Quando iscrizione alla gestione separata INPS o Casse professionisti non obbligatoria per leggi 2021

Reddito inferiore a 5mila euro annui e non solo: quando non c obbligo di iscrizione Gestione Separata Inps e Casse professionisti per versamento contributi

Quando iscrizione alla gestione separata

Chi non ha obbligo di iscrizione a Gestione Separata Inps o Casse professionisti?

Stando a quanto previsto dalle leggi 2021, non sono obbligati ad iscriversi nè alla Gestione Separata dell'Inps e nè a Casse private di professionisti, come Inpgi per i giornalisti, Cassa fornese per gli avvocati, o a Cassa per geometri, architetti, ingegneri, geologi, consulenti, del lavoro, commercialisti, ecc. i professionisti che hanno un reddito annuo inferiore a 5mila euro e che non svolgono la loro attività autonoma in maniera regolare e abituale. 
 

Il versamento dei contributi previdenziali è requisito fondamentale per poter raggiungere la pensione finale. Per qualsiasi forma pensionistica è, infatti, richiesto un determinato requisito contributivo, per la pensione di vecchiaia sono richiesti per esempio 20 anni di contributi, unitamente ai 67 anni di età; per la pensione di vecchiaia sono richiesti 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne; per la quota 100, ancora in vigore fino al prossimo 31 dicembre 2021, sono richiesti 38 anni di contributi, unitamente a 62 anni dietà, e così via.

Il versamento dei contributi per la pensione finale deve essere effettuato dai singoli lavoratori presso gestioni previdenziali specifiche, tra quelle Inps e quelle private.

A parte, infatti, il versamento dei contributi obbligatori all'Inps da parte dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati, lavoratori autonomi e professionisti titolari di Partita Iva, a seconda della tipologia di attività che svolgono, deveono iscriversi o alla Gestione Separata dell'Inps o alle Casse previdenziali private dei professionisti. Ma tali iscrizioni non sono sempre obbligatorie. Vediamo quali sono i casi in cui non è obbligatoria l'iscrizione a Gestione Separata dell'Inps e Casse private dei professionisti.

  • Chi non è obbligato a iscrizione a Gestione Separata Inps o Casse professionisti
  • Categoria lavoratori obbligati a iscrizione alla Gestione Separata Inps


Chi non è obbligato a iscrizione a Gestione Separata Inps o Casse professionisti

Stando a quanto previsto dalle leggi 2021, non sono obbligati ad iscriversi nè alla Gestione Separata dell'Inps e nè a Casse private di professionisti, come Inpgi per i giornalisti, Cassa fornese per gli avvocati, o a Cassa per geometri, architetti, ingegneri, geologi, consulenti, del lavoro, commercialisti, ecc. i professionisti che hanno un reddito annuo inferiore a 5mila euro e che non svolgono la loro attività autonoma in maniera regolare e abituale. 

Se manca il presupposto della continuità dell'attività lavorativa allora salta l'obbligo di iscrizione a Gestione Separata Inps e Casse private dei professionisti per il versamento dei contributi per la pensione.

Categoria lavoratori obbligati a iscrizione alla Gestione Separata Inps

Se i professionisti iscritti a Ordini e Albi con Casse private devono effettuare i relativi versamenti contributivi presso le stesse Casse, sono obbligati, invece, ad iscriversi alla Gestione separata Inps per il versamento dei contributi per la pensione 2021 le seguenti categorie di lavoratori:

  • lavoratori autonomi senza cassa professionale e che non possono pertanto iscriversi ad alcuna Cassa privata di professionisti;
  • lavoratori autonomi non continuativi ma occasionali;
  • lavoratori con collaborazioni coordinate e continuative;
  • assegnisti di ricerca e di borse di studio;
  • medici con contratto di formazione specialistica;
  • volontari del servizio civile nazionale;
  • venditori a domicilio.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il