Quando l'offesa a carabinieri non è oltraggio a pubblico ufficiale secondo sentenza Cassazione

Quali sono casi e condizioni in cui l’offesa a carabinieri non è oltraggio al pubblico ufficiale: le decisioni della Cassazione

Quando l'offesa a carabinieri non è oltraggio a pubblico ufficiale secondo sentenza Cassazione

Quando l'offesa a carabinieri non è oltraggio a pubblico ufficiale?

Stando a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, l’offesa a carabiniere non è oltraggio a pubblico ufficiale se avviene per via telegrafica o telefonica, se l'accusa è troppo lieve e occasionale e se l’offesa è rivolta non al singolo ufficiale ma all’insieme dei funzionari della pubblica amministrazione.

 

L’oltraggio a Pubblico Ufficiale rientra tra i reati previsti dal nostro Codice Penale e, in particolare, la legge 94/2009 che ha introdotto il nuovo articolo 341bis del Codice Penale definisce oltraggio la condotta di una persona che offende l’onore e il prestigio di un Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni.

I pubblici ufficiali sono tutti i dipendenti dell’amministrazione pubblica, come anche vigili, ufficiali giudiziari e carabinieri. Tuttavia è bene sapere che non sempre l’offesa ad un carabiniere rappresenta un oltraggio al pubblico ufficiale. Si compie, infatti, reato di oltraggio a Pubblico Ufficiale solo in presenza di determinate condizioni. Vediamo, allora, quando l'offesa a carabinieri non è oltraggio a pubblico ufficiale secondo sentenza Cassazione.

  • Offesa a carabinieri non è oltraggio a pubblico ufficiale secondo sentenza Cassazione
  • Offesa a carabinieri non è oltraggio a pubblico ufficiale il caso

Offesa a carabinieri non è oltraggio a pubblico ufficiale secondo sentenza Cassazione

Non si verifica il reato di oltraggio a pubblico ufficiale se non viene offeso un singolo Carabiniere ma tutti quelli che stanno operando. Secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, infatti, si verifica il reato oltraggio solo quando:

  • l’offesa è rivolta non al singolo ufficiale ma all’insieme dei funzionari della pubblica amministrazione, perché l’articolo 341bis del Codice Penale tutela l’onore e il prestigio di un Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni e visti tali presupposti, il reato di oltraggio a PU sussiste solamente in presenza di determinate condizioni;
  • la violenza o la minaccia messa in atto costringe il Pubblico Ufficiale a non adempiere alle proprie funzioni;
  • l’offesa avviene in presenza di più persone o mentre il pubblico ufficiale sta adempiendo ad un atto d’ufficio.

L’offesa a carabiniere non è, invece, oltraggio a pubblico ufficiale se:

  • avviene per via telegrafica o telefonica;
  • l'accusa è troppo lieve e occasionale.

L’offesa, dunque, diventa reato solo se in grado di compromettere l’assolvimento dei compiti istituzionali del carabiniere. In caso contrario non ci sono conseguenze né penali né amministrative per chi offende il carabiniere.

Offesa a carabinieri non è oltraggio a pubblico ufficiale il caso

Nel caso che ha portato la Cassazione a ritenere che non c’è oltraggio a pubblico ufficiale se ad essere offeso è solo un singolo protagonista è stato un ricorrente che aveva tutti i carabinieri che stavano svolgendo gli stessi compiti di ufficio, senza riferirsi ad una posizione specifica di alcun militare.

Le offese erano, infatti, rivolte a tutti i carabinieri presenti, ma non alla generalità dei pubblici ufficiali, motivo per il quale gli stessi non potevano sentirsi ‘toccati’ nello svolgimento del proprio dovere.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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