Quando e a chi si può richiedere risarcimento se si rimane chiusi in ascensore. Tutti i casi

Quali sono i casi in cui è possibile richiedere un risarcimento se si rimane chiusi in ascensore: la responsabilità è del condominio

Quando e a chi si può richiedere risarci

A chi si può chiedere il risarcimento se si rimare chiusi in ascensore?

Quando si rimane chiusi in ascensore il risarcimento deve essere richiesto al condominio e non alla ditta di manutenzione. L’eventuale risarcimento danni spetta, infatti, al condominio. Secondo una recente sentenza, infatti, se a causa del malfunzionamento dell’ascensore si rimane chiusi dentro, la responsabilità è de condominio, che è sempre custode e responsabile della cosa comune.

Se resto chiuso in ascensore posso richiedere un risarcimento? E a chi? Può capitare di essere in ascensore, nel proprio condominio o no, e rimanerci chiusi per un imprevisto, solo qualche secondo, o qualche minuto, o a volte anche di più.

C’è allora chi resta in attesa che l’eventuale guasto venga riparato e l’ascensore riparta, chi, però, si fa prendere da panico perché la fobia di rimanere chiuso in uno spazio piccolo. E allora ecco verificarsi situazioni in cui restare chiusi in ascensore può permettere anche di richiedere un risarcimento dei danni.
Vediamo allora quali sono i casi in cui è possibile richiedere un risarcimento se si rimane chiusi in ascensore.

  • Quando si può richiedere risarcimento se si rimane chiusi in ascensore
  • A chi si può richiedere risarcimento se si rimane chiusi in ascensore

Quando si può richiedere risarcimento se si rimane chiusi in ascensore

Quando si rimane bloccati in ascensore non è detto che si possa sempre richiedere un risarcimento. Affinchè possa essere, infatti, avanzata tale richiesta è necessario che l’ascensore che rimane bloccato rechi un effettivo danno alla persona chiusa dentro.

E in tali casi è necessario dimostrare che l’essere rimasti chiusi in ascensore abbia arrecato un vero e proprio danno economico alla persona, per esempio, a causa del tempo perso chiusi nell’ascensore bloccato non siamo arrivati in tempo ad un appuntamento di lavoro perdendo così una importante occasione.

O ancora, essere rimasti chiusi in ascensore non ci ha permesso di arrivare in tempo in stazione o in aeroporto per un viaggio già programmato con relativo biglietto acquistato. Quando si rimane chiusi in ascensore si può richiedere anche un risarcimento per danni morali nei casi in cui, per esempio, venga violato il diritto alla salute, come può accadere alle persone che soffrono di claustrofobia.

A chi si può richiedere risarcimento se si rimane chiusi in ascensore

Quando si rimane chiusi in ascensore il risarcimento deve essere richiesto al condominio e non alla ditta di installazione o manutenzione. L’eventuale risarcimento danni spetta, infatti, al condominio. Secondo una recente sentenza, infatti, se a causa del malfunzionamento dell’ascensore si rimane chiusi dentro, la responsabilità è de condominio, che è sempre custode e responsabile della cosa comune, a meno che il blocco del funzionamento dell’ascensore dipenda da un episodio imprevedibile o dalla condotta imprudente di terzi.

Dunque, il risarcimento danni nel caso in cui si resti chiusi in condominio deve essere sempre richiesto al condominio.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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