Quali tasse su negozi affittati si pagano nel 2021? List aggiornata completa

Da Imu, Tasi e Tari a imposta di registro, imposta di bollo, ecc: quali sono le tasse 2022 che si devono pagare per un negozio in affitto

Quali tasse su negozi affittati si pagan

Le tasse 2021 che si pagano su un negozio affittato quali sono?

Come per ogni immobile in locazione, anche su un negozio affittato vi sono diverse tasse 2021, da imposta di registro, imposta di bollo, tassa sui canoni di locazione, a Imu, Tasi, Tari, con le novità previste a causa dell’emergenza coronavirus che ha di fatto bloccato le attività. 
 

Affittare un negozio, al pari di quanto accade per l’affitto di case, implica una serie di adempimenti, scelte e imposte da pagare sia per proprietari che per inquilini.  Vediamo allora quali sono le tasse 2021 che si devono pagare per un negozio in affitto

  • Lista aggiornata tasse 2021 negozio in affitto

Che tasse si pagano su un negozio in affitto ? Lista 2021 aggiornata

Sono generalmente diverse le tasse 2021 che si pagano su un negozio affittato come: 

  • Imposte sul contratto di affitto e relative ai canoni di locazione;
  • imposta sui rifiuti Tari;
  • Imu; 
  • Tasi. 
  • Tosap (anche se non tutti i negozi affittati)

Imu e Tasi sono dovute su tutti gli immobili, negozi compresi, e anche sui negozi il discorso sulla divisione delle spese di pagamento è lo stesso valido per le case. Pagano l'Imu sui negozi i proprietari dell'immobile commerciale, mentre pagano la Tasi coloro che invece si occupano della gestione del negozio stesso. La regola generale prevede comunque che il pagamento della Tasi sia diviso tra inquilino e proprietario in base a percentuali stabilite dai singoli Comuni.

Quando si effettua una locazione commerciale, bisogna poi pagare poi le tasse relative al contratto di affitto stesso che sono:

  • imposta di registro è pari all’1%, se il locatore è un soggetto passivo Iva, mentre se il locatore non è soggetto all’Iva si applica l’aliquota del 2%;
  • imposta di bollo, di 16 euro per ogni 4 facciate scritte del contratto, per ogni copia da registrare, contando ogni 100 righe;
  • imposta sui canoni di locazione dovuta dai proprietari del negozio affittato perchè i canoni di affitto concorrono a formare e ad aumentare il reddito, devono essere dichiarate all’Agenzia delle Entrate e sono soggette all’Irpef.

Precisiamo, poi, che per l'affitto di negozi vale ancora il regime agevolato della cedolare secca sugli affitti di negozi 2021 prevendo il pagamento di un’imposta con aliquota al 21% comprendente per i negozi imposta di bollo, imposta di registro e addizionali regionali e comunali. 

E poi per alcuni negozi affittati c’è la Tosap, tassa per l’occupazione del suolo pubblico, che si deve pagare quando un soggetto occupa un’area che appartiene al territorio di un ente locale, dovuta a favore dei Comuni e delle Province per l’occupazione di spazi appartenenti a beni demaniali (i beni dello Stato) o al patrimonio indisponibile degli enti locali, come strade, corsi, piazze, aree private gravate da servitù di passaggio.


 





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il