Quali sono le differenze tra conto corrente bancario e postale (Bancoposta) nel 2021

L'accordo tra il cliente e la banca o le Poste è convalidato dalla firma del contratto sul conto corrente.

Quali sono le differenze tra conto corre

Conto corrente bancario e postale: quali sono le differenze?

La principale differenza tra conto corrente bancario e postale (Bancoposta) nel 2021 va ricercata nei costi di gestione. Nel caso del conto corrente postale le spese sono ridotte rispetto a un conto corrente bancario. Un'altra differenza importante riguarda la mancata adesione al Fondo Interbancario di Tutela del Depositi da parte di Poste Italiane che garantisce i correntisti fino a 100.000 euro.

Nel tempo la differenza tra conto corrente bancario e postale ovvero il Bancoposta si è sensibilmente ridotta. Poste italiane sta da tempo diversificando il proprio business fino a diventare un vero e proprio player nel mercato del risparmio. Sono insomma lontani i tempi in cui si limitava alla consegna della corrispondenza o comunque si proponeva in maniera più moderata per la conservazione dei redditi da lavoro o da pensione dei contribuenti italiani.

Allo stesso tempo, anche le banche hanno allargato la sfera dei servizi offerti ai clienti, anche se - in parallelo - hanno abbattuto se non azzerato i tassi di interesse sulle somme depositate nel conto corrente. Esaminiamo da vicino cosa cambia tra conto corrente bancario e postale:

  • Conto corrente bancario e postale: quali sono le differenze

  • Condizioni conto corrente bancario e postale (Bancoposta)

Conto corrente bancario e postale: quali sono le differenze

Punto in comune tra conto corrente bancario e postale è la sua finalità. Si tratta infatti dello strumento indispensabile per depositare il denaro, ma anche per effettuare una serie di operazioni parallele, come pagare le bollette. In una visione più ampia, il conto corrente contribuisce alla gestione del bilancio del titolare, individuale o aziendale, individuale o collettivo. L'apertura di un conto corrente bancario è un diritto per qualsiasi adulto in possesso di un documento di identità valido e in grado di dimostrare un determinato luogo di residenza.

La principale differenza tra conto corrente bancario e postale (Bancoposta) nel 2021 va ricercata nei costi di gestione. Nel caso del conto corrente postale le spese sono ridotte rispetto a un conto corrente bancario. Tuttavia la distanza tra i due si è ridotta con l'ingresso sul mercato dei conti bancari online che, a loro volta, sono più economici rispetto ai conti tradizionali.

Tuttavia il conto corrente bancario può essere soggetto a maggiori limitazioni in relazione al numero di operazioni, alla domiciliazione delle utenze, all'utilizzo degli sportelli per fare prelievi all'accettazione degli assegni postali legati al conto corrente.

Un'altra differenza importante riguarda la mancata adesione al Fondo Interbancario di Tutela del Depositi da parte di Poste Italiane che garantisce i correntisti fino a 100.000 euro. Si tratta di un aspetto che è centrale nel caso di fallimento, anche se quelle di Poste Italiane appaiono verosimilmente inferiore rispetto a quello delle banche. Punto a favore di Poste Italiane è la diffusione di uffici postali su tutto il territorio italiano.

In generale, l'apertura di un conto in banca o alle Poste è gratuita. Ma molto spesso, è obbligatorio effettuare un pagamento iniziale per convalidare l'apertura che varia a seconda della struttura. Questo deposito viene mantenuto nel conto e quindi di fatto non ci sono spese di apertura.

Condizioni conto corrente bancario e postale (Bancoposta)

L'accordo tra il cliente e la banca o le Poste è convalidato dalla firma del contratto sul conto corrente. Al suo interno sono compresi le condizioni generali di apertura, trasferimento e chiusura del conto corrente; le regole di funzionamento del conto corrente, l'utilizzo dei mezzi di pagamento e lo scoperto autorizzato; le commissioni legate al funzionamento del conto corrente; come calcolare gli interessi passivi e le date di valuta; i passi da seguire in caso di incidente operativo; la sorte del conto corrente in caso di morte del sottoscrittore; l'istruzione del ricorso di sequestro del mediatore bancario in caso di controversie tra le due parti.

In tutti i casi, le banche e le Poste sono tenute a vigilare sui conti correnti dei propri clienti. Tale obbligo di prudenza e vigilanza si applica all'identità dei propri clienti e alla natura delle operazioni bancarie effettuate sul conto corrente. Le banche sono tenute a segnalare alle autorità le anomalie apparenti. L'obiettivo di queste procedure è la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il