Case prefabbricate, tipologie, regole e permessi necessari e non per costruirle o comprarle

Case prefabbricate in legno, container, pesanti in cemento: gli edifici prefabbricati acquistabili e costruibili in Italia con o senza permessi secondo leggi 2022

Case prefabbricate, tipologie, regole e

Quali sono le tipologie di case prefabbricate acquistabili e costruibili in Italia nel 2022?

Sono diverse le tipologie di case prefabbricate esistenti e acquistabili e costruibili in Italia sono, case prefabbricate container, facilmente trasportabili; case prefabbricate in legno come gli chalet, realizzate soprattutto nelle zone alpine; case prefabbricate in canadese, realizzate in cartongesso e legno con tegole di plastica e case prefabbricate pesanti in cemento.
 

Quali sono le tipologie di case prefabbricate acquistabili e costruibili in Italia nel 2022? Sono diverse e tante le tipologie di case prefabbricate esistenti e che si possono costruire, alcune delle quali molto belle e costose, rifinite e molto particolari e anche di grandi dimensioni. 

Una casa prefabbricata è una vera e propria struttura abitativa, capace di garantire elevate prestazioni di durevolezza, resistenza ad agenti atmosferici, agenti sismici e tempo e comoda e oggi sono sempre più studiate per soddisfare anche i più esigenti, per cui spesso scegliere una casa prefabbricata, che sia in legno, o in cemento, o in muratura, significa avere una casa di molto stabile, in una struttura solida e a costi notevolmente inferiori rispetto alle costruzioni tradizionali. Vediamo quali sono le case che si possono acquistare e costruire nel nostro Paese.

  • Tipologie di case prefabbricate acquistabili e costruibili in Italia
  • Permessi per costruire case prefabbricate in Italia

Tipologie di case prefabbricate acquistabili e costruibili in Italia

Sono diverse le tipologie di case prefabbricate esistenti e acquistabili e costruibili in Italia sono:

  • case prefabbricate container, facilmente trasportabili;
  • case prefabbricate in legno come gli chalet, realizzate soprattutto nelle zone alpine;
  • case prefabbricate in canadese, realizzate in cartongesso e legno con tegole di plastica;
  • case prefabbricate pesanti in cemento, che sono la tipologia di casa prefabbricata maggiormente costituita in Italia e comprende la struttura portante in cemento pieno, impianti elettrici e idraulici inseriti nella fase della gettata e le pareti interamente portanti e che non permette di effettuare eventuali successive modifiche.

Ogni tipologia di casa prefabbricata può essere realizzata in tempi abbastanza brevi e, precisiamo, inoltre che la durata delle case prefabbricate è normalmente equiparabile a quella delle convenzionali. 

Permessi per costruire case prefabbricate in Italia

Quando si tratta di costruzione di case prefabbricate in Italia, si distingue tra case ‘normali’ di grandi dimensioni abitabili, vere e proprie strutture vivibile, e case di piccole dimensioni prefabbricate che possono essere sistemare nel giardino di casa propria. 

In quest’ultimo caso non servono permessi e autorizzazioni da parte di alcun ente per costruire case prefabbricate, perché le tipologie di piccole dimensioni che si mettono in giardino rientrano tra i lavori in cosiddetta edilizia libera, e non servono permessi per casette in giardino se: 

  • si tratta di opere temporanee; 
  • la casetta in giardino rispetta i limiti dei 25 metri quadri.

Se, invece, la casetta prefabbricata in giardino raggiunge o supera i 25 metri cubi, allora si deve richiedere il permesso di Costruire al Comune di competenza o presentare la Dia, o la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività.

In base alle dimensioni della casetta prefabbricata da costruire, si parla di opera rientrante tra le opere in Edilizia Libera per cui non serve alcun permesso, o per cui basta presentare una DIA (denuncia di inizio attività), o per cui serve chiedere un vero e proprio permesso di costruire al Comune di competenza.

Per tutte le tipologie di case prefabbricate realizzate con materiali pesanti e stabili, come quelle sopra riportate, serve sempre chiedere il permesso di costruire al Comune. 


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il