Quando si può ingrandire e ampliare un appartamento in condominio. Tutti i casi

Casi in cui è possibile ingrandire un appartamento in condominio: cosa c’è da sapere, chiarimenti e regole da rispettare

Quando si può ingrandire e ampliare un a

Quando si può ingrandire un appartamento in condominio?

Si può ingrandire o ampliare un appartamento in condominio solo se non è previsto alcun divieto in merito dal singolo regolamento di condominio, se le modifiche strutturali non pregiudicano il decoro architettonico dell’edificio condominiale, se i lavori di ampliamento non alterano i parametri dell’originario standard di abitabilità sia dell’appartamento del vicino e sia di quello di tutti gli altri condomini.
 

Si può ampliare un appartamento in condominio? Comprare casa ma dopo qualche anno decidere di volerla più grande è ciò che in tanti pensano con il passare del tempo se la casa acquistata ad un certo punto sembra diventare piccola magari per una famiglia.

E c’è chi pensa di ampliare la casa già in possesso senza dover necessariamente nuovamente impegnarsi nella ricerca e nell’acquisto di una nuova casa che sia più grande. Vediamo in questo pezzo se e in quali casi in cui è possibile ampliare un appartamento in un condominio.

  • Ingrandire un appartamento in condominio si può fare o no
  • Quando si può ingrandire e ampliare un appartamento in condominio

Ingrandire un appartamento in condominio si può fare o no

Stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, ingrandire un appartamento in condominio è possibile, anche se si tratta di lavori che raramente si fanno. E si possono dare solo a condizione di avere tutti i permessi e le autorizzazioni necessarie e nel rispetto di quanto previsto in merito da regolamento condominiale e Codice Civile.

Ingrandire o ampliare un appartamento in condominio non è, infatti, una decisione che il singolo condominio può prendere da solo e agire. E’ necessario chiedere relativo permesso di lavori all’assemblea di condominio se, per esempio, l’ampliamento implica una modifica dell’aspetto esteriore dell’edificio condominiale o se interessa parti comuni del condominio e in tal la proprietà comune deve essere ceduta tramite regolare atto di compravendita al condomino che ne presenta richiesta.

Per ampliare poi un appartamento in condominio bisogna presentare contestuale richiesta del permesso di costruire al Comune dove si trova l’appartamento da ingrandire, perché non basta la Cila, trattandosi di lavori straordinari di ristrutturazione, e bisogna poi procedere ad un ricalcolo della ripartizione delle spese condominiali.

Un ampliamento di un appartamento in condominio implica, infatti, maggiori spese da pagare al condominio perché, come regola vuole, una maggiore superficie dell’appartamento corrisponde a maggiori millesimi di proprietà. 

Quando si può ingrandire e ampliare un appartamento in condominio

Volendo entrare nel dettaglio dei casi in cui è possibile ingrandire e ampliare un appartamento in condominio, precisiamo che, stando alle norme in vigore, è molto difficile riuscire ad ottenere i permessi per ampliamento un appartamento in condominio perché la procedura è molto lunga. 

Bisogna, infatti, controllare, dal punto di vista edilizio e urbanistico, se si può affettivamente ingrandire la superficie di un appartamento, tramite verifiche degli atti di fabbrica e successive varianti. E solitamente si tratta di un lavoro che non si può fare perché i costruttori già al momento della realizzazione dell’appartamento in condominio provvedono comunque a impiegare tutta la superficie disponibile secondo quanto previsto dagli strumenti di pianificazione urbanistica.

Tuttavia, è possibile procedere a lavori per ingrandire e ampliare un appartamento in condominio, previ permessi e autorizzazioni sopra spiegati, quando: 

  • non è previsto alcun divieto in merito dal singolo regolamento di condominio
  • le modifiche strutturali non pregiudicano il decoro architettonico dell’edificio condominiale;
  • quando l’ampliamento dell’appartamento in condominio non altera gli originari equilibri di vivibilità all’interno del condominio stesso;
  • i lavori di ampliamento non alterano i parametri dell’originario standard di abitabilità sia dell’appartamento del vicino e sia di quello di tutti gli altri condomini.
     

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il