Quando si è considerati disabili e quali agevolazioni e bonus comporta per leggi 2021

Sono numerosi agevolazioni e bonus che i disabili possono fruire sia nell'ambito strettamente lavorativo e sia fiscale.

Quando si è considerati disabili e quali

Quali sono agevolazioni e bonus per disabili?

In campo lavorativo, i disabili rientranti tra le categorie protette che hanno diritto alle assunzioni obbligatorie. Sono sicuramente da segnalare le agevolazioni e i bonus relativi all'acquisto o alla gestione di un'auto. Ma sono tante altre le facilitazioni.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, possiamo considerare come disabilità qualsiasi restrizione o impedimento che una persona debba svolgere normalmente un'attività.

Tale disabilità, caratterizzata da eccessi o inadeguatezze di un'attività di routine considerata normale, può essere temporanea o permanente, reversibile o essere una conseguenza diretta di una carenza dell'individuo. Entriamo nei dettagli ed esaminiamo:

  • Quali sono agevolazioni e bonus per disabili

  • Altre facilitazioni per disabili nel 2021

Quali sono agevolazioni e bonus per disabili

Per quanto riguarda l'assistenza personale, le norme in vigore prevedono la deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi fino all’importo massimo di 1.549,37 euro versati per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare. In parallelo è prevista la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, da calcolare su un importo massimo di 2.100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro.

Sul versante spese sanitarie si segnala la deduzione dal reddito complessivo dell'importo complessivo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica. Da segnalare quindi la detrazione Irpef delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche.

Anche per quanto riguarda i mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici, le disposizioni vigenti sono piuttosto ampie in quanto prevedono la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordi, detrazioni delle spese di acquisto e di mantenimento del cane guida per i non vedenti, l'Iva agevolata al 4% per l'acquisto dei sussidi tecnici e informatici, la detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici

Sono sicuramente da segnalare le agevolazioni e i bonus relativi all'acquisto o alla gestione di un'auto. Più precisamente sono adesso applicate la detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l'acquisto, l'Iva agevolata al 4% sull'acquisto, l'esenzione dal bollo auto e l'esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Altrettanto corposa è la parte relativa ai figli a carico. Per ciascuno di loro portatore di handicap fiscalmente a carico spettano le detrazioni Irpef di 1.620 euro se il figlio ha un'età inferiore a tre anni; e di 1.350 euro per il figlio di età pari o superiore a tre anni.

Con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo. Le detrazioni sono concesse in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d'imposta e il loro importo diminuisce con l'aumentare del reddito, fino ad annullarsi quando il reddito complessivo arriva a 95.000 euro.

Altre facilitazioni per disabili nel 2021

In campo lavorativo, i disabili rientranti tra le categorie protette che hanno diritto alle assunzioni obbligatorie. Si tratta delle persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e i portatori di handicap intellettivo, che comportano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, accertata dalle commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile. Quindi degli invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33% accertato dall’Inail. Poi dei non vedenti o dei sordomuti, degli invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio con minorazioni, e delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e i loro familiari.

Il genitore di figlio gravemente disabile o il lavoratore gravemente disabile o chi assiste un familiare gravemente disabile, ha diritto a non essere trasferito ad altra sede lavorativa senza il suo consenso e a scegliere la sede di lavoro più vicina al luogo di residenza della persona a cui si presta assistenza.

Così come a fruire di permessi retribuiti e congedo straordinario in base alla legge 104. I permessi spettano per una disabilità ritenuta grave alle persone disabili; ai genitori, anche adottivi o affidatari, di persona disabile; al coniuge della persona disabile, anche in caso di unione civile; ai parenti e affini entro il secondo del disabile; ai parenti e affini entro il terzo grado del disabile, se i genitori o il coniuge abbiano compiuti i 65 anni ovvero siano anche loro disabili.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il