Quali tasse sono cambiate o cambieranno nel 2022 e quali nel 2023 con riforma fiscale

Tra revisione tasse 2022 e nuove tasse 2023 si prepara a cambiare il sistema fiscale: quali sono le novità in discussione e attese

Quali tasse sono cambiate o cambieranno

Quali tasse sono cambiate o cambieranno nel 2022 e quali nel 2023 con riforma fiscale in discussione?

Tra tasse cambiate già quest’anno e nuove riforma fiscale 2023, sono diverse le novità in vista. Se quest’anno, infatti, sono già state modificate Irpef sui redditi da lavoro, con aliquote di tassazione passate da cinque a quattro, detrazioni, irpef e addizionali locali e Imu, nel 2023 dovrebbe cambiare ancora l’Irpef locale ma anche lrap e si attendono nuove tasse sui prodotti finanziari, ad esclusione dei conti correnti che non saranno toccati.
 

Quali tasse sono cambiate o cambieranno nel 2022 e quali nel 2023 con riforma fiscale in discussione? Tra revisione delle tasse 2022 e novità in discussione per il 2023, si prepara a cambiare ancora il sistema fiscale italiano con la nuova riforma in discussione. Vediamo allora cosa è già cambiato e cosa potrebbe ancora cambiare. 

  • Quali tasse sono cambiate nel 2022 e come
  • Quali tasse cambieranno nel 2023 con nuova riforma fiscale

Quali tasse sono cambiate nel 2022 e come

In attesa della nuova riforma fiscale 2023, sono già cambiate diverse tasse in questo 2022, a partire dalla revisione delle aliquote Irpef per i redditi da lavoro, passate da cinque a quattro, per arrivare alle detrazioni riviste, sia per redditi da lavoro che per redditi da pensione, fino alle aliquote di Irpef locali già riviste.

In particolare, le aliquote Irpef sono passate da cinque a quattro in base ai diversi scaglioni di reddito. I precedenti cinque scaglioni di reddito e relative aliquote Irpef erano le seguenti:

  • del 23% per redditi inferiori a 15 mila euro;
  • del 27% per redditi compresi tra 15mila e 28mila euro;
  • del 38% per redditi compresi tra 28mila e 55mila euro;
  • del 41% per redditi compresi tra 55mila e 75mila euro;
  • del 43% per redditi superiori ai 75mila euro.

Le nuove aliquote Irpef in base agli scaglioni di reddito sono le seguenti:

  • del 23% per redditi fino a 15.000 euro; 
  • del 25% per redditi tra 15.000 e 28.000 euro; 
  • del 35% per redditi tra 28.000 e 50.000 euro; 
  • del 43% per redditi oltre i 50.000 euro.

Quest’anno è, dunque, diminuita l’aliquota Irpef del secondo e del terzo scaglione, prevedendo meno tasse da pagare per i lavoratori dipendenti e conseguenti aumenti in busta paga.

Passando all’Irpef locale, nell’attesa di ulteriori novità nel 2023, già quest’anno i Comuni in difficoltà hanno avuto la possibilità di aumentare le tasse locali. Per risanare, infatti, i deficit dei Comuni italiani in difficoltà, i Comuni capoluoghi di provincia possono aumentare l’Irpef locale, nel caso di un deficit procapite superiore a 500 euro, mentre nel caso di Comuni con un debito procapite superiore a 1.000 euro si può o scegliere di aumentare l’Irpef locale o sostituire l’aumento delle tasse locali con una nuova tassa locale. 

In alcune regioni le aliquote di pagamento delle tasse regionali, sono state già modificate con aumenti anche importanti, mentre in altre regioni nulla è cambiato. Per esempio, la Lombardia ha rivisto le aliquote Irpef solo per i redditi sopra i 75 mila euro, per cui gli scaglioni di reddito e le relative aliquote delle tasse regionale sono diventate le seguenti:

  • per i redditi fino a 15 mila euro, l’aliquota è dell’1,23%;
  • per i redditi tra 15 mila e 28 mila euro, l’aliquota è dell’1,58%;
  • per i redditi tra i 28 mila e i 50 mila euro, l’aliquota è dell’1,72%;
  • per i redditi oltre i 50 mila euro, l’aliquota è dell’1,73%.

Altra tassa cambiata nel 2022 è l’Imu, tra possibili aliquote riviste dai singoli comuni per il pagamento dell’imposta quest’anno, perché come ben noto ormai i singoli Comuni ogni anno possono modificare le aliquote di pagamento dell’imposta, aumentandola o lasciandola anche come stabilita l’anno precedente.

La novità Imu 2022 riguarda, però, soprattutto la riduzione del pagamento Imu per i pensionati residenti all'estero con pensione maturata in regime di convenzione internazionale. Neel 2022 è stata, infatti, ridotta al 37,5% rispetto al 50% del 2021.

Quali tasse cambieranno nel 2023 con nuova riforma fiscale

La riforma fiscale 2023 delega al governo una revisione delle addizionali comunali e regionali Irpef, da applicare sul debito d'imposta e non alla base imponibile del tributo erariale. 

L’addizionale locale Irpef è un’imposta locale che si calcola applicando l’aliquota al reddito complessivo imponibile, al netto degli oneri deducibili e l’aliquota Irpef di tasse regionali e comunali non è uguale per tutti ma varia da regione a regione e anche in base alla fascia di reddito del contribuente e, per legge, può oscillare da un minimo dell’1,23% ad un massimo del 3,33%. 

Novità Irpef dovrebbero riguardare nel 2023 non solo le addizionali locali, comunali e regionali, ma ancora anche l’Irpef del sistema di imposizione personale sui redditi, con un nuovo taglio del cuneo fiscale, al momento ancora al vaglio del governo e che, stando alle notizie in circolazione, dovrebbe certamente contribuire ad abbassare le tasse per garantire aumenti in busta paga, e il graduale superamento dell’Irap, Imposta regionale sulle attività produttive, con priorità prevista per società di persone, studi associati e società tra professionisti. 

Novità 2023 in vista anche per l’Iva, con l’obiettivo di razionalizzarla e semplificarla considerando l’impatto ambientale dei prodotti a cui è applicata, così come per la tassazione sui prodotti finanziaria. In particolare, nel 2023, se per i conti correnti, la nuova riforma fiscale non dovrebbe portare alcuna novità, potrebbero invece aumentare i costi per i titolari di azioni, obbligazioni, ecc.

Potrebbero, infatti, cambiare le aliquote di tassazione su Bot, Btp ma anche su obbligazioni, azioni: si parla della possibile introduzione di due aliquote sui redditi da capitale del 15% e del 26% e di un'aliquota proporzionale unica al 23%.





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il