Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, si è esenti dal pagamento dell’imposta di successione se il valore dell'eredità è trasmessa ai parenti in linea retta e non supera i 100mila euro e non comprende beni immobiliari, se si rinuncia all'eredità, e se gli eredi sono onlus o religiosi.
Quando si può ottenere esenzione pagamento imposta di successione? L’imposta di successione è una particolare tipologia di tassazione che deve essere pagata da chi riceve una eredità, sia patrimoniale che immobiliare, in sede di presentazione della dichiarazione di successione e il cui importo si calcola sul valore complessivo dell’eredità lasciata dal defunto quindi sul totale dei beni mobili, immobili e diritti immobiliari. Vediamo allora quali sono tutti i casi previsti nel 2024 in cui è possibile per legge non pagare l’imposta di successione.
Il pagamento dell’imposta di successione dipende da diverse aliquote che dipendono dal valore dell’eredità da trasmettere e da eredi che la ricevono e sono in particolare del:
Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, se è vero che l’imposta di successione deve essere pagata da tutti coloro che ricevono beni in eredità, è anche vero che ci sono limiti e importi da rispettare relativi al valore dell’eredità per il pagamento dell’imposta di successione.
In base a tali limiti e a seconda della tipologia di erede che riceve l’eredità, scatta l’esenzione dal pagamento dell’imposta di successione nei seguenti casi:
Non è poi obbligatorio presentare la dichiarazione di successione, per cui non si paga neppure l’imposta di successione, quando si verificano le seguenti condizioni:
Se l’erede a cui spetta l’eredità è disabile l’imposta di successione non è dovuta fino alla franchigia di ben 1,5 milioni di euro.
A prescindere da categorie di persone e casi in cui non si deve pagare l’imposta di successione, in base all’eredità, ci sono anche dei beni su cui non è mai dovuta l’imposta di successione perché, per legge, non concorrono all’eredità complessiva e sono nel dettaglio: