Quando si può diseredare un figlio? Tutti i casi 2021 previsti da legge in vigore

Tentato omicidio, calunnia, violenza nei confronti dei genitori o altri parenti: quali sono i casi in cui è possibile diseredare un figlio

Quando si può diseredare un figlio? Tutt

Quali sono i casi in cui si può diseredare un figlio?

Sono diversi, seppur pochi ed estremi, i casi in cui si può diseredare un figlio ma generalmente si tratta di tutti quei casi in cui lo stesso figlio viene considerato indegno, dove l’indegnità deve essere verificata e stabilita da un tribunale di competenza, per esempio quando il figlio ha ucciso o tentato di uccidere uno dei due genitori il coniuge o un parente ascendente o discendente o quando il figlio stesso scrive un falso testamento in suo favore.
 

Quando si può diseredare un figlio? Diseredare un figlio non è cosa semplice, non dipende nè può avvenire per semplice 'arrabbiatura' o 'capriccio' di un genitore, ma devono sussistere condizioni precise e specifiche perchè si possa fare. I figli rientrano, infatti, tra gli eredi legittimari e la legge impedisce che siano esclusi dall'eredità. Ci sono, però, casi eccezionali in cui è possibile diseredare un figlio.

Diseredare un figlio significa, infatti, revocare la porzione legittima di eredità al figlio erede che, per legge, ha diritto a riceverla. Gli eredi legali non aventi diritto alla porzione legittima, invece, possono essere esclusi dalla successione senza alcuna giustificazione. 

Dunque, solo gli eredi aventi diritto alla porzione legittima possono essere diseredati, tra cui proprio i figli. Vediamo tutti i casi 2021 previsti dalla legge che permettono di diseredare un figlio.

Quali sono i casi in cui diseredare un figlio

Un genitore può diseredare il figlio quando, come previsto dalla legge in vigore, il figlio risulti indegno, ma la condizione di indegnità deve essere ufficialmente riconosciuta da una sentenza del tribunale competente.

I casi specifici che permettono ad un genitore di diseredare un figlio possono esser i seguenti: 

  • quando il figlio ha ucciso o tentato di uccidere uno dei due genitori il coniuge o un parente ascendente o discendente;
  • quando il figlio si rende colpevole di calunnia, falsa testimonianza, istigazione al suicidio nei confronti del genitore o di parenti ascendenti e discendenti;
  • quando il figlio altera e modifica di nascosto il testamento o induce con violenza il genitore a cambiarlo o gli impedisce di scriverlo;
  • quando il figlio scrive un falso testamento e lo fa in suo favore; 
  • quando il figlio viola in modo grave, illecito e colposo un obbligo giuridico risultante dal diritto di famiglia, come il mancato obbligo di assistenza ai genitori.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il