Quali sono le tipologie di donazioni e quando conviene usare ciascuna per differenti esigenze

Quale tipologia di donazione scegliere in base al bene da donare, a chi e a quali condizioni: cosa prevedono leggi in vigore e chiarimenti

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Quali sono le tipologie di donazioni e quando conviene usare ciascuno per le differenze esigenze nel 2022-2023?

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore nel 2022-2023, in base alle differenti esigenze, si può ricorrere a diversi tipi di donazione. Tutto dipende, in realtà, dal bene che si deve o vuole essere donato a chi viene donato e a quali condizioni. 

Quali sono le tipologie di donazioni e quando conviene usare ciascuno per le differenze esigenze nel 2022-2023? La donazione rappresenta sempre una questione molto delicata da affrontare, sia in relazione al tipo di donazione da effettuare e di quale bene, sia in relazione a chi deve essere fatta la donazione.

Il consiglio è sempre quello di procedere in maniera corretta e legale ed errori per non incorrere in rischi di qualsiasi tipo, da controlli da parte del Fisco a contestazioni o impugnazioni dell’atto da parte di terze persone. 

  • Quali sono le tipologie di donazioni possibili
  • Quando conviene usare le diverse donazioni per differenti esigenze

Quali sono le tipologie di donazioni possibili

In base alle differenti esigenze, si può ricorrere a diversi tipi di donazione. Tutto dipende, in realtà, dal bene che si deve o vuole essere donato. Le donazioni possono interessare i seguenti beni:

  • beni immobili, case, terreni, magazzini, ecc;
  • crediti;
  • aziende;
  • soldi;
  • auto, moto e altri veicoli; 
  • opere d’arte;
  • azioni e quote di società;
  • titoli, quote di fondi di investimento.

In base al bene da donare e al motivo per cui si effettua la donazione, si può scegliere tra le seguenti tipologie di donazioni:

  • donazione remuneratoria, tipologia di donazione effettuata per motivi di gratitudine o riconoscenza, che non può mai essere revocata per ingratitudine e per sopravvenienza dei figli e per cui il donante deve garantire che sulla cosa donata non gravino diritti di terzi, mentre il donatario non ha obbligo degli alimenti;
  • donazione con riserva di usufrutto, tipologia di donazione per cui colui che effettua la donazione riserva a proprio vantaggio il diritto di usufrutto sui beni donati, potendo, però, continuare a utilizzare il bene e percepirne i frutti; 
  • donazione con riserva di disporre, tipologia di donazione per cui il donante, ma non i suoi eredi, possono decidere di disporre di qualche bene compreso nella donazione;
  • donazione con condizione sospensiva o risolutiva, dove la condizione sospensiva si verifica quando il donante vincola il prodursi dell'efficacia della donazione al verificarsi di un evento futuro ed incerto, mentre la condizione risolutiva si verifica quando il donante subordina la cessazione dell'efficacia della donazione al verificarsi di un evento futuro ed incerto;
  • donazione modale, tipologia di donazione che prevede a carico del donatario un certo onore, per cui il donante può prevedere anche la risoluzione della donazione per mancato adempimento degli obblighi indicati;
  • donazione con apposizione di termine iniziale o finale, e per questa tipologia di donazione il termine è iniziale quando il donante indica un momento futuro e certo a partire dal quale la donazione avrà efficacia, mentre il termine è finale quando indica un evento futuro e certo che determinerà il termine dell’efficacia della donazione.


Quando conviene usare le diverse donazioni per differenti esigenze

Conviene usare alcune tipologie di donazioni, secondo le differenti esigenze, quando, per esempio, offrono vantaggi fiscali, come la possibilità di portare in detrazione i costi. Si possono, infatti, detrarre dalle tasse le seguenti tipologie di donazioni:

  • donazioni di denaro;
  • donazioni di materie prime;
  • donazioni di merci;
  • donazioni di qualsiasi altro bene in natura che possa servire a chi opera nel settore del no profit.
  • donazioni in favore di Onlus;
  • donazioni in favore di organizzazioni di volontariato;
  • donazioni in favore di associazioni di promozione e inclusione sociale.

Per portare in detrazione dalle tasse in dichiarazione dei redditi le donazioni effettuate bisogna riportarle nel modello 730 nel Quadro E o nell’apposito quadro dedicato del modello Unico per la dichiarazione dei redditi. 

Nel caso di donazioni da parte di persone fisiche, è possibile detrarre dell’Irpef o il 19% o il 26% della donazione effettuata, in base alla tipologia di donazione fatta, così come dedurre la donazione nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di euro 70.000 all’anno.

Precisiamo poi che conviene sempre rivolgersi ad un notaio per la donazione di beni immobili, trattandosi di un obbligo previsto dalla legge, per cui evitarlo farebbe certamente incorrere in diversi rischi, non solo fiscali ma anche di effettivo riconoscimento della validità della donazione stessa.

Ci sono poi casi in cui conviene ricorrere alla donazione remuneratoria, perché per dimostrare gratitudine a qualcuno, questo qualcuno non corra alcun rischio di revoca della donazione per esempio per ingratitudine. 


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il