Come sono aumentati i prezzi per via dell'inflazione

Dove fare la spesa e spendere meno nel 2022

Con l'aumento dei prezzi nel 2022 non si scherza e anche quando si va a fare la spesa occorre molta attenzione. Tanto per essere precisi, per via dell'inflazione, a maggio 2022 il tasso di crescita è stato del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2021. Da qui l'indispensabilità di fare la spesa pensando a come spendere il meno possibile.

Anche questa volta, il punto di riferimento per orientarci è Altroconsumo. Ben sapendo che non esiste un supermercato o un discount che offre prezzi decisamente più convenienti in assoluto e che seguire le offerte in vigore è sempre una buona idea, solo pochi mesi fa ha infatti condotto una indagine sui supermercati e i discount più economici. E non sono mancate le sorprese.

Accanto a Esselunga tra i supermercati, la catena Aldi tra i discount e Ipercoop per i prodotti di marca propria, fa la sua comparsa Tosano - presente nel nord Italia - tra le catene più apprezzata per i prezzi dei prodotti.

Per quanto riguarda le catene più convenienti, il primo posto è così occupato da Tosano, presente tra Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna con 17 ipermercati. A seguire c'è Eurospin con 1.200 punti vendita in italia. A seguire le catene In's e la Prix.

Altroconsumo ha quindi registrato 1,6 milioni in 70 città e 1.148 negozi ovvero 230 iper, 599 super e 319 discount. Per ciascuna delle 125 categorie di prodotto considerate, ha annotato i prezzi dei prodotti sugli scaffali. I prezzi sono stati elaborati sulla base di calcoli e ponderazioni che permettono di ottenere gli indici di competitività su base 100 e realizzare la classifica che si compone in questo modo:

  • Esselunga Superstore: 114

  • Esselunga: 110

  • Carrefour Market: 110

  • Carrefour: 109

  • Spazio Conad: 107

  • Pam: 106

  • Eurospar: 106

  • Ipercoop: 106

  • Coop: 105

  • Interspar: 105

  • Conad: 104

  • Conad Superstore: 103

  • Famila: 101

  • Famila Superstore: 100

Come sono aumentati i prezzi per via dell'inflazione

Dati Istat alla mano, il comparto composto da beni alimentari, prodotti per la cura della persona e della casa registra un aumento del 6,7%. Ma solo i beni alimentari sono aumentati del 7,1% su base annua.

Sempre Altroconsumo ha realizzato un'altra indagine sui prezzi a scaffale di 10 tipologie di prodotti alimentari ovvero 8 categorie di prodotti alimentari - olio di semi di girasole, farina 00, pasta, olio extravergine, zucchero, caffè, latte e passata di pomodoro - e 2 prodotti del settore ortofrutticolo - zucchine e banane -, confrontandoli con quelli del mese e dell'anno precedente. In alcuni casi sono pagati il doppio rispetto a un anno fa.

Per fare un esempio concreto, tra gennaio 2021 e gennaio 2022, l'aumento del prezzo dell'olio di girasole è stato del 30%. Prendendo come riferimento il mese di gennaio 2022, si registra un aumento del 7% in più della pasta di semola. Un litro d'olio veniva pagato 4,67 euro ad aprile 2022, mentre oggi lo si paga 4,74 euro: +1% in un mese. Rispetto al mese di gennaio 2022, l'aumento è stato dell'8%. Tra maggio 2021 e maggio 2022 il prezzo medio dello zucchero è invece aumentato del 12%.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il