Quando non si può rispettare un contratto di fornitura commerciale. Tutti i casi 2021

Quando e in quali casi si può non rispettare un contratto di fornitura commerciale: quali sono le regole in vigore

Quando non si può rispettare un contratt

Quando non si può rispettare un contratto di fornitura commerciale?

I casi 2021 in cui non si può rispettare un contratto di fornitura commerciali sono quelli in cui lo stesso contratto, in qualsiasi forma sia stato concluso a condizione di rispettarne i requisiti fondamentali, presenti vizi, o per cause di forza maggiore, o per inadempimento, o nel caso in cui l'azienda con cui è stato stipulato il contratto viene venduta. 
 

Quando si stipula un contratto o si assolve ad un impegno che rappresenta comunque una forma di contratto, è sempre bene rispettare e mantenere quanto da contratto previsto. Stando a quanto previsto dalle leggi attuali, un contratto, anche di fornitura commerciale, si considera concluso se si soddisfano i requisiti fondamentali che definiscono un contratto, vale a dire accordo delle parti, causa e oggetto. 

Il Codice civile prevede l’obbligo della forma scritta solo per pochi tipi di contratti, per riguardanti gli immobili o forniture di diversa natura, per cui è considerato un contratto vero e proprio e vale a tutti gli effetti un qualsiasi accordo concluso anche in maniera informale con semplici scambi di corrispondenza commerciale, a condizione, però, che sia chiaro l’accordo delle parti su una determinata prestazione e relativo corrispettivo da versare. Quando un contratto di fornitura commerciale si può anche non rispettare?

  • Contratto di fornitura commerciale cos’è e regole 
  • Contratto di fornitura commerciale quando si può non rispettare

Contratto di fornitura commerciale cos'è e regole

Un contratto di fornitura commerciale è un accordo con cui il somministrante si obbliga ad eseguire nei confronti del somministrato (il cliente) una determinata fornitura periodica di beni in cambio di uno specifico corrispettivo. 

Questo tipo di contratto si stipula sia in relazione a durata e sia per prestazioni corrispettive per garantire il soddisfacimento di un’esigenza che dura nel tempo di cessione di beni e a fronte del pagamento di un prezzo.

Contratto di fornitura commerciale quando si può non rispettare

Partendo dal presupposto che nel momento in cui si stipula un contratto di fornitura commerciale, come qualsiasi altra tipologia di contratto, è d'obbligo rispettare quanto in esso previsto, stando a quanto previsto dalle attuali norme, vi sono casi in cui è possibile anche non rispettare un contratto di fornitura commerciale.

Si tratta di casi specifici e, in particolare, un contratto di fornitura commerciale si può non rispettare nei seguenti casi:

  • se presenta vizi;
  • per cause di forza maggiore;
  • per inadempimento, ma se si chiede la risoluzione del contratto di fornitura commerciale per inadempimento non si può pretendere successivamente l’adempimento e in ogni caso, la parte adempiente ha diritto ad un risarcimento danni;
  • se l'azienda con cui è stato stipulato il contratto viene venduta, per cui lo stesso contratto viene ceduto insieme all’azienda e per questi eventuali casi è sempre bene inserire nel contratto apposita clausola bilaterale, che prevede la risoluzione anticipata del contratto ogni volta che cambia la titolarità dell’azienda.

Si risolve, invece, spontaneamente il contratto di fornitura periodica commerciale nei seguenti casi:

  • per rescissione del contratto stesso;
  • per risoluzione nel termine stabilito;
  • per adempimento della prestazione; 
  • per mutuo dissenso; 
  • per prescrizione decennale del rapporto di somministrazione e di 5 anni per le singole prestazioni. 
     

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il