Stando a quanto previsto dalle attuali norme, conviene togliere i figli dallo stato di famiglia quando essi sono precettori di reddito da lavoro che supera la soglia del limite reddituale per cui possono essere considerati fiscalmente a carico e quindi dare diritto ai genitori di usufruire delle detrazioni fiscali per figli a carico. Il reddito dei figli che hanno un proprio conto corrente su cu confluiscono i soldi possono contribuire ad alzare l'Isee familiare penalizzando l'intera famiglia sulla possibilità di richiedere bonus e prestazioni sociali agevolate.
Quando conviene togliere i figli dallo stato di famiglia per avere più vantaggi fiscali nel 2024? Lo stato di famiglia è un certificato che attesta la composizione di una famiglia e riporta tutti i componenti che vivono nella stessa abitazione e hanno la stessa residenza.
Generalmente, lo stato di famiglia è composto dai genitori e dai figli conviventi, ma possono rientrarvi anche altri familiari conviventi, come i nonni o gli zii.
Lo stato di famiglia è un documento che serve per diversi motivi, dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, alla compilazione del modello Isee, per avere vantaggi fiscali.
Stando a quanto previsto dalle attuali norme, conviene togliere i figli dallo stato di famiglia quando essi sono precettori di reddito da lavoro che supera la soglia limite per essere considerati fiscalmente a carico.
Il reddito dei figli, se alto, contribuisce ad alzare l'Isee familiare penalizzando l'intera famiglia sulla possibilità di richiedere bonus e prestazioni sociali agevolate.
Precisiamo che, per legge, i figli sono considerati fiscalmente a carico se sono di età di non superiore a 24 anni e con un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro, al lordo degli oneri deducibili, mentre se superano i 24 anni sono a carico dei genitori solo se hanno percepito un reddito pari o inferiore a 2.840,51 euro.
La procedura per togliere i figli dallo stato di famiglia è molto semplice.
Bisogna recarsi presso l'ufficio anagrafe del proprio Comune di residenza e far cancellare la residenza del figlio o dei figli dall'appartamento in cui i genitori abitualmente vivono.
Dopodicchè, entro due settimane al massimo, lo stesso ufficio anagrafe manda un agente della polizia municipale presso la casa dei genitori per verificare ed effettivamente certificare che il figlio non vive più presso la stessa casa.
In alternativa, è possibile trasformare l'unità immobiliare dove vive tutto il nucleo familiare in due appartamenti distinti, uno per i genitori e uno per il figlio.
Questa soluzione permette di avere maggiori vantaggi fiscali sia ai genitori e sia al figlio che altrimenti non potrebbero avere.