Quando scattano in automatico i controlli dell'Agenzia delle Entrate nel 2020-2021. Tutti i casi previsti

Ci sono poi modi con cui l'Agenzia delle entrate comunica l'irregolarità scovata in seguito a un controllo automatico.

Quando scattano in automatico i controll

Controlli Agenzia entrate, quando scattano in automatico?

Il controllo automatico dell'Agenzia delle entrate si applica a tutte le dichiarazioni presentate. Consiste in una procedura automatizzata di liquidazione di imposte, contributi, premi e rimborsi, sulla base dei dati e degli elementi direttamente desumibili dalle dichiarazioni e di quelli risultanti nell'Anagrafe tributaria.

Ci sono pochi dubbi sul fatto che la macchina dei controlli dell'Agenzia delle entrate sia costantemente in moto. Sono troppi i casi di evasioni fiscale a invitare gli uffici del fisco a non abbassare la guardia.

In questo contesto, sono due le possibili modalità di azione delle Entrate. Da una parte ci sono i controlli in automatico, sui quali ci concentriamo in questo articolo. Dall'altra ci sono i controlli formali, di cui è interessante comprendere la differenza rispetto alla precedente tipologia. Vediamo quindi:

  • Controlli Agenzia entrate, quando scattano in automatico nel 2020-2021
  • Cosa permette di fare il controllo in automatico dell'Agenzia delle entrate

Controlli Agenzia entrate, quando scattano in automatico nel 2020-2021

Obiettivo di fondo dell'attivi dell'Agenzia delle entrate è scovare irregolarità ovvero la mancata dichiarazione di tutti i redditi e guadagni su cui ogni contribuente è chiamato a versare le imposte. Il controllo automatico dell'Agenzia delle entrate si applica a tutte le dichiarazioni presentate.

Consiste in una procedura automatizzata di liquidazione di imposte, contributi, premi e rimborsi, sulla base dei dati e degli elementi direttamente desumibili dalle dichiarazioni e di quelli risultanti nell'Anagrafe tributaria. Sotto osservazione anche i versamenti delle imposte che il contribuente effettua senza compilare una dichiarazione, come l'imposta di bollo e l'imposta di registro.

Come abbiamo anticipato, il controllo automatico si distingue dal controllo formale perché quest'ultimo si riferisce alle dichiarazioni dei redditi selezionate a livello centrale in base a criteri fondati sull'analisi del rischio. In questo secondo caso consiste nel riscontro dei dati indicati nella dichiarazione con i documenti che attestano la correttezza dei dati dichiarati.

Cosa permette di fare il controllo in automatico dell'Agenzia delle entrate

Come fatto notare dalla stessa Agenzia delle entrate, il controllo automatico permette di verificare la corrispondenza con la dichiarazione e la tempestività dei versamenti delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti a titolo di acconto e di saldo e delle ritenute alla fonte operate in qualità di sostituto d’imposta, ma anche ridurre le detrazioni d’imposta e le deduzioni dal reddito indicate in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazioni.

In questo modo viene anche permesso di correggere gli errori materiali e di calcolo commessi dai contribuenti nella determinazione degli imponibili, delle imposte, dei contributi e dei premi, ridurre i crediti d’imposta esposti in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazioni e correggere gli errori materiali commessi dai contribuenti nel riporto delle eccedenze delle imposte, dei contributi e dei premi risultanti dalle precedenti dichiarazioni.

Il controllo formale permette invece di liquidare la maggiore imposta e i maggiori contributi dovuti sull’ammontare complessivo dei redditi risultanti da più dichiarazioni o certificazioni relative allo stesso anno e allo stesso contribuente ed escludere in tutto o in parte le detrazioni d’imposta e le deduzioni dal reddito non spettanti in base ai documenti richiesti ai contribuenti o ai dati in possesso dell’Agenzia delle entrate.

Dopodiché di correggere gli errori materiali e di calcolo commessi nelle dichiarazioni dei sostituti d’imposta, escludere in tutto o in parte lo scomputo delle ritenute d’acconto e determinare i crediti d’imposta spettanti in base ai dati risultanti dalle dichiarazioni e ai documenti richiesti ai contribuenti

Ci sono poi tre modi con cui l'Agenzia delle entrate comunica l'irregolarità scovata. In prima battuta tramite posta elettronica certificata all’indirizzo risultante dall’Indice nazionale degli indirizzi di Posta elettronica certificata. Quindi con raccomandata andata e ritorno al domicilio fiscale del contribuente che ha trasmesso direttamente la dichiarazione. Infine attraverso il canale Entratel, all’intermediario che ha inviato in via telematica la dichiarazione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il