Quali sono le spese di rappresentanza 2020-2021 che si possono scaricare dalle tasse da una srl

Norme alla mano, le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento se rispondono ai requisiti di inerenza.

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Spese di rappresentanza, quali si possono scaricare da una srl?

Tra le spese di rappresentanza che si possono scaricare dalle tasse da una srl rientrano quelle per feste, ricevimenti ricevimenti e altri eventi di intrattenimento intrattenimento organizzati organizzati in occasione di mostre, fiere ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall'impresa.

C'è una definizione ben precisa di spese di rappresentanza 2021 che disciplina in maniera chiara e precisa i costi che una srl può scaricare dalla tasse. Nella definizione rientrano quelle per erogazioni a titolo gratuito di beni e servizi, effettuate con finalità promozionali o di pubbliche relazioni.

Ma ci sono alcune condizioni da rispettare: il sostenimento deve rispondere a criteri di ragionevolezza in funzione dell'obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici economici per l'impresa. In seconda battuta ci deve essere coerente con pratiche commerciali di settore.

E infine, ma non di certo di minore importanza ai fini dell'effettivo recupero delle spese di rappresentanza, devono essere realmente sostenute e documentate. Approfondiamo meglio:

  • Spese di rappresentanza, quali si possono scaricare da una srl
  • Normativa 2020-2021 sulle spese di rappresentanza di una srl

Spese di rappresentanza, quali si possono scaricare da una srl

Tra le spese di rappresentanza che si possono scaricare dalle tasse da una srl rientrano quelle per feste, ricevimenti ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di mostre, fiere ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall'impresa.

Nell'elenco rientrano pure le spese per viaggi turistici in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni o dei servizi la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto dell'attività dell'impresa.

Infine, semaforo verde per ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza.

I limiti massimi di deducibilità del reddito sono dell'1,3% dei ricavi fino a 10 milioni di euro, dello 0,5% tra 10 e 50 milioni di euro, 0,1% oltre 50 milioni di euro. Le spese di vitto alloggio sono soggette soggette al limite del 75%.

Normativa 2020-2021 sulle spese di rappresentanza di una srl

Non sono spese di rappresentanza quelle di viaggio, vitto e alloggio sostenute dall'imprenditore individuale in occasione di trasferte effettuate per la partecipazione a mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti beni e servizi prodotti dall'impresa o attinenti all'attività.

E neanche quelle sostenute da parte di imprese la cui attività consiste nell'organizzazione di manifestazioni fieristiche e altri eventi per ospitare clienti, anche potenziali, nell'ambito di iniziative finalizzate alla promozione di specifiche manifestazioni espositive.

Semaforo rosso anche per le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per ospitare clienti, anche potenziali, in occasione di mostre, fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall'impresa o in occasione di visite a sedi, stabilimenti o unità produttive dell'impresa.

Norme alla mano, le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento se rispondono ai requisiti di inerenza con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, anche in funzione della natura e della destinazione delle Stesse.

Le spese del periodo precedente sono commisurate all’ammontare dei ricavi e proventi della gestione caratteristica dell’impresa risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo in misura pari all’1,5% dei ricavi e altri proventi fino a 10 milioni di euro; dallo 0,6% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 10 milioni e fino a 50 milioni di euro; allo 0,4% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente 50 milioni di euro.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il