Quali sono le malattie professionali riconosciute? Elenco aggiornato 2021

Malattie da agenti chimici, cutanee, dell’apparato respiratorio, tumori: come si classificano le malattie professionali e quali sono

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Quali sono le malattie professionali riconosciute?

Le malattie professionali riconosciute sono tutte quelle patologie sviluppate da determinate categorie di lavoratori impiegati in specifiche attività che provocano alterazioni fisiche fino a diventare patologie, come quelle dell’apparto respiratorio, quelle cutanee, tumori, ma non solo. 
 

Quali sono le malattie professionali riconosciute? Le malattie professionali sono, per definizione, tutte quelle patologie che il lavoratore può contrarre per effetto dell’attività lavorativa svolta, per cui deve sussistere un rapporto causale tra la malattia e l’attività lavorativa svolta.

Il rischio di contrarre una malattia professionale può derivare sia dall’attività professionale che il lavoratore svolge e sia dall’ambiente in cui si lavora. In virtù di rischi consistenti, soprattutto per alcune attività, di sopraggiungere di malattie professionali, l’Inail prevede indennizzi di tipo economico per danni derivanti da malattie professionali. Vediamo allora quali sono le malattie professionali riconosciute nell'elenco aggiornato 2021.

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Malattia professionali riconosciute quali sono

Le malattie professionali riconosciute sono quelle che l’Inail ha inserito in tre apposite liste, differenti in base a gravità e probabilità di contrazione. Nella Lista 1 rientrano le malattie la cui origine lavorativa è di elevata probabilità, nella Lista 2 rientrano le malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità, mentre nella Lista 3 rientrano le malattie la cui origine lavorativa è possibile.

Entrando più nel dettaglio, la Lista 1 comprende tutte le malattie la cui origine lavorativa è di elevata probabilità e sono divise in sei gruppi:

  • nel gruppo 1 rientrano le malattie da agenti chimici, come quelle provocate da rame (congiuntivite, rinite, asma bronchiale, dermatite irritativa da contatto), acido solforico (odontopatie, bronchite) e cloruro di vinile (fibrosi polmonare);
  • nel gruppo 2 rientrano le malattie causate da agenti fisici come movimentazione manuale di carichi eseguita con continuità (ernia discale lombare), microtraumi e posture incongrue a carico degli arti superiori per attività eseguite con ritmi continui e ripetitivi per almeno la metà del turno di lavoro (borsite, epicondelite, sindrome del tunnel carpale), laser (lesioni retiniche, opacità del cristallino);
  • nel gruppo 3 rientrano le malattie causate da agenti biologici, come virus HIV (AIDS) e virus epatite A, B, C; 
  • nel gruppo 4 rientrano le malattie dell’apparato respiratorio, come le patologie provocate da asbesto (asbestosi polmonare), fumi e gas di saldatura (broncopneumopatia) e silice libera cristallina (silicosi polmonare);
  • nel gruppo 5 rientrano le malattie cutanee, come quelle derivanti da radiazioni ionizzanti (radiodermiti), fibre lana di vetro (dermatite irritativa da contatto) e radiazioni infrarosse (eritema permanente);
  • nel gruppo 6 rientrano le patologie tumorali, come quelle causate da arsenico (tumore della cute, del polmone o della vescica), asbesto (tumore del polmone, mesotelioma pleurico, tumore della laringe) e polveri di legno (tumore delle cavità nasali, tumore del nasofaringe).

Passando alla Lista 2, che comprende malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità, sono quattro i gruppi di malattie comprese:

  • nel gruppo 1 rientrano malattie provocate da agenti chimici, come l’artrite reumatoide causata dalla silice libera cristallina;
  • nel gruppo 2 rientrano malattie causate da agenti fisici come la tendinite del tendine di achille provocata da microtraumi e posture incrongrue che interessano il piede o la caviglia;
  • nel gruppo 3 rientrano malattie come tumori provocati dalla raffinazione del petrolio (leucemie, linfomi, tumore della cute), benzene (mieloma multiplo) e radiazioni ionizzanti (tumore del fegato e del pancreas);
  • nel gruppo 4 rientrano le malattie psichiche e psicosomatiche causate dall’organizzazione del lavoro, come il disturbo post-traumatico cronico da stress.

Infine, tre sono i gruppi di malattie compresi nella Lista 3, in cui rientrano le malattie la cui origine lavorativa è possibile, e sono:

  • gruppo 1, in cui rientrano le malattie provocate da agenti chimici come quelle causate da fibre ceramiche (fibrosi polmonare, placche della pleura);
  • gruppo 2, in cui rientrano le malattie causate da agenti fisici tra cui quelle determinate da microtraumi e posture incongrue degli arti superiori per attività svolte con ritmi ripetitivi e continui per almeno la metà del turno (sindrome dello stretto toracico, morbo di dupuytren);
  • gruppo 3 in cui rientrano i tumori professionali ad esempio quelli causati da cloruro di vinile (tumore del polmone o cerebrale) o cobalto (tumore del polmone).

Elenco aggiornato malattie professionali riconosciute

Rientrano, per esempio, nell'elenco aggiornato delle malattie professionali 2021:

  • patologie del sistema osteo-muscolare;
  • patologie del tessuto connettivo;
  • patologie del sistema nervoso e dell’orecchio 
  • congiuntivite;
  • rinite;
  • anemia emolitica;
  • dermatite irritativa da contatto;
  • dermopatie;
  • ulcere;
  • ulcere cutanee;
  • melanoderma;
  • granulomi cutanei;
  • dermatite allergica da contatto;
  • broncopneumopatia cronica ostruttiva;
  • nefropatia;
  • dermatite ulcerativa;
  • asma bronchiale;
  • parkinsonismo 
  • psicosindrome organica;
  • encefalopatia tossica;
  • gengivostomatite;
  • rinite atrofica;
  • tracheobronchite;
  • anemia;
  • epatopatia granulomatosa;
  • stannosi;
  • alopecia;
  • neuropatia periferica;
  • tracheobronchite;
  • fibrosi polmonare;
  • quadri epilettici;
  • cheratite;
  • depressione del sistema nervoso centrale.
     

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il