Quando si devono pagare multe auto, fisco o altre sanzioni di un defunto secondo leggi 2022

Cosa fare se sull'auto o sulla casa ereditata dal defunto pende un debito? Bisogna pagarlo? Cosa prevedono le normative vigenti?

Quando si devono pagare multe auto, fisc

Multe auto, fisco e sanzioni di un defunto, quando si devono pagare?

I debiti del defunto si trasmettono all'erede ma non le sanzioni aggiuntive per via del ritardo accumulato con la regolarizzazione della posizione.

Si tratta di una situazione che, prima o poi, tutti gli eredi potrebbero essere costretti a prendere in considerazione. Pensiamo ad esempio a un figlio che riceve in eredità un'auto per poi scoprire che il genitore intestatario del veicolo non aveva pagato le multe che gli erano state comminate per via dell'infrazione di una norma del Codice della strada. Ma potremmo pensare anche a un'abitazione in eredità non perfettamente in regole con il versamento delle tasse.

Inevitabile quindi chiedersi qual è la linea di comportamento da adottare ovvero quando si devono pagare multe auto, fisco o altre sanzioni di un defunto secondo leggi 2022. Proprio questi sono gli aspetti che vogliamo approfondire in questo articolo e dunque:

  • Multe auto, fisco e sanzioni di un defunto, quando si devono pagare

  • Leggi 2022 e pronunce sul pagamento delle multe di un defunto

Multe auto, fisco e sanzioni di un defunto, quando si devono pagare

La questione della successione delle multe e delle sanzioni dal defunto all'erede è piuttosto complessa in quanto non tutto viene trasmesso in eredità. Non è affatto un caso che i tribunali italiani siano stati incaricati più e più di volte di risolvere la situazione. Alcune volte la responsabilità resta personale e dunque non bisogna pagare le multe del defunto, altre invece chiamano in causa gli eredi.

Ricordando che si può sempre rinunciare all’eredità per non subentrare nei debiti del defunto, in linea di massima le sanzioni e le multe non sono trasmesse. Sanzioni amministrative e penali sono irrogate a titolo personale e quindi intrasmissibili agli eredi. Le norme vigenti parlano chiaro: l'obbligazione al pagamento della sanzione non si trasmette agli eredi.

Più sfumata è la questione delle cartelle esattoriali agli eredi del defunto in quanto i debiti si trasmettono ma non le sanzioni aggiuntive per via del ritardo accumulato con la regolarizzazione della posizione.

Come stabilito dalla Corte di Cassazione, la norma in vigore per il quale l’obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione non si trasmette agli eredi secondo cui l’obbligato solidale che ha pagato ha diritto di regresso per l’intero nei confronti dell’autore della violazione, sono espressione del principio della personalità della sanzione amministrativa, per il quale la morte dell’autore della violazione determina non solo l’intrasmissibilità ai suoi eredi dell’obbligo di pagare la somma dovuta per la sanzione, ma anche l’estinzione dell’obbligazione a carico dell’obbligato solidale per la sanzione amministrativa.

Leggi 2022 e pronunce sul pagamento delle multe di un defunto

Se l'erede è solo il coniuge, la quota di patrimonio che spetta è tutta. Se gli eredi sono il coniuge e un figlio, la quota di patrimonio che spetta è metà a testa. Se gli eredi sono il coniuge e due figli, la quota di patrimonio che spetta è un terzo al coniuge e due terzi ai due figli.

Se gli eredi sono il coniuge e più di due figli, la quota di patrimonio che spetta è un terzo al coniuge e due terzi a tutti i figli. Se gli eredi sono il il coniuge, fratelli e sorelle, la quota di patrimonio che spetta è due terzi al coniuge e un terzo ai fratelli e sorelle.

Se gli eredi sono il il coniuge fratelli, sorelle e genitori, la quota di patrimonio che spetta è due terzi al coniuge, un terzo agli altri. Se l'erede è solo un figlio, la quota di patrimonio che spetta è tutta. Se gli eredi sono più figli, tutto il patrimonio è suddiviso in parti uguali.

Se l'erede è solo un genitore, la quota di patrimonio che spetta è tutta. Se gli eredi sono i due genitori, la quota di patrimonio che spetta è metà a testa. Se gli eredi sono genitori, fratelli e sorelle, la quota di patrimonio che spetta è suddivisa in parti uguali. Se gli eredi sono fratelli e sorelle, la quota di patrimonio che spetta è tutta, suddivisa in parti uguali.

Se gli eredi sono i nonni, la quota di patrimonio che spetta è a metà tra nonni paterni e nonni materni. Se gli eredi sono i bisnonni o altri ascendenti, la quota di patrimonio che spetta è tutta a chi ha il grado di parentela più vicino.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il