Quali spese per chi acquista la prima casa nel 2017?

Le spese richieste per l’acquisto della prima casa: norme, regole e agevolazioni previste per il 2017. Cosa c’è da sapere

Quali spese per chi acquista la prima casa nel 2017?

Esistono norme particolari per chi decide di acquistare una prima casa?

Sì. Chi decide di acquistare una prima casa, stando a quanto stabilito dalla legge, può usufruire di diverse agevolazioni, a patto che non sia già proprietario di un’altra abitazione che si trova nello stesso Comune o di altra abitazione acquistata con le agevolazioni della prima casa in un altro qualsiasi Comune italiano.

 

Chi decide di acquistare una prima casa parte, chiaramente, dalla scelta dell’immobile ideale, quello più adatto alle proprie esigenze. In base al suo valore e alle stesse disponibilità economiche di cui si dispone, il secondo passo da compiere è quello di richiedere un mutuo in banca, nel caso in cui non si abbia la liquidità sufficiente all’acquisto (come nella maggior parte dei casi accade). Accordato il mutuo dalla banca, si passa al contratto preliminare per l’acquisto.

Acquisto prima casa: compromesso e spese previste

Il contratto preliminare d’acquista di chiama compromesso ed è un accordo tra venditore e compratore per il successivo impegno di entrambe a stipulare un successivo e definitivo contratto di compravendita. Solo una volta firmato il compromesso, è ufficiale il trasferimento del diritto di proprietà sull’immobile. Il  contratto preliminare deve essere redatto in forma scritta e registrato entro 20 giorni dalla sottoscrizione. Per la registrazione sono preiste spese di:

  1. 200 euro per l’imposta di registro, indipendentemente dal prezzo della compravendita;
  2. imposta di bollo di 16 euro ogni 4 facciate e comunque ogni 100 righe;
  3. imposta di registro proporzionale pari allo 0,50% delle somme previste a titolo di caparra confirmatoria e al 3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di vendita.

Acquisto prima casa: rogito e spese previste

Una volta firmato il compromesso e acquistato l’immobile, si passa alla firma del rogito davanti ad un notaio. Il rogito è ultimo passo che chi decide di acquistare una casa compie per rendere effettivo l'acquisto dell'immobile o il passaggio di proprietà. E’ il documento che rende effettiva la vendita e si firma dopo la lettura del contratto da parte del notaio davanti alle parti, che devono fornire i propri documenti di identità e planimetrie catastali dell’immobile oggetto della compravendita. Per il rogito sono previste spese notarili che prevedono gli onorari per i due atti di compravendita e di mutuo, direttamente proporzionali rispettivamente al prezzo dell'immobile indicato in atto e all'ipoteca che sarà iscritta a garanzia del mutuo. Maggiori sono prezzo dell'immobile e importo del mutuo e più alte sono le spese notarili. Il costo degli onorari notarili della compravendita deve poi essere sommato alle imposte dovute allo Stato. Per calcolare il prezzo dovuto al notaio per l’acquisto di un immobile bisogna:

  1. calcolare il valore catastale dell'immobile;
  2. moltiplicare la rendita catastale per 115,5 se si tratta di prima casa o per 126 se si tratta di seconda casa;
  3. ottenuto il valore catastale, le imposte saranno pari al valore catastale x 2% (imposta di registro) cui sommare 50 euro (imposta fissa ipotecaria)più 50 euro (imposta fissa catastale) per la prima casa, e al valore catastale x 9% (imposta di registro) più 50% (imposta fissa ipotecaria) più il 50% (imposta fissa catastale) per la seconda casa.

Spese per l'acquisto della prima casa 2017: bonus previsto

Per l’acquisto della prima casa 2017 si può usufruire di importanti incentivi e detrazioni fiscali, portando in detrazione una percentuale dell’importo speso, tra riduzione dell’Iva dell’imposta di registro e di una quota Irpef. Tra le agevolazionif iscali per la prima casa sono previsti importanti incentivi per richiedere un mutuo, soprattutto per i più giovani, titolari di contratti di lavoro atipici, per cui è stato introdotto il Fondo di garanzia a copertura statale per richiedere il mutuo nel 2017, con la possibilità di sospendere il pagamento delle rate per un massimo di 18 mesi. I requisiti per le agevolazioni prima casa 2017 richiedono:
non essere proprietari di immobile adibito ad abitazione nello stesso Comune nel quale si richiedono le agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
non essere titolare di diritto di uso, usufrutto o abitazione di altro immobile nel Comune;

  1. l’acquisto di un immobile che non rientri nelle categorie catastali A1, A8, A9, non sia cioè un immobile di lusso;
  2. avere o stabilire entro 18 mesi la residenza nel Comune in cui si desidera acquistare l’immobile.

Per le agevolazioni sul mutuo destinato all’acquisto della prima casa sono invece richiesti i seguenti requisiti:

  1. mutuo stipulato per l’acquisto della prima casa;
  2. coppia costituita come nucleo familiare (anche conviventi) da almeno 3 anni;
  3. avere un’età inferiore ai 35 anni d’età, almeno per uno dei due componenti della coppia;
  4. essere giovani lavoratori di età inferiore ai 35 anni con contratti atipici.

Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della prima casa 2017 sono previste:

  1. riduzione dell’Iva dal 21% al 4% per chi acquista l’immobile dall’impresa costruttrice;
  2. imposta di registro per gli acquisti da privati del 2%;
  3. detrazione Irpef del 19% sui compensi corrisposti all’agenzia intermediaria per un importo non superiore ai 1.000 euro;
  4. imposta ipotecaria e catastale equiparata a quella degli acquisti dalle imprese costruttrici (200 euro) per acquisti per successione e donazione;
  5. credito d’imposta per chi vende una casa e la riacquista.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il