Quando è obbligatorio cambiare caldaia. Tutti i casi 2021 previsti per leggi in case e condomini

Prestazioni poco soddisfacenti, problemi frequenti, scelta tra modelli nuovi: quando diventa obbligatorio cambiare la caldaia

Quando è obbligatorio cambiare caldaia.

Quando è obbligatorio cambiare caldaia?

Generalmente, stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, cambiare la caldaia diventa obbligatorio dopo 10-15 anni circa di vita dell’impianto in una casa, sia che si tratti di una casa in condominio e sia che si tratti di una casa singola indipendente, una villetta o una grande villa, ecc.
 

Quando è obbligatorio cambiare caldaia? Tipologia di caldaia da installare e relativo costo per la sua sostituzione dipendono dal tipo di caldaia che si possiede e si deve cambiare e dall’uso che se ne deve fare. 


Sono diverse, infatti, le tipologie di caldaie per cui si può optare, da quelle a condensazione, che andranno via via a sostituire definitivamente quelle a camera stagna ormai vietate, a quelle con accumulo, per avere sempre acqua calda a disposizione, a quelle istantanee, che riscaldano subito l'acqua quando effettivamente serve. Vediamo allora quali sono tutti i casi 2021 previsti per leggi in cui diventa obbligatorio cambiare la caldaia in case e condomini.

  • Quando è obbligatorio cambiare caldaia in condominio
  • Quando è obbligatorio cambiare caldaia in case singole


Quando è obbligatorio cambiare caldaia in condominio

Stando a quanto previsto dalle leggi europee in vigore, è obbligatorio cambiare la caldaia dopo un determinato periodo di tempo, sia che si tratti di cambiamenti che devono essere effettuati per tutto il condominio e sia che si tratti di caldaie autonome in appartamenti in condominio.

Il tempo entro il quale diventa obbligatorio cambiare una caldaia dipende soprattutto dal tipo di caldaia che si ha. Se si tratta, infatti, di caldaie tradizionali a camera stagna, che non si possono più immettere sul mercato ma che si possono comunque installare fino ad esaurimento scorte, il cambio caldaia deve essere effettuato ogni 10-15 anni preferendo poi una caldaia a condensazione.

Rispetto alla caldaia a camera stagna, destinata a scomparire, quella a condensazione è in grado di garantire un risparmio che è assicurato, da una parte, dal minore consumo pur a fronte di un alto rendimento, perché viene recuperato il calore dai fumi di combustione e dal vapore acqueo generato durante la combustione, in grado di garantire una resa maggiore del 15% e diminuire l’immissione di fumi nell’atmosfera.

Precisiamo, inoltre, che cambiare la caldaia in condominio soprattutto se vecchia per installarne una a condensazione rientra tra i lavori che danno diritto al superbonus del 110%, rispetto al precedente ecobonus del 65%.

Quando è obbligatorio cambiare caldaia in case singole

Regole specifiche sono in vigore anche per i casi in cui è obbligatorio cambiare la caldaia in case singole, villette, grandi ville. Anche nel caso di caldaie in case indipendenti, è bene sapere che il loro ciclo di vita si aggira tra 10 e 15 anni, in alcuni casi si può arrivare anche a 20 anni, quando cioè si inizia a chiamare troppo spesso il tecnico perché la caldaia presenta troppi problemi, o quando le prestazioni della stessa caldaia non sono più soddisfacenti come quando installata e i costi per cambiare una caldaia in una casa singola indipendente o in una villa sono molto variabili e dipendono, chiaramente, soprattutto dal tipo di impianto che si sceglie ma anche da marca, potenza in grado di assicurare. 
 

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il