Quando c'è stabile legame effettivo per non dover più dare o ricevere assegno mantenimento. Casi ed esempi

Smettere di versare l’assegno di mantenimento quando c'è nuovo stabile legame effettivo: regole in vigore e come dimostrarlo

Quando c'è stabile legame effettivo per

Quando c'è stabile legame effettivo per non dover più dare o ricevere assegno mantenimento?

Lo stabile legame effettivo per non dover più dare o ricevere assegno mantenimento sussiste in determinati e provati casi che sono, tra gli altri, in particolare, prove dell’investigatore privato assoldato per dimostrare che l’ex coniuge vive stabilmente a casa di un’altra persona, anche se successivamente la nuova convivenza dovesse finire, prova testimoniale, eventuale gravidanza, che dimostra più di ogni altra prova che la ex moglie ha un nuovo legame talmente stabile e profondo da voler creare una nuova famiglia.

L'assegno di mantenimento è un trattamento economico che deve essere versato dall’ex coniuge che rappresenta economicamente la parte più forte della coppia alla parte più debole per garantirle di vivere in maniera dignitosa. Generalmente è l’ex marito che, tramite sentenza del giudice, versa una determinata somma in maniera periodica alla ex moglie e ai figli.

Vediamo però quali sono condizioni e casi per avere l’assegno di mantenimento e quando c'è stabile legame effettivo per non dover più dare o ricevere assegno mantenimento.

  • Condizioni per ricevere assegno di mantenimento
  • Quando c'è stabile legame effettivo per non dover più dare o ricevere assegno mantenimento

Condizioni per ricevere assegno di mantenimento

E’ bene precisare che l’assegno di mantenimento non deve essere obbligatoriamente dato dall’ex marito alla ex moglie a prescindere. Sussistono, infatti, determinate condizioni da soddisfare per poter ricevere l’assegno di mantenimento e che sono per la ex moglie:

  • non percepire redditi o avere un reddito insufficiente a vivere una vita dignitosa;
  • avere l’altro coniuge che sia economicamente capace di contribuire al mantenimento;
  • non avere una nuova convivenza;
  • non contrarre nuove nozze.

Quando c'è stabile legame effettivo per non dover più dare o ricevere assegno mantenimento

Un nuovo matrimonio o anche una convivenza fanno perdere il diritto a percepire l’assegno di mantenimento. Ciò significa che se la ex moglie inizia una nuova convivenza, il marito non deve più dare l’assegno di mantenimento.

La Corte di Cassazione ha, tuttavia, precisato che non basta la sola convivenza, pur se dimostrata e provata, a far venir meno l’obbligo di versamento dell’assegno di mantenimento alla ex moglie, ma la convivenza deve essere uno stabile legame affettivo, non una situazione occasionale.

Secondo la Cassazione, il dovere di dare l’assegno di mantenimento alla ex moglie cade solo se la nuova convivenza rispecchia una vera e propria familiare, come tra marito e moglie, anche se manca l’unione in matrimonio. Se mancano le prove della convivenza stabile, il giudice non cancella per l’ex marito l’obbligo di versamento dell’assegno familiare.

Secondo la Cassazione, prove e casi che dimostrano uno stabile legame effettivo per non dover più dare o ricevere assegno mantenimento sono:

  • prove dell’investigatore privato assoldato per dimostrare che l’ex coniuge vive stabilmente a casa di un’altra persona, anche se successivamente la nuova convivenza dovesse finire;
  • prova testimoniale, per cui viene chiamata in causa una terza persona;
  • eventuale intestazione delle utenze o partecipazione alle spese di casa;
  • una eventuale gravidanza, che, per esempio, dimostra più di ogni altra prova che la ex moglie ha un nuovo legame talmente stabile e profondo da voler creare una nuova famiglia.

In tutti questi casi appena riportati, viene meno il legame tra ex coniugi e decade anche l’obbligo di versare il dovuto importo assegno di mantenimento. Lo stabile legame effettivo per non dover più dare o ricevere assegno mantenimento fa cadere l’obbligo di versamento del mantenimento, lo precisiamo, solo nei confronti della moglie mentre resta sempre per i figli, almeno fino a quanto questi ultimi non raggiungono una indipendenza economica tale da permettere loro di vivere autonomamente in maniera dignitosa.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il