Quando si possono superare i limiti di velocitÓ senza rischiare multa secondo Codice Strada 2021

Per il Codice della strada, gli enti proprietari devono adeguare tempestivamente i limiti di velocitÓ al venir meno delle cause che hanno indotto a disporre limiti particolari.

Quando si possono superare i limiti di v

Limiti di velocitÓ, quando si possono superare?

I limiti di velocità si possono superare fino al 5% del limite massimo ammesso e per il cosiddetto stato di necessità.

Se c'è una norma del Codice della strada che è costantemente al centro dell'attenzione è quella dei limiti di velocità. In fondo si tratta di una della prime disposizioni che vengono spiegate al momento del conseguimento della patente.

Da una parte ci sono ragioni legate alla sicurezza e dall'altra al rischio di incorrere in sanzioni particolarmente elevate sia in termini economici e sia di pene accessorie. Il tutto senza dimenticare che non tutte le strade sono soggette alle medesime limitazioni.

La massima velocità concessa è naturalmente sulle autostrade, anch'esse soggette a differenti soglie mentre la minima è lungo le vie urbane. Ma ci sono alcuni casi in cui è possibile superare i limiti di velocità senza incorrere in una sanzione? Vediamo cosa prevede la normativa 2021 vigente:

  • Limiti di velocità, quando si possono superare
  • Multa secondo Codice della strada per limiti di velocità

Limiti di velocità, quando si possono superare

Ricordiamo innanzitutto quali sono i limiti di velocità da rispettare che, come abbiamo accennato, sono variabili. Più esattamente sono di 130 chilometri orari sulle autostrade ovvero 150 chilometri orari in caso di presenza di tre corsie, 110 chilometri orari per le strade extraurbane principali, 90 chilometri orari per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, 50 chilometri orari per le strade nei centri abitati con la possibilità di innalzarlo a 70 chilometri orari per alcune strade urbane. Lo sforamento dei limiti viene rilevato da un autovelox certificato e correttamente tarato. Tuttavia l'automobilista non viene sanzionato se eccede di 5 chilometri orari la velocità fino a 100 chilometri orari ovvero del 5% oltre questo limite.

Proprio questo che abbiamo appena citato è il primo caso in cui è ammesso superare i limiti di velocità senza rischiare multa. Ma non è il solo perché, in seguito alle pronunce dei giudici sui ricorsi proposti dagli automobilisti multati, un'altra circostanza ammessa è il cosiddetto stato di necessità.

La definizione è generica, ma rientrano ad esempio la necessità di salvare sé o altre persone da un pericolo o dal rischio di subire un grave. In questa circostanza è ammesso lo sforamento dei limiti, ma sempre se la condotta non sia pericolosa per gli altri e non ci sia altro modo che il superamento dei limiti di velocità.

Secondo il Codice della strada, entro questi limiti, gli enti proprietari della strada possono fissare soglie differenti in determinate strade quando l'applicazione al caso concreto renda opportuna la determinazione di limiti diversi, seguendo le direttive del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (ex Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).

Sempre per il Codice della strada, gli enti proprietari devono adeguare tempestivamente i limiti di velocità al venir meno delle cause che hanno indotto a disporre limiti particolari. Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili può comunque modificare i provvedimenti presi dagli enti proprietari della strada, quando siano contrari alle proprie direttive.

Lo stesso Ministero può disporre l'imposizione di limiti, se non ha provveduto l'ente proprietario.

Multa secondo Codice della strada per limiti di velocità

Dal punto di vista economico, infrangere le norme sui limiti di velocità significa andare incontro a multe salate: variano da 41 a 169 euro fino a 10 chilometri orari di eccedenza, da 169 e 680 euro fra 10 e 40 chilometri orari, da 532 a 2.127 euro con sospensione della patente da uno a tre mesi fra 40 e 60 chilometri orari, da 829 e 3.316 euro con sospensione della patente da sei a dodici mesi, oltre 60 chilometri orari.

Per i neopatentati ovvero coloro che hanno ottenuto la patente entro 3 anni, è previsto il raddoppio della perdita di punti. Esiste comunque la possibilità di non farsi decurtare i punti della patente con il versamento del doppio della multa. Se l'automobilista non comunica i propri dati alle forze dell'ordine ovvero non conferma di essere il conducente può riceve una seconda multa e non subire la decurtazione dei punti.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il