Quali sono le tipologie di contratto per affittare un box esistenti nel 2020-2021

Cedolare secca, regime Irpef ordinario, durata, importo del canone: come affittare un box. Cosa c’è da sapere e chiarimenti

Quali sono le tipologie di contratto per

Quali sono le tipologie tra cui scegliere per fare un contratto di affitto di un box?

Stando a quanto previsto dalle leggi 2020-2021, per stipulare un contratto di affitto di un box è possibile scegliere tra cedolare secca o regime ordinario Irpef, a seconda del fatto che il box sia legato ad altro immobile e se siano situati o meno nello stesso territorio. Non è, però, necessario riportarvi durata e importo del canone, perché le leggi non prevedono nulla di obbligatorio in merito e le parti sono libere di decidere in merito in assoluta libertà. 
 

L'affitto di un box non prevede l'obbligo di rispettare determinate e precise leggi così come previsto per tutte le altre tipologie di contratti di affitto.

Tuttavia, vi sono regole da seguire in ogni caso, per esempio se l'affitto del box avviene in maniera contestuale ad un appartamento o singolarmente e in tal caso la tipologia di contratto cambia. Vediamo allora quali sono le tipologie di contratto esistenti per l'affitto di un box.

  • Tipologia di contratto per affitto box 2020-2021
  • Contratto di affitto box durata e canone

Tipologia di contratto per affitto box 2020-2021

Per stabilire la tipologia di contratto tra cui scegliere per affittare un box, stando a quanto previsto dalle leggi 2020-2021, bisogna innanzitutto capire se il box è associato ad una casa o meno. Se, infatti, i due immobili sono situati all’interno dello stesso territorio, si può optare per il contratto di affitto con cedolare secca.

Se, invece, box e immobile collegato non si trovano nello stesso luogo, allora bisogna stipulare un contratto di affitto in regime ordinario Irpef. In ogni caso, il contratto di affitto di un box si può compilare seguendo il modello di contratto per altre tipologie di affitto, senza necessariamente però riportare limiti di durata e importo del canone, ma precisando che si tratta di una locazione adibita esclusivamente ad autorimessa. 

E’ bene, inoltre, sapere che qualsiasi sia la forma contrattuale che si sceglie per un contratto di affitto di un box, lo stesso deve essere regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate o recandosi presso una sede delle Entrate del Comune dove si trova il box o direttamente online sul sito web delle entrate.

Anche il contratto di affitto di un box, se di durata sia pari o superiore a 30 giorni l'anno, deve essere registrato entro 30 giorni dalla stipula con pagamento delle relative imposte previste, dall'imposta di registro, che viene calcolata in percentuale rispetto all'importo del canone pattuito ed è del 2% del canone stesso, a partire da un minimo di 67 euro per il primo anno, all’imposta di bollo che è di 16 euro ogni quattro facciate di contratto o ogni 100 righe.

I costi di registrazione del contratto di affitto di un box devono essere pagati da entrambe le parti, proprietario e inquilino, in egual misura, a meno che le stesse parti non prevedano altre regole di pagamento. sono previste anche tasse sul box in affitto. 

Contratto di affitto box durata e canone

Le leggi 2020-2021 non prevedono una durata minima per la stipula di contratto di affitto di un box e, per quanto riguarda il canone da versare, per un contratto di affitto di un box, singolo e non legato ad abitazione, l'importo può essere liberamente stabilito dalle due parti, proprietario e inquilino, riportandolo poi sul relativo contratto con l'impegno per l'inquilino dello stesso box di versarlo regolarmente. 

Non essendoci, infatti, leggi specifiche in merito alla determinazione di un prezzo di affitto per i box, le parti sono assolutamente libere di definire tale aspetto contrattuale basandosi sugli andamenti di mercato. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il