Quando si può mandare via amministratore condominio tramite revoca giudiziaria? I casi 2021 per legge

Gravi negligenze e irregolarità commesse tanto da recar danno a condominio e condomini: quanto ricorrere alla revoca giudiziaria per mandar via amministratore

Quando si può mandare via amministratore

Quali sono i casi in cui si può mandar via amministratore di condominio tramite revoca giudiziaria?

Stando a quanto previsto dalle leggi 2021, la revoca giudiziaria per mandare via un amministratore di condominio può essere richiesta quando negligenze o eventuali irregolarità commesse siano state tanto gravi da causare un danno importante al condominio o la comunione a giudizio del Tribunale, per esempio per mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, o mancata esecuzione di deliberazioni dell’assemblea, o omessa convocazione dell’assemblea per l’approvazione del rendiconto condominiale entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ma non solo.
 

Quando si può mandare via amministratore condominio tramite revoca giudiziaria? Quando un amministratore di condominio viene nominato dall’assemblea dura in carica per un anno, con possibilità di rinnovo dell’incarico, ma non è detto che arrivi al termine. 

Se, infatti, l’amministratore di condominio assume un comportamento negligente rispetto ai suoi doveri e obblighi nei confronti del condominio o si rende colpevole di condotte fraudolente, allora può essere revocato dal suo incarico prima della conclusione del mandato. Vediamo di seguito quali sono i casi 2021 in cui mandar via un amministratore di condomino tramite revoca giudiziaria. 

  • Quando mandare via amministratore condominio con revoca giudiziaria
  • Revoca giudiziaria mandare via amministratore di condominio a chi rivolgersi


Quando mandare via amministratore condominio con revoca giudiziaria

Un amministratore di condominio può essere revocato dal suo incarico direttamente dall’assemblea che lo ha nominato ma se e quando l’assemblea non raggiunge un accordo per la revoca dell’amministratore di condominio, ci si può rivolgere ad un giudice perché lo faccia e si parla in questo caso di revoca giudiziaria di un amministratore di condominio.

La revoca giudiziaria per mandare via un amministratore di condominio può essere richiesta quando negligenze o eventuali irregolarità commesse siano state tanto gravi da causare un danno importante al condominio o la comunione a giudizio del Tribunale.

Stando a quanto stabilito dal Codice Civile, i casi in cui è possibile mandar via un amministratore di condominio tramite revoca giudiziaria sono i seguenti:

  • mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi;
  • mancata esecuzione di deliberazioni dell’assemblea;
  • omessa convocazione dell’assemblea per l’approvazione del rendiconto condominiale entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio; 
  • mancata comunicazione ai condomini della convocazione in giudizio del condominio per la revisione dei valori millesimali allegati al regolamento di condominio;
  • ripetuto rifiuto di convocare l’assemblea per la revoca e la nomina del nuovo amministratore;
  • mancata apertura e utilizzazione del conto corrente condominiale;
  • mancata riscossione delle somme dovute al condominio e omissione nella presentazione di azione giudiziaria per la riscossione;
  • gestione irregolare tra il patrimonio del condominio o della comunione e il patrimonio personale dell’amministratore o di altri condomini;
  • omessa, incompleta o inesatta comunicazione di dati e informazioni nei bilanci condominiali.

Revoca giudiziaria mandare via amministratore di condominio a chi rivolgersi

La competenza della revoca giudiziaria per mandare via un amministratore di condominio è del Tribunale del luogo dove si trova il condominio, bisogna dunque rivolgersi al giudice del Tribunale di competenza.

La procedura per mandare via un amministratore di condominio tramite revoca giudiziaria prevede la presentazione ricorso al tribunale di competenza, accompagnato da relativa documentazione. Il Tribunale nomina il giudice che fissa con decreto l’udienza per la comparizione del ricorrente e dell’amministratore di condominio. 

Il contraddittorio deve essere instaurato nei confronti dei soggetti indicati nel decreto del presidente e spetta al Tribunale provvedere in Camera di Consiglio con decreto motivato. Si può presentare reclamo contro il provvedimento del Tribunale entro 10 giorni dall’avvenuta notifica alla Corte di Appello competente.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il