Quando proprietario di casa in affitto può chiedere soldi in più oltre il contratto? Tutti i casi 2021

Casi in cui un proprietario di casa in affitto può chiedere più soldi all’inquilino: cosa prevedono norme in vigore e chiarimenti

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Quando proprietario di casa in affitto può chiedere soldi in più oltre il contratto?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, non ci sono casi in cui è possibile che un proprietario di casa chieda più soldi all’inquilino rispetto a quanto pattuito nel contratto di locazione per l’affitto. Le uniche spese in più che l’inquilino deve sostenere, a parte quelle relative al canone di affitto, sono quelle relative a spese condominiali, se non calcolate nel canone di affitto, e ai lavori di manutenzione ordinaria della casa, che per legge devono sempre essere pagate dagli inquilini.
 

Quando il proprietario di casa in affitto può chiedere soldi in più oltre il contratto? Quando si stipula un contratto di affitto di casa bisogna riportare gli accordi presi tra le parti, vale a dire proprietario di casa e inquilino, in forma scritta e registrare il contratto all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula, affinchè il contratto sia regolare. 

Tra i dati principali che un contratto di affitto deve riportare c’è l’importo del canone di locazione che l’inquilino è tenuto, per legge, a pagare nei tempi fissati sempre nel contratto. E’, infatti, possibile decidere di pagare l’affitto mensilmente, che è la tipologia di pagamento preferita, ma anche ogni tre o sei mesi. 

L’importo del canone di affitto riportato sul contratto è quello che l’inquilino deve corrispondere, insieme alle spese condominiali. Vediamo quali sono i casi 2021 in cui proprietario di casa in affitto può chiedere soldi in più all’inquilino non previsti da contratto. 

  • Proprietario casa in affitto può chiedere più soldi all’inquilino o no
  • Casi in cui inquilino di casa deve pagare più soldi

Proprietario casa in affitto può chiedere più soldi all’inquilino o no

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, non ci sono casi in cui è possibile che un proprietario di casa chieda più soldi all’inquilino rispetto a quanto pattuito nel contratto di locazione per l’affitto.

Non è possibile, infatti, per legge che un proprietario di casa chieda soldi in più all’inquilino per l’affitto, in nero, perché si tratta di una condotta illegale che, tra l’altro, implica rischi e conseguenze soprattutto per i proprietari di casa più che per gli inquilini. 

Casi in cui inquilino di casa deve pagare più soldi
 

I casi in cui un inquilino di casa con contratto di affitto deve pagare più soldi rispetto a quelli previsti per il canone di affitto sono quelli per le spese in più che l’inquilino deve sostenere. Si tratta, come previsto dalle norme attuali, delle spese condominiali, se non calcolate nel canone di affitto, e delle spese per i lavori di manutenzione ordinaria della casa, che per legge devono sempre essere pagate dagli inquilini.

Spese condominiali e spese per lavori di manutenzione ordinaria sono, però, spese che l’inquilino sa già di dover sostenere e per cui non è necessario che il proprietario di casa chieda soldi in più. 

Oltre i costi appena riportati, non ci sono altri casi in cui il proprietario di casa può chiedere soldi in più all’inquilino. Per poter, infatti, chiedere soldi in più per il canone di locazione, è necessario aspettare la scadenza del contratto ed eventualmente rivedere il costo e registrare un nuovo contratto di affitto all’Agenzia delle Entrate che riporti il nuovo importo dovuto dall’inquilino. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il